odio il tuo sfottò, il tuo pressapochismo provinciale. il tuo costante e miope ciarlare. il tuo inconsunto masochismo intellettuale, la tua pochezza di veduta. i tuoi stereotipi conosciuti grazie a sylvester stallone e bruce willis. il bullismo ignorante che emani. il tuo essere enciclopedico solo per le banalità.
odio il tuo sfottere gli omosessuali, ma sperare di avere nel letto due lesbiche. il tuo costante "non son mica frocio io": un rantolio agonizzante nelle mie orecchie, un vuoto pneumatico fra le tue. i tuoi discorsi letti su una confezione unta di patatine unte di mcdonald. il tuo idealismo con il baffo della naic. il tuo "l'ho letto su leggo". il tuo violento "ma che cazzo vuoi?" e solo figa, e solo tette, e solo culi e solo "sono pronto a sfondarle tutte".
odio il tuo "dovrebbero ammazzarli tutti" che mi propini e che dici non essere un pensiero violento perche' "a sangue si risponde con il sangue e ognuno sia responsabile delle sue scelte" [il congiuntivo corretto è mio].
odio tutto questo di un odio profondo. e non intendo dividere nulla con te: ne' aria, ne' tempo, ne' voce. |