borsa pronta, sveglia puntata. voglia zero. occhi pesanti, che fanno male, ma non lo dico perche' poi sembra che mi lamenti sempre. confusione nelle parole e negli atti. voglia di vedere alcune persone, rigetto di vederne altre. mi spaventano molte cose, troppe cose. le ultime ore troppo caotiche, troppo piene, troppo vuote. nanna al cinema stasera. pizza buona. due giorni a bolzano e poi si vedra'. tagliato i capelli ma non si nota nemmeno. una piega inesistente. poca voglia di andare a farmi ribattere il tatuaggio. io odio la gente che non capisce quando parlo e non perche' io straparli, ma proprio perche' non ascolta. il livello di attenzione delle persone e' troppo basso. ma non e' possibile migliorarlo.
voglia di leggere ventimila libri. settanta libri che mi aspettano sulla libreria. mi sento il bianconiglio. oggi ho visto per il terzo giorno consecutivo l'uomo nudo e questo mi preoccupa perche' inizio a pensare che mi perseguiti e mi spii. ma tanto io parto, lui resta e chi se ne frega. la iso gelosa, la iso che ha bisogno di attenzione, la iso che mangia, la iso che non mangia. io come la iso.
ho voglia di urlare, di urlare, di urlare. ho voglia di chiudere la lista perche' io a loro non devo niente. ormai e' vecchia e sono grandi per trovarsi altri posti che non sia casa mia. voglia di ricevere visite a sorpresa.
respirare respiare respirare. devo ancora cambiare le lenzuola e poi vado a nanna una volta per tutte. nessuno sa che male porco fa. nessuno lo puo' sapere. io non posso conoscere il dolore di nessuno, fate il santo favore di non mettere il mio su un bilancino.
io voglio essere abbracciata. non sono prevedibile e non lo voglio essere. voglio parlare solo con me e intanto mi ronza in testa quella canzone di folco orselli. ma poi intanto penso che non ci sia bisogno che di una metamorfosi di tutto... libero dentro un mondo di parole vittima di un incantesimo dai cieli si ho detto dai cieli voglio tornare rospo [quintorigo]. e taccio.
signori ci si rivede venerdi' sera, forse. |