<< i segni sul cuore, quelli che durano una vita - Tentativi Di Fuga - la Auro furente >>    
06.05.03
 
inviamo e volentieri pubblichiamo

in risposta a giallodivino.
ciao, approfitto del tuo post per spiegare (forse... con me non si sa mai) la mia "recensione" a Tassinari. Il libro di Tassinari l'ho letto in un fiato. e probabilmente mi sono spiegata male nel mio post: il libro affronta un tema difficile da raccontare romanzato (come pensare a della fiction davanti alle foto e alle riprese di genova?) e nello stesso tempo pero' "chiede troppo a se stesso".
La via scelta da Carlotto (che ho letto, a differenza di Camilleri) è forse piu' facile (se mi permetti il termine): Rossini va al g8 e ne torna cambiato e cambiata e' la gente lo circonda, ma "il maestro di nodi" non e' un libro sul g8.
L'ho trovato sicuramente un libro che fa pensare e aiuta a ricordare (mi sembrava di averlo "palesato" nel mio post), quindi rinnovo a Tassinari il mio "chapeau" per l'iniziativa/sfida ("cio' non toglie che Tassinari abbia fatto un ottimo lavoro" eccetera eccetera, che schifo autocitarsi), ma se devo dire di aver letto il libro che mi sarei aspettata (io, Auro, da genova devastata psicologicamente - forse troppo per non esserci stata - e attaccata come una cozza alla mia rabbia e al mio sdegno), questo non lo posso dire.
Sul fatto che parlare di genova faccia bene sempre e comunque, beh... mi trovi d'accordo su tutta la linea.
un abbraccio, Auro

Auro  [ i primi tentativi ]









Ci si deve ricordare di te?