<< disattenta - Tentativi Di Fuga - io non so scegliere >>    
21.05.03
 
con il massimo rispetto "sorry, c'e' una bbbborssa..."

egregio dottor Martinelli, le scrivo con una mano sul cuore e una sul bracciolo del cinema in cui ieri ho visto "la piazza delle cinque lune". le scrivo perche' in precedenza avevo scritto sulla delusione di vajont e mi sembra carino raccontarle della mezzadelusione (miglioriamo!) del film che ho visto ieri sera.
dottor Martinelli, se vogliamo fare un documentario su fatti oggettivi e storici, facciamo un documentario; se vogliamo inserire un film in un determinato contesto storico o una storia che racconti determinati fatti storici, facciamo un film... la cosa presenta una piccola differenza: un conto e' scrivere una sceneggiatura per un documentario (moore insegna, no? insegna e impara anche come criticare il potere, in maniera piu' o meno condivisibile), un conto e' scrivere una sceneggiatura per un film. se poi vogliamo fare un ibrido (che, guarda caso, proprio come per vajont e' stata sua intenzione o coincidenza fatale in cui e' ri-cascato) almeno un po' di soldi per dei dialoghi decenti, spendiamoli... "che ragazzacci"? come puo' StefaniaRocca cogitare, gutturalmente e intellettualmente costruire una frase del genere? ragazzacci? persino mia nonna bigotta, nata due secoli fa, avrebbe detto un sano "ma che figli di puttana!"... spendiamo soldi anche per degli attori decenti, magari... dottor Martinelli, se la ragazzina hacker se la fosse evitata sarebbe stato meglio, in confronto la golino in rain man e' da oscar. dottor Martinelli, il fatto che giancarlo giannini ormai da tempo abbia solo due espressioni facciali (e' l'emulo nostrano di ChuckTexasRangerNorris in tal senso) lo sanno tutti e dal primo fotogramma l'alternarsi di faccia1 e faccia2 racconta allo spettatore come il film (???) andra' a finire, uno spoiler in un newsgroup non avrebbe saputo fare di meglio...
devo pero' dirle che ho visto un bel film, con un'ottima fotografia (sempre che io abbia ben capito cos'e' la fotografia in un film), con ottime ambientazioni e esemplari cambi di ripresa e di scena. devo dirle, inoltre, di aver visto un ottimo documentario, sicuramente frutto di una ricostruzione attenta e precisa, molto accurata, decisamente in aperta sfida con il potere costituito e quindi coraggioso.
alcune delle ipotesi di Saracini non sono evidentemente (lo dimostra l'articolo di oggi sul corriere della sera) poi cosi' impossibili, magari un po' azzardate, ma non cosi' improbabili: uno dei grandi pregi del suo documentario è indubbiamente quello di far venir voglia di leggere/vedere/conoscere/digerire qualsiasi cosa sul caso Moro.
pero' egregio dottor Martinelli, lei che ha l'intelligenza e la capacita' dalla sua parte lo capira', o si fa un documentario o si fa un film.

Auro  [ i primi tentativi ]









Ci si deve ricordare di te?