<< tentativo di incipit - Tentativi Di Fuga - domani mi prendo le mazzate >>    
03.06.03
 
il posto dell'anima

il dolce e l'amaro. o forse e' tutto amaro con la sana ironia e dissacrazione di chi vive e ne ha un sacco di voglia. la rappresentazione realista di un lavoro che diventa il quotidiano, il privato e ritrova la sua condizione che ci/gli è imposta: essere la vita di una persona. lavorare per pagare il mutuo, per permettersi una famiglia, per non dover rinunciare alla propria anima. al proprio luogo. e non e' questione della provincia, e non e' questione del sud. in questo film, come spesso nella vita, non vince nessuno: non vince chi ha lottato per i propri diritti, chi ha cercato di farsi da solo, chi ha lasciato tutto per andare al nord, chi voleva solo fare il suo lavoro. alla faccia degli ideali.
dove sta il dolce? sta negli occhi, nelle frasi, nei sorrisi, nelle mattine fredde quando ci si sveglia e non si è a letto da soli. sta nella famiglia, nell'amico con cui parlare su una panchina, sta nella sincerità e nel sapere perdonare. nelle colpe da espiare. sta anche nei simboli, anche se alla lunga "sfrantumano il cazzo".
poi vabbè magari ci si poteva evitare gli ultimi due minuti, così giusto per non cadere nel retorico che per tutto il film si è sapientemente toccato ma senza abusarne mai.

Auro  [ i primi tentativi ]









Ci si deve ricordare di te?