<< indirizzare la rabbia, indirizzare la massa - Tentativi Di Fuga - lunga e diritta >>    
20.06.03
 
quello di cui io ho bisogno

quello di cui io ho bisogno non č lei, non č lui. non sono loro. non sono gli occhi che mi indagano e mi vorrebbero nuda senza pių filtri e senza pių le mie sacrosante inibizioni, le mani che mi cercano ma non sanno dove frugare, ma sono violente e esasperate.
quello di cui io ho bisogno non sono le promesse e gli inganni, nč altrui nč miei. non voglio ipocrisia, non voglio paura.
voglio una rivoluzione che sia totale, globale, il frantumarsi di un pensiero contro il mio restare ferma e immobile, la voglio come cartavetrata sugli spigoli, fiducia e abbandono.
voglio una vita che sia mia e non la vita degli altri nelle parole di altri.
sono stufa delle dimostrazioni sconclusionate, delle frasi di maniera e di cortesia, dei giochi ad effetto, delle gare a chi ce l'ha pių lungo, della logica perversa da cui sto intimamente scappando e a cui il pubblico mi richiama costantemente. non amo le luci della ribalta, ma secondo loro per avere aria devi stare lė a adulare per guadagnarti la prima fila. e li' non si guarda in faccia nessuno. e continue dimostrazioni e apologie del sč. eccheppalle.
ti farei volare sulle onde sulla vita come un'altalena e parlare pure con i pesci come una sirena ti vorrei insegnare l'equilibrio sopra un mare che č sempre in tempesta per vivere il tuo tempo e starci bene dentro [...] ti direi hai ancora voglia di nuotare in questo mare aspettiamo l'aurora quando i pių bei frutti saranno di tutti [...] ti farei volare sulle onde sopra un mare che č sempre tempesta sorridi ora guardami [vivere il mio tempo, litfiba]

Auro  [ i primi tentativi ]









Ci si deve ricordare di te?