io non ho voglia di niente. e spero che mi passi in fretta.
e non ci sono scuse, non ci sono pensieri lontani, realta' vicine che possano darmi pace. ho paura di complicare tutto quello che effettivamente e' cosi' semplice, ad esempio complicare la vita.
che e' un po' un liev-motif del momento: complicarmi tutto anche dover scegliere se tenermi una complicazione che conosco per non cercarne un'altra.
spesso dico che la vita se fosse facile non sarebbe interessante: vaffanculo, e' una bella balla che mi racconto perche' io una vita facile non la voglio, o meglio la vorrei, ma non sono capace di averla.
e complicazioni, sempre complicazioni: il challenge continua e io mi sento sempre vivere, sempre di corsa, sempre in affanno.
io non so cosa sia una vita tranquilla. o meglio io non so piu' cosa sia una vita tranquilla. l'ho avuta una vita tranquilla e poi me la sono persa per strada.
deve essere una distorsione delle cose che mi sono fatta da sola. e comunque e' inutile: io la vita me la complico. e non e' intelligente far difendere la mia Zion dall'attacco delle seppie da qualcuno che invece e' tutto sfriccicarello e con le farfalle in testa. perche' poi gli devo spiegare che a me le farfalle fanno male e mi sento idiota, stanca e stufa. e pure noiosa.
devo andare in ferie e staccare tutto. |