questo e questo.
mentre leggevo i due articoli ero in ufficio da sola, per la prima volta in anticipo su tutti. era luce e silenzio: di mattino il sole batte da questa parte, di pomeriggio dall'altra parte. silenzio del telefono ancora addormentato, silenzio della gente che e' in ritardo. era odore di pioggia, finestra aperta e lo sguardo verso il nespolo che cresce davanti alle nostre vetrate.
strano che esista la libertà: cioe', libertà è un concetto che diamo per scontato sempre, tranne quando ci lasciano veramente liberi e allora li' si' che la sentiamo la differenza e forse un po' ci spaventa.
mentre leggevo i due racconti ho pensato che se dovessi scegliere mai una persona al mondo a cui vorrei far vedere quanto e' bello il sole di mattina su questa moquette carta da zucchero, quanto sono allegri i passeri sul "nostro" nespolo, quanto e' strana la portinaia del palazzo di fronte, quanto e' stordito il tipo che si lava i denti tutti i giorni alla finestra guardandoci lavorare... sì, insomma, se dovessi mai scegliere mai una persona al mondo (vicina o lontana) a cui mostrare tutto cio, io una scelta l'avrei fatta. |