è un correre di cibo, respiro e parole. è un correre di mani che toccano cibo, toccano mani e inseguono parole. il respiro si smorza, si distende e riprende. gli occhi rincorrono occhi, cercano in giro e si fermano dove vorrebbero stare il più possibile.
intorno rumore, profumi e un forte e insistente odore di cibo.
hai i tuoi occhi, le sue mani e tutto quel cibo sul piatto, sul tavolo e ovunque cibo intorno a te.
fuori fa freddo, ti sei curata, vestita bene, apparecchiata per una cena che stai consumando e consumerai per tutta la notte.
capisci il senso del tempo, il senso del mancarsi, del non respirare la stessa aria per un po' e poi ricondividere tutto: cibo, aria, spazio e tempo. e ti senti più leggera ed e' un vorticare continuo e incessante. e tu non fai altro che arrenderti all'idea di andare, di mangiare, di cercare, di fare e disfare. stasera tu sei padrona del mondo.
sei conquistata, preda, e puranche cacciatrice che conquista. non capita spesso e questo ti fa volteggiare di più, l'unica zavorra a terra è quel cibo che c'è sempre, buono e abbondante e sono quegli occhi negli occhi, le parole che da mezzo metro non riesci a capire perché ti stai già allontanando. sono parole, risa e sorrisi. sono le solite vecchie sentinelle che per un po' possiamo dimenticare, solo per stasera, magari. ma per stasera le facciamo tacere.
ed e' solo una stupidissima cena. ma che cena... |