<< cosa leggo quando leggo - Tentativi Di Fuga - quest'anno vado prima al mare... >>    
05.08.03
 
inventario

Inventario, Lacrus
Tre chiodi due chiavi una stanza
lo stereo che manda Jacques Brel
camicie e rose appassite
un quadro di Giacomo Spazio del vino e un romanzo di Beckett
le mie quattro armoniche a bocca e un libro sui fiori di Bach
un vecchio biglietto dell'Elfo i neri stivali di sempre
due foto una sveglia ed un letto
e in mezzo io che penso a te

io ho un cellulare con 65mila colori, un pc a casa, uno in ufficio, un portatile di appoggio, un palmare, un cordless, una digitale e una vecchia manuale che non so usare.
compro due pacchetti di sigarette per volta. ne fumo uno al giorno. bevo due litri d'acqua al giorno di inverno, d'estate tre o quattro.
ho un forno rotto da quando l'ho comprato, un micronde, una cucina a quattro fuochi, una lavatrice che fa il ciclo da 32 minuti (non credo di aver mai usato un programma diverso), un frigorifero normale.
ho due televisioni ma un solo telecomando, tre sterei, due discman, piu' di centocinquanta cd, l'ultima volta che ho contato le cassette mi sono fermata a quota trecento. i libri non lo so, perche' non li ho mai contati: so che in coda ce ne sono 72 (contati oggi) e che no ho 7 da rilasciare.
ho un cane e un gatto-a-distanza. prima di Ecco-lo-Fusillo abbiamo avuto almeno almeno altri cinque gatti, ma non so piu' il numero preciso.
io e mia sorella abbiamo una madre in comune, poi il resto no.
da una parte vedo i diecidecimi, dall'altra solo otto, ma non conta: prima portavo occhiali da piu' di dodici diottrie. poi per fortuna sono andata a legnano. ho un buco nella retina tenuto su con lo scotch.
ho due tatuaggi, un piercing e la voglia insana di fare un brand, ma so che me la faccio passare in fretta: nel frattempo penso al terzo tatuaggio, so cosa voglio, ma non so dove lo voglio.
ho una marea di capelli, corti adesso. forse troppo. centocinquantotto centimetri li distanziano dal pavimento.
ho un letto a una piazza e mezzo. ho tre tavoli, quattro sedie, un divanoletto, una sedia enorme, una p.s.o.a. (poltrona sociale occupata autogestita) dalla iso: le ho fatto avere la notifica di sfratto, lei ha chiamato il sunia - sta stronza. ho anche uno sgabello.
non ho una casa mia perche' non me la posso permettere cosi' pago 600 euro al mese per un bilocale a 150 metri dalla metropolitana.
appesi ai muri ho due stampe dedicate di Dalla Costa, un quadro di Federica Filippi, alcuni poster, molte foto, la Stele di Rosetta di BrotherTheRaven e un po' di minchiate appese qua e là.
ho una macchina francese, una bicicletta di una multinazionale (sic!), da piccola avevo il monopattino in legno: adesso non l'ho piu' perche' mi sono schiantata un pomeriggio sulla discesa dei box. da piccola avevo anche i pattini a rotelle, ma non so dove siano finiti.
ho avuto due amori, due de[il]lusioni e qualche storia qui e là: piu' là che qua, ho fatto migliaia di chilometri.
ho almeno cinque passioni.
ho una dozzina di blog: tre attivi, gli altri che fanno solo numero e costume. ho 24 indirizzi email, tre domini intestati, circa quindicimila mail archiviate.
ho tre/quattro lavori. manco uno che mi piaccia sul serio. ho quattro colleghi a cui voglio bene.
ho un'amica da sempre e per sempre e una manciata di amici. la mia rubrica del cellulare è zeppa di conoscenti. e di numeri inutili.
ho troppi ricordi, poche certezze, troppe domande, zero risposte. pochi soldi, molte complicazioni, molta permalosità che sfido con molta autoironia. poco senso della misura. provo odio in maniera imbarazzante, mi si legge in faccia. quando amo qualcosa/qualcuno amo alla follia, quando non amo non sono in grado di fingere affetto. e tento la fuga...

Auro  [ le ferie dei tentativi ]









Ci si deve ricordare di te?