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24.08.03
 
quello che si mangia in vacanza

in puro stile giallodivino taroccato, senza poter eguagliare il maestro, la owner di questo blog sentenzia che...
se andate a parigi non provate neanche a entrare in un ristorante greco (non so come si chiami, ma e' uno dei tanti in zona saint michel/odeon) in cui il proprietario scrive le vostre ordinazioni sulle tovaglie di carta che ricoprono il vostro tavolo: il cibo è terribile. se vedete che il tipo fa così: scappate immediatamente!
buono invece il turco che sta a porte de clichy (non chiedetemi come ci siamo arrivati perche' non e' spiegabile), ma la domenica sera avra' solo due cose delle duecento che invadono il menu e le due cose che ha sono la stessa cosa, ma una è il doppio (in quantità) dell'altra. l'adattarsi pero' merita e costa poco.
nel marais affidatevi al cafone che ha una brasserie che non si capisce bene cosafaccia perche' e' un misto di arabo, eritreo, kasher, libanese, israeliano. pero' è decisamente buono! non mi ricordo come si chiama, ma e' praticamente all'angolo fra la vecchia via du temple e il quartiere ebraico.

quanto riguarda la liguria...
ad albisola c'e' una trattoria che fa bene da mangiare e in cui c'e' un cameriere carinissimo. e poi c'e' una gelateria spettacolare, dove pero' la fila la si fa come al reparto gastronomia dell'esselunga: con il numeretto.
sopra sori invece c'e' un ristorante splendido che si chiama "il serraglio" che non è molto "di passaggio", ma le cui focaccelle al formaggio meritano: sono una specie di gnocco fritto al forno, quindi non fritto, stracolmo di formaggissimo.
come al solito genailissima la panetteria di chiavari in piazzetta (in fondo al carrugio di destra, prima della salita del cimitero): una certezza da dieci anni a questa parte.
infine, da segnalare a moneglia il ristorante "le palme" (corso libero longhi, 4 - in piazzetta): dove si mangia bene, il servizio è così così (ma credo che dipendesse anche dal fatto che eravamo gli unici italiani non amici dei gestori) e però i piatti vengono presentati in maniera particolarissima (è tutto un conquibus di tegami, cocci, taglieri...): per circa 50 euro (non dico la cifra esatta, che ho offerto io!) abbiamo mangiato due antipasti (polpo con patate e bruschetta), un buon primo tradizionale (trenette al pesto, pesto con patate e fagiolini - vi guarderanno stranissimi se dopo aver chiesto il cucchiaio per tirare su le trenette lascerete nel coccio i fagiolini...), un invitantissimo fritto di calamaretti (che pero' han tutti quei ciuffi che mi mettono ansia) e una spettacolare degustazione di formaggi della zona con miele. nonche' vino, acqua e caffè.
anche lo stomaco è felice.

Auro  [ le ferie dei tentativi ]









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