luce fissa sparata negli occhi.
le mie mani sudano, gli occhi sono iniettati di sangue per la tensione.
cerco di razionalizzare la domanda che mi è stata posta in maniera perentoria: "dov'era Lei il giorno 2 marzo dalle 14,30 alle ore 14,45...? non menta, dov'era, Lei? che qua non stiamo mica giocando, sa?..."
penso che sia giunto il momento di arrendermi, di ammetterlo, di calare le braghe, insomma... che non è mai bello, ma ogni tanto è meglio farlo... adeguarsi alla corrente per ritornare vincitrice quando ce ne sarà l'occasione (provate a chiedermi dov'ero venerdì 5 sera fino alle 21... su, provate a chiedermelo... quello lo so! cazzo...).
"non lo so" sussurro. e mi faccio piccola piccola preparandomi per la crucifissione.
"e allora scriva Sfrido... cazzo.. ma solo per stavolta e si ricordi che deve compilare il coge giorno per giorno mica a fine mese, cazzo!"
"si' lo so, ha ragione". accoccolo la coda fra le gambe e me ne vado. a casa. |