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30.04.04
 
da vicino nessuno è normale

domenica scorsa agli appunti a un certo punto mario brunello si è messo a suonare e sullo schermo è stato proiettato un video fatto di dagherrotipi degli ospiti dell'ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini (sede degli appunti) dagli anni 20 agli anni 50.
le immagini erano crudissime e violente.
io spiegarle non lo so fare.
ma a vedere quegli occhi cerchiati, buttati in mezzo a un viso, le mani che tenevano le tempie, le mani incrociate sul grembo, le labbre socchiuse e curiose... ecco, a vedere quelle immagini io mi sono chiesta cosa distingue loro dalle facce che vedo la mattina in metropolitana, dalla mia faccia quando mi guardo allo specchio coi capelli appena lavati, dalla faccia di mia madre quando piange, dalla massa che crede di essere vincente.
è la stanchezza la vera pazzia, o siamo tutti malati di stanchezza?
e non c'è risposta.

Auro  [ parole ]

Da vicino nessuno è normale: è una frase che si può leggere all'entrata del Paolo Pini di Milano, è vero, ne scrissi pure io tempo fa. Colpì tantissimo anche me.
E di spalle sembriamo tutti più fragili. E dall'alto più ridicoli. E dal basso più goffi. Insomma, è solo una questione di prospettive.

Invasiva - 04.05.04 10:05









Ci si deve ricordare di te?