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invettiva |
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premessa: oggi ho comprato il nuovo colaprico. l'ho comprato perché voglio leggerlo prima della presentazione. l'ho comprato perché il kola è una persona che ho conosciuto, prima tramite i libri, poi di persona, ed è una persona che mi piace nei gesti e negli scritti.
mettiamola così, questa salinger l'ha scritta per me e per l'effetto che mi fa un buon numero di scrittori, fra cui colaprico: "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamarle per telefono tutte le volte che ti gira".
esposizione: io però il libro di colaprico l'ho pagato 15 euro, e senza offesa all'autore, è un furto. i libri costano tanto e costano cari. troppo cari. 15 euro è un furto di tipo legalizzato. e non è solo l'ultimo di colaprico, ma anche l'ultimo di fred vargas. e io compro "trilogia della città di m." perché ci tengo, ma non compro vargas perché aspetto o l'economica (mai visto un einaudi passare in economica soprattutto un giallo, soprattutto un autore non molto seller) o di trovarlo di seconda mano.
io di libri non ne compro più, a meno che non costino meno di 10 euro. mi spiace ma è così. e so che alle case editrici non gliene può fregar di meno che una sfigata milanese non compri più libri, ma visto che l'anno scorso ho speso in libri un mese di stipendio lordo e che quest'anno mi sono lesta lesta avvicinata alla stessa cifra, e siamo a giugno... forse una buona acquirente la perdono.
IlSaggiatore (sulla cui pagina il prezzo indicato è 12,50...), TentativiDiFuga |
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Auro [ letture ] |
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io quest'anno me la sto cavando perchè, invece di soliti regali inutili (spesso), mi hanno regalato buoni per libri.... da gennaio ad ora ho avuto buoni per un totale di quasi 300 euro. Senza contare i libri che hanno regalato a mia madre per la sua degenza. Con tutto ciò, ho sborsato lo stesso un bel pò di eurini. Il problema è che le case editrici si fanno forti del fatto che in italia si legge poco (triste ma vero) e quindi vogliono rifarsi sulla pelle di quei pochi che amano leggere. Per fortuna mi paicciono molto i classici e quindi geeneralment etrovo libri sotto i 10 euro (ad esempio joyce....) |
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gaspare - 22.06.04 14:00 |
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Lavoro in una casa editrice e mi sento chiamato in causa da questa discussione. E' vero i libri costano e da lettore forte non fa piacere neppure a me. Ma se una novità di quasi 400 pagine, come l'ultimo Colaprico, costasse 10 euro, la casa editrice fallirebbe velocemente. In breve, le tirature di un libro dipendono dalle prenotazioni in libreria e considerando l'esiguo numero di lettori nel nostro paese, i costi industriali incidono enormemente e quindi i prezzi sono alti.
Comunque, non pensate che all'estero le cose vadano molto meglio: in Ighilterra, dove i lettori non mancano, un bestseller come Il Codice Da Vinci costa, nell'edizione paperback, 5 sterline e 59, come una novità da noi.... |
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Adolfo - 22.06.04 15:39 |
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ci mancherebbe altro, sia chiaro. intendo dire, mi rendo perfettamente conto del perché i libri costino cari... ma spero bene che (da parte loro) le case editrici si rendano conto che finché chiederanno a un mercato ristretto di sopperire economicamente alla mancanza dell'altra parte del mercato (quella allargata), la tendenza sarà quella di perdere anche quel mercato ristretto.
inoltre, mi permetto di sottolineare come un confronto del prezzo italiano con un prezzo inglese sia pressoché irrisorio, visto che è abbastanza noto il fatto che i prezzi fra i due paesi non siano per niente allineabili. non solo per l'editoria, ma anche per i bene di "primo consumo".
ovviamente, quindi, comprendo il punto di vista dell'editore, ma spero bene che l'editore comprenda il mio... |
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Auro - 22.06.04 15:48 |
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E' vero, i prezzi non sono allineabili tra UK e Italia ma la cosa non cambia scegliendo un altro paese, In Germania, ad esempio, un best seller costa sui 20 euro, è vero che in genere lì il costo della vita è più alto ma è anche vero che il loro mercato è almeno il doppio rispetto al nostro. Il prezzo dei libri sembra alto ma, ti assicuro, è giustificato. Il margine di guadagno è bassissimo (l'editoria è mercato per ricchi, di solito ci si perdono soldi e andare in pari è un lusso) con il rischio delle rese sempre in agguato. Il problema è anche dei punti vendita: siamo, in europa, quelli con meno librerie, ci sono centinai di paesi e paesoni dove, ad andar bene, trovi una cartolibreria con 3 o 4 titoli. Le librerie vere e proprie sono meno di mille e la grande distribuzione ancora non compensa tanta penuria. Insomma, tieni conto che per un titolo italiano tirare 10000 copie è già un successo (venderle è un altro discorso) e che dietro a un libro ci sono: autore (che vorrebbe campare del suo lavoro), editor, redattore, traduttore (per gli stranieri) correttore di bozze, revisore, grafico, compositore, fotolitista, stampatore, ufficio stampa, ufficio tecnico, costo delle immagini di copertina e della carta (molto alto), rete vendita,magazzino e distributore, grossisti e percentuale per la libreria (diciamo sul 35% del prezzo di copertina). Insomma, scendere con il prezzo proprio non si può. Aumentanto incredibilmente i punti vendita e il pubblico potenziale si potrebbe diminuire il prezzo, i giornalii fanno così, vendono libri attraverso le edicole che sono diffuse ovunque e capillarmente. E considera che guadagnare dai libri non è la loro priorità.
Alla fine, un libro, quando è fatto bene, è il frutto del lavoro qualificato di molte persone per molto tempo e di almeno 3 o 4 società diverse. Oggi compri una T-shirt a 20 euro, con costi di produzione ben più bassi, quindi trovo che spendere 15-19 euro -prezzo medio per una novità - non sia scandaloso. Se vedo che un libro è ben scritto, ben tradotto, con pochi refusi, ben impaginato e curato stampato bene e su una buona carta, so che vale quei soldi e che non si tratta di un furto perpetrato da editori ingordi.
Che ne pensi ? |
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Adolfo - 22.06.04 17:27 |
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sono anni che cullo il sogno di aprire una libreria (nel caso prometto: solo libri Saggiatore... che fra l'altro - senza piaggeria - è una delle mie edizioni preferite), se mi dici dove potrebbe essere d'uopo una nuova libreria, ci corro...
scherzi a parte forse è (un po' come questi commenti...) un cane che si mordicchia la coda: il mercato è ristretto, i prezzi aumentano, il mercato si restringe, aprire una libreria "vera" è un investimento che fa un po' paura...
ho lavorato per anni in una libreria "vera", dove i due librai mi hanno insegnato ad amare non solo i libri (che dalla mia esperienza scolastica erano usciti martoriati...), ma anche quello che ci sta dietro, la "macchina", diciamo...
però insomma... è del tutto giustificabile il tuo discorso, però ammetterai che non mi posso immolare sull'altare del salvataggio dell'editoria... ;o) che ne dici di uno sconto vitalizio del 50%...? (AuroSogghigna)
(nb. io sono una di quelle che non sopporta le edizioni allegate ai giornali... sì, lo so... sono proprio una piaga... mai contenta) |
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Auro - 22.06.04 17:45 |
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Brava, continua così, se tutti leggessero solo i libri allegati ai giornali qui chiuderemmo bottega. Per lo sconto se ne può parlare, però, io dico, già ci si immola per il salvataggio della telefonia mobile, del mercato delle scarpe, dei vestiti, dell'elettronica in genere, dei finti happy hour milanesi a 8 euro al bicchiere, perchè non salvare anche l'editoria, che fa meno male di un negroni sbagliato ?
ti faccio sapere per la libreria... |
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Adolfo - 22.06.04 18:48 |
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bada che per certi desideri esistono anche gli amici... :-* GlaucoSimone |
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GlaucoSimone - 23.06.04 00:59 |
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Tra Mantova e Verona c'è posto per una bella libreria. |
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esteban - 23.06.04 08:39 |
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esteban, che fai? mi istighi? ;o) |
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Auro - 23.06.04 08:56 |
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Una bella edicola sul Machu Picchu |
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Effe - 23.06.04 13:47 |
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