ho deciso di non leggere l'ultimo monologo. del resto è "il grigio" e del grigio ho il libro.
quindi la lettura di questo, si interrompe qui e io sono già proiettata nella ricerca di una copia per me. stranita e stracolma di parole. entra di diritto nei migliori 5 letti quest'anno. ma anche per questo ci sarà il suo tempo.
e adesso cambio tono, cambio destinatario, passando al tu, e vi racconto perché per me questo libro è da leggere e da tenere sotto il cuscino...
leggilo, per favore. leggilo. ci troverai l'isteria, la pazzia, la realtà del giorno, la fatica della notte.
leggilo e basta, senza farti domande. vai nella prima libreria che trovi, che sia sul lungo fiume, sul lungomare, un multistore del centro, una libreria imboscata di periferia. chiedilo, leggilo, regalalo.
non è un libro allegro, è un libro amaro, ma è così dannatamente vero che ti ci perdi e lo vedi, lui, sul palco che dice, che urla, che si sbraccia. lo vedi che è Sandro e ne intuisci i tempi, il ritmo e i gesti. chissà se qualcuno potrebbe fare la stessa cosa, farti sentire il vento della spiaggia, il balcone, il prato dove corre Chicco.
leggilo, anche se i tuoi colleghi ti prenderanno in giro perché "stai sempre lì a leggere", ma tu te ne fregherai. loro non capiscono nulla e tu starai leggendo un bel libro. questo ti dovrebbe bastare, anzi inorgoglire.
avrei voglia di avere la pazienza di copiare qui tutte le parti che ho sottolineato, ma sarebbe come riscrivere il libro. e invece devi leggerlo. e sottolineare quello in cui ti ritrovi. io ho consumato la matita.
"sì, sì, è vero. sai quand'è che ti diventi sensibile? quando uno ti abbandona. sì, quando ti abbandonano. quando hai paura del tradimento. allora ti ammutolisci e ti viene la faccina piccola, e dentro ti lavora un dolorino, e non esplodi perché sei attorcigliato, meschino, e così innamorato del tuo dolore da diventare arido, da non avere neanche più la forza di alzare la zampina, poverino"
TentativiDiFuga, CatalogoEinaudi |