un'ora al telefono con n. mi ha stremato, ringalluzzito, fatto pensare e fondamentalmente un po' spaventata. ha la leggerezza della persona che sa camminare in punta dei piedi e lasciarti tatuaggi sul cuore. e poi andarsene senza peso e senza dolore. per nessuno.
"io e te saremo sempre così, faccia a faccia, corpo a corpo, nonostante le rughe e i dissapori. dovranno accecarci per farci smettere di guardarci, quando ci guardiamo" [k.a.]
per dirla come la diremmo noi: nessuna buona nuova, ma manco una cattiva nuova. and time goes by...
io e n. ci siamo incontrati in uno dei momenti più bui della mia vita. quando il buio non lo riconosci perché tanto peggio di così, cosa c'è oltre al buio?
ho visto con lui una sera in un cinema dell'oratorio un film che non mi ricordo più come si chiamava. una sera siamo andati a mangiare cinese e ce lo siamo portati via facendoci mettere il cibo nei domopack direttamente dai piatti, a casa, di corsa. pioveva. un giorno mi ha mandato un sms dicendo "e se fossi uno sciamano?". quel messaggio l'ho tenuto in memoria fino a quando non mi e' bruciata la sim. un capodanno ero seduta sul bancone di un locale di milano e mentre lui (ubriaco) recitava a memoria tutta la follia di orlando (e non le smanie della villeggiatura, quella era un'altra sera), io (ubriaca) mi sono addormentata con le braccia attorno al suo collo. mi ha preso in spalla e mi ha portato alla macchina, mi ha portato a casa, mi ha messo a nanna, mi ha caricato la caffettiera e poi ha lasciato un biglietto sul tavolo "ci sentiamo". un giorno ci siamo fatti fighi dei nostri tatuaggi a vicenda e ce ne siamo promessi uno. io non l'ho ancora fatto, lui nel frattempo ne ha fatti altri quattro e non mi pare che nessuno sia fra quelli promessi. un giorno gli ho fatto una domanda personale: non l'ho più sentito per qualche mese. una notte ho corso in una città sconosciuta per fare in tempo e non ho fatto in tempo. una notte mi ha aperto la porta di casa, mi ha fatto entrare e mi ha detto: "adesso tu dormi, che qui niente fa male". non mi ha mai accompagnato alla stazione, ma sempre alla fermata dell'autobus, pagandomi lui il biglietto e controllando che prendessi quello giusto. un giorno mi ha raccontato al verità su i. e io non gli ho detto che già lo sapevo. siamo andati un giorno in giro con la macchina e urlavamo "jacqueline" di rino gaetano, ma così, solo perchè aveva incastrata nell'autoradio una cassetta con registrata solo quella canzone. un giorno mi ha mandato un sms "stasera. da te. scusa il ritardo.", risposta: "sono innamorata. non di te. riprova fra un po'". si e' fatto vivo dopo due anni. qualche mese fa mi ha detto "perché niente cambia mai fra di noi?", risposta: "perché? esiste un noi?". un giorno r. mi ha detto "se lo vuoi, acchiappalo subito. ma per favore smettila di mandare sms, chiamalo, porco cane": non l'ho mai chiamato.
sparirà e sparirò, "ma sarà lieve il passo e dolce il ritorno" [k.a.] |