<< 15121969 - Tentativi Di Fuga - take it easy >>    
16.12.03
 
normalità

r. entra in ufficio e mi vede sospesa.
inizia la riunione e io inizio a fare grandissimi carpiati per accaparrarmi un cliente che mi garantirebbe un pezzo di primo trimestre 2004. oltre a fare cartoni animati per lavoro, faccio anche marchette, evoluzioni e se pagate vi faccio pure l'imitazione dei ghiri.
facciamo pausa caffé tardi, che mica vorrete che mi interrompa mentre sto affrontando un'arrampicata su parete senza imbragatura, senza tappeto, senza rete e per quanto mi riguarda anche senza mani.
venti minuti di pausa caffé. r. mi prende il braccio e mi dice: "adesso tu vieni con me... che qua c'e' da fare qualcosa per te". attraversiamo la strada e ci ficchiamo nel negozio che mi piace tanto, con tutti i vestiti che mi piacciono tanto, che provo sempre e non compro mai. il commesso mi guarda e già sospira (sta stronza prova sempre tutto e non compra mai niente).
r. mi mette davanti a un vestito corto che ho già provato 5 volte e mi dice: "adesso te lo compri, fai un sorriso, torni dentro e gli spacchi il culo a quegli stronzi. tu ti meriti molto più di un budget da salvare, ti meriti un vestito figo e una buona giornata".
non l'ho manco provato, ho preso la 42, l'ho pagato e sono tornata in ufficio. e ho ricominciato a volteggiare in aria facendo girare fra le mani torce fiammanti e birilli, cavalcando uno splendido cavallo bianco e parlando in armeno.
scoccata l'ora del pranzo ci siamo detti: "ok, a dopo". sono scappata a incontare colaprico, che è una persona splendida (e che meriterà un post ad hoc).
adesso aspetto che riconvochino il fenomeno da baraccone. cioè la sottoscritta.
il tutto mentre mi chiedo se veramente è un vestito che mi cambia la vita. se mi merito quello che mi sta accadendo e che sto vivendo in maniera assolutamente dissociata (ma mi sa che non sono l'unica).
notazione a lato: sembra che il commesso del negizio abbia già commissionato una targa di ringraziamento per r. ...

Auro  [ i tentativi di clarence ]









Ci si deve ricordare di te?