conclusa la simpatica vertenza presso casa Auro per i regali di Natale.
a mamma e a papà non si fanno regali. alla sottoscritta non si fanno regali. alla sorella non si fanno regali. al cognato, dio ce ne scampi e libbbberi. ai nipotini si faranno i regali quando mammà andrà su a fare la nonna per qualche giorno, quindi significa che potremo comprare le vettovaglie per la truppa più in là nel tempo, senza l'ansia da accaparramento pre-bellico.
la famiglia felice se la cava alla grande (come tutti gli anni) con cospicuo raccimolo soldi (destinati in potenza ai regali) e suddivisione del capitale per versamenti a onlus e associazioni. a discrezione della mater (quest'anno nel cilindro, se non ricordo male ci vanno i medici senza frontiere, carta e emergency).
agli amici non si regala nulla che se no poi e' un casino perche' ovviamente ti dimentichi sempre qualcuno e pippì e pappà... quindi basta un pensiero (buono) di augurio e via così... poi comunque un po' di amici mi hanno già regalato un libro e ne arriva un altro stasera.
m. adotta una strana tattica per fare regali e non so bene cosa e come verrò coinvolta in sto delirio, quindi come suggerisce il mio modus operandi me ne frego del natale e non faccio regali manco a lui. non credo che l'adeguarsi gli sia difficile.
domani mi tappo in casa tutto il giorno e non ne voglio assolutamente sapere di mettere il naso fuori dalla porta. fino al 25 alle 14, quando andrò in stazione a prendere il treno (la dispensa è colma di schifezze da mangiare, il freezer straborda di zuppe di legumi, acqua ce n'è e le sigarette le compro a pausa pranzo)..
il natale è una sfida che bisogna vincere, cercando di sopravvivere. quest'anno magari non vinco, ma almeno mi piazzo. |