<< venerd, tutto un proliferare di post... - Tentativi Di Fuga - come te nessuno mai, reprise >>    
16.07.04
 
saga di paperino

[esterno giorno, viale isonzo]
meccanico (sulla quarantina, un bell'uomo, occhio azzurro e capello brizzolato, ma comunque fuori da qualsiasi standard): la macchina va benissimo. funziona, ci ho fatto un giro. non c' niente che non vada. se vuole la proviamo assieme.
Auro (che appare perplessa, perch non riesce mica a spiegarsi allora tutta la fatica fatta qualche sera fa - lo ammetto, non da me - e perch sia rimasta tre quarti d'ora in mezzo a un incrocio all'una di notte con le quattrofrecce accese): ma sicuro?
m.: siss, guardi facciamo il giro dell'isolato...
(Auro sale in macchina e parte, la macchina un bijou. per fare conversazione il m. chiede a Auro tipo che lavoro fa... Auro sta sul generico che spiegarlo il suo lavoro mica facile...)
A.: ok, va bene... grazie mille.
m.: si figuri...
(qui il cervello di Auro si intasa e d alle sinapsi una dritta sbagliatissima...)
A.: beh, speriamo di vederci pi tardi possibile... (sorride)
m.: venga a trovarmi, ma mica solo per la macchina... dai che le offro una cena.
A.: beh, arrivederci... (e mette in moto)
-------------
[interno macchina, giorno, molto traffico, circonvallazione esterna]
A. (parla da sola, o meglio con la macchina): dai, tata, portami a casa, ti lascio da s. e lui ti d una controllata come dio comanda... dai tata, fammi sto piacere...
-------------
[esterno giorno, via conchetta]
A. (pestando i pugni contro il volante): [bestemmia]
imelda ferma. tutti suonano quei cazzo di clacson su cui sfogano la loro scarsa operosit trombaiola... via conchetta una via minuscola con senso unico. un cordiale, seeeeeeeeeee, bravuomo aiuta Auro a spostare la macchina sulle strisce pedonali, nel dehors di un locale, in pratica...
-------------
[esterno giorno, via conchetta. Auro provata e letteralmente spalmata sulla macchina... non pronuncia parola, ma ne pensa un sacco... la sua faccia una continua centrifuga di pensieri e ipotesi di azione. ha gi chiamato il meccanico di prima il quale non ha profuso segni di soccorso]
A. (tra s e s): vedi che sei la solita cogliona, avresti dovuto starci, ci sarebbe corso qui...
(pausa)
A. (tra s e s, un po' pi lucida): ma non diciamo cazzate.
(si avvicina un uomo che indossa un camice bianco)
sconosciuto: se vuole c' un meccanico qua dietro...
A.: uhm... (perplessa)
s.: se vuole provo a dare un'occhiata al motore
A.: uhm...
s.: beh, io le d il numero, se vuole lo chiami... ma sicura che non vuole che le dia un'occhiata al motore?
(Auro ringhia. lo sconosciuto si allontana e entra in un laboratorio di pellicce. associando uomo a negozio Auro ringhia in sterofonia. quando il porco sfruttatore di animali indefesi esce con il post it con su il numero glielo strappa di mano con ringhio triplo, che viene percepito chiaramente anche nei bassifondi di calcutta)
-------------
[esterno giorno, sempre via conchetta. Auro al telefono]
A: senta, il suo numero me lo ha dato il pellicciaio (espressione di disgusto) di via conchetta. ho la macchina ferma davanti al suo negozio...
(pausa)
A: ok, l'aspetto
-------------
qui comincia una ripresa accellerata in cui si vede Auro che parla con un ragazzotto, un po' in carne con un tatuaggio tribale su tutto il collo, che trambusta nel suo cofano, stacca pezzi e fa i conti in tasca a Auro, che gi abbastanza contrariata e ci manca solo che sto ragazzetto - chiaramente sotto effetti anfetaminici - le faccia i conti nel portafoglio... in tutto questo aventiveloce c' un'unica cosa chiara: il ragazzetto - sempre pi sotto effetti psicotropi - non stacca gli occhi dalle tette di Auro.
-------------
[esterno giorno, via conchetta. Auro ferma un autobus e il ragazzotto sposta imelda in un parcheggio lungo il marciapiede. i due si salutano, dai segni che si fanno si intuisce che si rivedranno da l a poco. stacco.]
-------------
[esterno giorno, via conchetta. Auro cammina nervosamente mentre al telefono con uno sparring partner a distanza e elucubra nuove soluzioni. poi mette via il telefono e entra nella libreria conchetta, qui parla velocemente con la ragazza dietro la cassa. esce. riprende il telefono. si dirige verso una via laterale. ogni tanto chiaramente alza gli occhi al cielo e tira gi cristoni, lo si intuisce dal solo labbiale]
-------------
[interno officina, zona via conchetta. sui muri i calendari porno si sprecano. alcuni riportano come in un qualsiasi cesso da stadio o da stazione segni, scritte e ammenicoli vari]
Auro d i suoi dati a questo ragazzotto che le infonde fiducia zero e che ha l'officina zeppa di motorini presumibilmente truccati.
ragazzotto (che ha sempre e comunque gli occhi sulle tette di Auro): allora, ti chiamo domani e ti dico la cifra.
A.: ok
r.: Auro ma ti vedo stanca oggi... cosa ti succede?
(Auro pensa che stia per vendergli una pasticca, si volta e saluta)
r.: ma adesso che fai, vai a casa?
A.: s, ma ci vorrei andare con la mia di macchina...
r.: e no, stavolta no, ma la tua macchina in buone mani... qualsiasi cosa tocco io in buone mani... (sguardo laguido misto a pupille in chiara crisi atropinica) ma ti d io un passaggio se vuoi...
(paesaggi di mani ovunque e di occhi perpetualmente sulle tette e poco sulla strada, con sottofondo unza unza, si proiettano davanti agli occhi increduli e disgustati di Auro)
A.: a casa ci vado coi mezzi. grazie. (si volta definitivamente)
r.: uh, ma hai un tatuaggio?
Auro (tra s e s): oltre alle tette, che cazzo fai mi guardi pure il culo, coglione?
r.: me lo fai vedere?
A. (non si volta neanche): no, ci sentiamo domani.
-------------
[esterno giorno, lungo il naviglio. Auro cammina di corsa mentre parla con il suo sparring partner, si sentono solo frammenti della conversazione]
... ma ti pare che sto coglioncello qui debba fare ste scene...
... io a vent'anni ero autistica, ma questo si fa seghe a nastro...
... ma cazzo cos'? gallina vecchia fa buon brodo?...
... ma com' che a vent'anni non beccavo un cazzo e mo' arrivo a trent'anni per farmi fare le avances da tutti i meccanici allupati di milano?
... ti faccio sapere...
-------------
[esterno giorno, via vigevano. Auro esce con un nuovo meraviglioso paio di scarpe]
A. (tra s e s): ma vaffanculo, v...
Apprentisorcier, Gonio

Auro  [ parole ]

Ma insomma: beata te! I meccanici sono il mio sogno erotico da una vita e quelli che incontro io sono sempre bruttissimi e ultrasettantenni! Che invidia!
Poi se ti serve una mano per un MT qualsiasi, fai un fischio!
Baci dal tuo affezionato mac.

macubu - 17.07.04 14:01

that's incredible..... hai le tette allucinogene non me ne ero accorto....(attenta che se ti ferma la polizia ti arrestano per porto di stupefacenti...)

gaspare - 17.07.04 14:03

tato non mancher di romperti l'anima con MT. for sure. ;o)

Auro - 17.07.04 20:42

Quella del paio di scarpe una trovata geniale!

apprentisorcier - 18.07.04 23:06

si, le avevo notate anche io.
Le valvole, intendo.

Effe - 19.07.04 17:36

LOL, se hai voglia di fare un giro lungo ti porto dai miei di meccanici, non guaradano le tette, non hanno calendari porno, sono gentilissimi e l'officina pi pulita di una sala operatoria.
Quello che spendi in benzina per venire qui meno di un paio di scarpe...;-)
Bacio

CV - 20.07.04 08:04









Ci si deve ricordare di te?