dopo aver letto questo, e aver approfondito alcuni degli argomenti, sono certa: io non faccio parte della gente da evitare, che si definisce appartitica, appolitica, acconfessionale.
stralci (anche se ci sarebbe da commentare tutto il sito, nella sua completa completezza):
Al di là del fatto che è illusorio che la convivenza possa rappresentare un banco di prova del matrimonio, in quanto le due realtà non sono confrontabili né sovrapponibili, essendo l’una basata sulla mancanza del vincolo e l’altra, al contrario, sulla sua esistenza, ciò che invece può veramente garantire la riuscita del matrimonio è, in verità, il saper aspettare – una rinuncia vissuta in due cementa l’unione assai più di qualsiasi immediata soddisfazione – è il sapersi mantenere integri proprio come segno d’amore dell’uno per l’altra, il conservarsi l’uno per l’altra, per potersi poi donare reciprocamente in pienezza quando l’impegno contratto darà il diritto di appartenersi scambievolmente fino in fondo.
E’ credenza diffusa che castità significhi rapporti sessuali zero. Nulla di più sbagliato.
Essendo la castità parte della temperanza, e significando questa, moderazione, cioè regolazione (l’esempio del moderatore in una tavola rotonda…), se ne conclude che la castità è quella capacità che mette la persona in grado di regolare l’attività sessuale in base al proprio stato di vita.
C’è dunque una forma di castità per ogni stato di vita. Ora, gli stati di vita possibili sono tre: pre-matrimoniale, matrimoniale e, diciamo così, a-matrimoniale.
Se ne può concludere, pertanto, che il pudore, lungi dall’essere un tratto accidentale o sorpassato, è invece un’esigenza profonda e universale della natura umana, e che solo il suo modo di manifestarsi può cambiare con le culture o con i fattori ambientali. Ma per recuperare oggi questa preziosa componente dell’essere umano, è necessario rimpossessarsi della propria intimità, prenderne coscienza e coltivarla come un bene di inestimabile valore.
Per una volta, tanto per togliere l’alibi a qualcuno, vi suggerisco 10 buoni motivi per “osare di più” (ndA. stanno parlando dei motivi per fare un figlio) [...] 6. Il popolo italiano si sta estinguendo. Questo è un discorso che dovrebbe riguardare tutta la politica sociale italiana, che finalmente dovrebbe attuare una vera politica di protezione e assistenza alle famiglie. Non possiamo altrimenti protestare sulla crescita degli immigrati in Italia, che vengono a sostituire gli italiani che non ci sono più…siamo un paese che invecchia, dunque…chi pagherà le nostre pensioni? |