oggi ero lì che aspettavo di pagare il ticket. leggevo il manifesto, in un angolo, visto che lì c'erano una decina di sedie libere e pur aprendo il giornale sulla sedia vicina non avrei disturbato. poco dopo di fronte a me si è seduta una signora che aveva con sè il figlio di, immagino, due o tre anni. dalla borsa la signora ha preso un libro, un'edizione bompiani gli elefanti, non ho letto il titolo, ma riconoscerei quelle edizioni ovunque. ha detto al figlio: "marco adesso siediti per terra e gioca" e lui si è messo a strisciare ovunque. ovunque significa ovunque. e lei stava leggendo il suo libro. loro avevano pescato il numero "serviamo il 22", io il 17. quando sullo schermo rosso è apparso il 16 mi sono alzata, ho ripiegato il mio quotidiano e mi sono diretta verso gli sportelli, giusto in tempo per sentire dire alla madre: "ma come fai a sporcarti sempre?". giusto il lungo beep del mio numero 17 mi ha impedito di voltarmi e dire: "secondo lei?".
poi dopo sono stata un'oretta seduta in un lungo corridoio in attesa che mi chiamassero per fare la visita che avevo appena pagato. ero circondata da un'insieme di donne assai variegato che messe tutte assieme però facevano il campionario completo della garzantina medica. a un certo punto si sono anche messe a fare un quadro comparativo del rapporto qualitativo fra i vari ospedali non solo di milano, ma pure della provincia. ho scoperto che se devo essere operata di prostata mi conviene andare a monza, mentre come curano il diabete a magenta non ce n'e' per nessuno.
esce un medico da una stanza che riporta la scritta "doppler" e dice all'infermiera: "oggi ne abbiamo già fatti 2. andiamo a pausa pranzo" (sono le 10 di mattina). confido in un lapsus.
mi chiamano, entro. la visita che si era preannunciata risolutiva non lo è. "faccia un esame doppler, lo vada a prenotare al piano terra" mi dice il luminare. io sono un po' perplessa ma dico ok... mi viene in mente che quasi quasi esco busso alla porta di fronte e se quelli son tornati dalla pausa prnzo lo faccio subito l'esame. poi ovviamente mi sento scema e vado giù nel salone prenotazioni. ho pescato il 74 e sono al 43. fumo due sigarette, finisco il manifesto e attacco con il libro. che ho in borsa, poi finalmente la sgnorina dello sportello salumeria e gastronomia chiama il mio numero: "deve fare il doppler?" "sì" "siamo pieni fino al 2005".
penso al tipo che è andato a fare pausa pranzo alle 10, dico "fa niente" e me ne vado. |