<< blushing opportunity - Tentativi Di Fuga - non c'è mai fine al peggio >>    
16.10.04
 
fedeli alla linea e la linea non c'è

mi guardava da un po': "stronza non mi ascolti mai".
in effetti gli preferivo il doppio rosso, ma oggi (forse perché lo ha chiamato lei) l'ho messo nel discman e gli ho reso la giustizia che merita. e di cui ogni tanto mi scordo.
e così mi sono ritrovata intabbarrata a urlare come una cretina pedalando in una milano nebbiosa e vuota una dopo l'altra le tracce di uno dei più bei cd che io conosca (lista che comprende almeno 50 titoli): stupita per l'ennesima volta da "sono come tu mi vuoi" ("io cerco centri di gravità permanenti, io sono una pratica evasa, non sono come tu mi vuoi, io sono una vertenza chiusa, non sono come tu mi vuoi [...] non sono un vuoto a perdere, nè uno sporco impossibile, nè un marchio registrato, nè un prodotto di mercato") e ancora una volta divertita da "mi ami?" (non tanto per l'erezione triste, il coito molesto, il coito modesto e gli spermi indifferenti per ingoi indigesti, ma piuttosto per "un grande sogno nitido, chiedendo alla tua pelle, con dita di barbiere, una amorosa quiete, sfiorarti come a caso, con aria imbarazzata").
[CCCP, Compagni, cittadini, fratelli, partigiani/Ortodossia II]
no, questo non è un sabato qualunque, no, questo non è un sabato italiano.

Auro  [ musica ]









Ci si deve ricordare di te?