io non credo assolutamente di essere perfetta, ma ciclicamente mi trovo a chiedermi perché la gente non si guardi abbastanza allo specchio.
non che io lo faccia sempre e non che io veda sempre in modo oggettivo quello che lo specchio riflette.
ma sono umana.
credo che l'idiozia abbia comunque un limite.
e io ciclicamente mi chiedo perché esista gente che quel limite non solo lo salta, ma ci balla pure la mazurka sopra, rendendosi decisamente ridicola.
Pensare mi rende pazzo e l'essere pazzo mi fa pensare, mi fa pensare che per pensare bisogna essere pazzi.
Quando penso sono prigioniero di me stesso e sono costretto dal mio povero connettere elementare, elementare il mio misero camminare.
So che non si può vivere se non si sa decidere su ciò che ci capita in certi casi ciclici.
Restare in equilibrio mi rende pazzo e mi fa pensare, mi fa pensare che senza l'obbligo dell'equilibrio il pazzo non cade mai.
Sono stanco di avere mani e piedi legati al cervello, dal cervello vorrei sganciarmi e penetrare tutte le menti del mondo.
So che non si può vivere se non si sa decidere su ciò che ci capita in certi casi ciclici.
Voglio trascinarmi con la testa pesante sotto gli scarponi e uscire volentieri dal mio cervello stretto, e poi cadere malamente con il muso a terra senza farmi male, senza farmi male, senza pensare male e non farmi male senza pensare.
So che non si può vivere se non si sa decidere su ciò che ci capita in certi casi ciclici.
(Casi ciclici, Max Gazzé) - 12.46 25/11/2004 |