stavo lavando i piatti e le nuove posate e ascoltavo la radio. ok, gr. poi nanna.
stavo pensando a alcune cose che sono successe oggi, ad esempio oggi ho rischiato di morire in macchina. a cosa ho pensato in quel momento? a nulla. il nulla. e forse l'ho pure visto.
poi le posate sono finite, le ho asciugate, ho sistemato le spugnette, il detersivo e gli asciugamani e poi ho sistemato i vestiti, che inesorabilmente stanno viaggiando per casa da mesi in attesa che arrivi ("sì, prima di natale le ho detto" ha detto stasera la signorina ikea) l'armadio per cui ho fatto un finanziamento idiota, almeno quanto il fatto che non so se l'armadio ci starà in camera.
e la radio stava ancora parlando. poi, poi la canzone che in assoluto è sesso puro, orgasmo, sudore e lenzuola scosse. e io ferma, e ancora il nulla intorno a me.
lego ricordi assurdi a questa canzone, ricordi che senza contesto, senza quei profumi e quegli odori non hanno più senso, o meglio lo hanno ma non è facile spiegarlo a chi non li ha vissuti.
potrei parlare di concerti, di prati, di fuochi accesi ai confini di milano, di sassi, di mare, di emilia, di toscana, di vasche da bagno, di vestiti corti, di corse a casa, di scale, di magliette lise, di capelli annodati, di scozia, di francia, di scogli delle cinque terre, di lenzuola rosse, di corridoi al neon in un ostello di amsterdam, di calze abbandonate, di cani, di gatti, di cravatte appese alle maniglie della porta, di anfibi slacciati, di cellulari che suonano a vuoto, di treni, di alberghi. ma tutto questo senza contesto non lascia che il nulla. che riempie il vuoto. e che riesco a toccare.
lei è qua falsità come radioattività
che mentre c'è da osare uccide lo spettacolo carnale
e l'anima brucia più di quanto illumini
ma è un addestramento mentre attendo
che io m'accorga che so respirare
che sei il mio sovversivo, mio sovversivo amore
non c'è torto o ragione è il naturale processo di eliminazione
forse se, forse se, porta ad esitare
io vengo dall'errore, uno solo del tutto inadatto al volo
e anche se vedo il buio, così chiaramente
io penso alla bugia affascinante e non mi accorgo che so respirare
che sei il mio sovversivo, mio sovversivo amore
non c'è torto o ragione è il naturale processo di eliminazione
lei è qua, lei è qua come radiottività che mentre c'è da osare
uccide lo spettacolo carnale
cinque pianeti, tutti nel tuo segno
il fallimento è un grembo e io ti attendo mentre ti scordi che sai respirare
che sono il sovversivo, tuo sovversivo amore
non c'è torto o ragione è il naturale processo di eliminazione
(Dentro Maryln, Afterhours) |