se non li taglio per pių di due mesi, il porcospino si trasforma in un puff anni '70 o nei comodissimi doposci da neve che indossano le tipe che fanno i calendari porno, doposci e costume da bagno a aspen.
li lavo e si issano sul mordace simulacro di un ciuffo di ananas.
li pettino e non c'č proprio storia non dico di tenerli a posto in piega, ma manco di evitare l'effetto scossa elettrica.
che poi č la misura, intendo, che se pazientassi ancora un mese o due inizierebbero ad asomigliare a spinaci cotti male al vapore. con anche striature di muffa e licheni. per poi (fra 4 o 5 mesi) allungarsi sulle spalle e poi sulla schiena. e raggiungere in breve tempo lunghezze considerevoli che si avvicinano a quella che repentinamente ho eliminato dalla mia testa ormai un anno e mezzo fa.
ma io non li voglio i capelli lunghi.
io li voglio corti, voglio il mio porcospino da aizzare con un po' di gel, voglio il ciuffo lungo davanti da modellare con la cera, voglio che il groviglio che crea la rosa dei capelli sia esuberante e sincero.
voglio arruffarmi i capelli, li voglio spettinati, me li voglio spettinare e farmeli spettinare. ho imparato a grattarmi la testa senza farmi male con le unghie lunghe.
tutto questo per dire che sė, fra le varie cose delle prossime settimane ho programmato anche un salto dal parucchiere. |