<< Ottobre 2002 - Tentativi Di Fuga - Dicembre 2002>>
29.11.02
 
osservazione

voglio del tempo. per fare la sciarpa all'uncinetto, per coccolare la iso. per ritrovare una strada che ho perso e ricostruirmi da capo.
ho bisogno di tempo.

Auro - 00:57 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ Auro stanziale ]
 
osservazione

come sono belle le foglie che cambiano colore!
i pochi alberi di piazza erculea a mezzogiorno con il sole e il freddo che tagliava erano un quadro che aspettava di essere violato.

Auro - 00:55 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ Auro stanziale ]
14.11.02
 
permesso di soggiorno

ieri ero in metropolitana. ho sbagliato convoglio e sono scesa a conciliazione giusto in tempo per non finire a molino dorino.
mi sono seduta sulla panchina e aspettavo.
un ragazzo sudamericano e cascato per terra (stavo leggendo e non mi ero accorta - a differenza della ragazza che mi sedeva affianco - che barcollava vistosamente).
gli ho chiesto se aveva bisogno di una mano, l'ho aiutato a sedersi sulla panchina. mi ha stupito molto che fosse sudamericano e fosse solo. solitamente vanno in giro a gruppi e sono molto caciaroni. gli ho chiesto cosa aveva fatto per stare male, se voleva un'ambulanza.
parlava poco e bonficchiava moltissimo.
mi ha fatto capire di non volere l'ambulanza e che stava meglio.
gli ho offerto un the' della macchinetta. e poi sono salita sulla metro.
mi sono chiesta se mi fossi dovuta trovare davanti alla scelta di dover chiamare l'ambulanza se non avesse avuto il permesso di soggiorno cosa avrei fatto. non lo so. e questo e' un vero e proprio problema.

Auro - 00:55 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ Auro stanziale ]
12.11.02
 
per l'uomo contro le mine

probabilmente non te lo ricordi... scusami il tu, so che non ti offenderai... un giorno sono passata a salutare alberto in via bagutta e ero con la iso. aveva si' e no 4 mesi, mi ero appena laureata.
parlando con alberto l'avevo lasciata con il guinzaglio lungo. a un certo punto mi sono voltata e non c'era piu', ma c'eri tu che le correvi dietro facendola giocare e portandola in giro per gli uffici. rincorrendola e facendole fare la trottola sul parquet.
in quel momento mi sono resa conto che l'uomo che non avevo mai visto, perche' era in giro a fare il suo porco e sporco lavoro o perche' era chiuso nel suo ufficio, era un Uomo: giocava con il mio cane e rideva.
sai Gino, vorrei che chi ti vede come un reazionario, un'integralista, che chi ti accusa di difendere saddam o bin laden sapesse che sei un uomo come un altro: un Uomo che pero' ha fatto una scelta dura, perche' quello sporco e porco lavoro qualcuno deve pur farlo.
ti ho rivisto altre volte in ufficio: una volta mentre ero li' c'e' stato un casino con i curdi e tu, teresa e ketty li' per li' avete deciso come emergency doveva porsi rispetto alla cosa. e io mi sentivo tanto scema... tanto a disagio, in quel momento.
ti ho rivisto sul palco del 25 aprile quest'anno con paolini, alex zanotelli, moni ovadia, cofferati, c'era anche fazio appena trombato dalla rai e da qualsiasi altro canale di questa sporca televisione che stasera mette al tuo fianco il peggio che potrebbe partorire.
un venticinque aprile di resistenza, di mia personale attesa e ansia, di pugno alzato fino al cielo e lacrime agli occhi.
io non so se potra' mai esistere un mondo senza guerra, quel mondo che sognano gli impavidi, i ragazzi, le donne e gli uomini di genova e di firenze. lo spero pero' per i figli che non so se avro', per i miei nipoti e per quelli che verranno. per le persone che ho amato e che amero'. per chi non dorme come me in questa notte di lunedi' e per chi invece sta sognando.
domani mi vedrai camminare in fretta in questa milano che ormai da bere non ha piu' nulla con sulla borsa uno straccio di pace e con un cane affianco che lo straccio di pace lo porta al collare, un cane che ha giocato con te. e a cui, secondo me, un po' manchi.
grazie. anche a nome suo.
una delle tante persone "per l'uomo contro le mine".

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pensieri

stasera meet-up coi corsari: divertita, stata bene. contenta.
pensieri che vagano stasera... sono stanca di tutto, ma non abbastanza per arrendermi.
sono contenta per la g. che va in molise a fare il "suo" lavoro e spero che questa le faccia bene.
devo sentire la m. per sapere come sta. credo che sia giusto e voglio farlo, domani le mando un sms.
oggi ho pensato alla "pantera" di o. e a quanto lui non abbia proprio capito nulla.
io credo che poco nel mondo possa essere cosi' schifoso da permettermi di stare male come l'anno scorso. io l'anno scorso ero sul baratro che non si tocca ma si spera solo di scavalcare. io ne voglio uscire. devo dirlo alla ciu.
il mondo non finisce mai di stupirmi e io sento un minimo di phon, non proprio il caldo di una notte di luglio (puttanavaccaallenottidiluglio), ma qualcosa che assomiglia al getto della metropolitana che esce dalle grate che nelle notti di novembre fa sempre un po' di bene.
ho veramente un sacco di confusione in testa. e voglio essere la mia bussola.
[ah! ho recuperato la fattoria degli animali in inglese e un libro di zeta che si intitola gatteria]
la canzone di stanotte e' "muovo le ali di nuovo" dei tiromancino (grazie uccio per il cd) "dentro ai miei sogni ormai cosa c'e' e cosa resta, soltanto i mostri che ho dentro la testa [...] la sola cosa sicura che avevo, ma mi sveglio lentamente non puo' piovere per sempre"
post lunghissimo che come al solito trasportero' con il floppy (mi sento molto bambina delle medie con le trecce e gli occhiali). notte e baciate i pupi.

Auro - 00:54 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ Auro stanziale ]
 
genova

ho visto l'altra notte un servizio su firenze.
a partire dal fatto che mi sento una merda per non esserci andata, mi ha fatto molto specie una signora che intervistata ha detto "si' ci siamo tutti, ne manca uno solo".
il ricordo di carlo pulsa dentro, e non solo dentro me.
in un altro servizio (non so se era la stessa trasmissione) hanno intervistato i ragazzi che hanno fatto causa per i maltrattamenti subiti durante l'attacco alla diaz e a bolzaneto. c'era una coppia di genitori, la cui figlia e' stata arrestata alla diaz, che hanno detto "per due giorni lo stato si e' mangiato nostra figlia, non sapevamo dove fosse" (cito a memoria): ho pensato ai miei genitori. e ho avuto paura.

Auro - 00:53 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ Auro stanziale ]
06.11.02
 
lacio drom

"ti portero' nei posti dove c'e' del buon vino e festa festa festa fino al mattino" [litfiba]
i tempi di n., delle corse a bologna, dei rientri che non capivo, della stea che mi faceva le paranoie e io che non sapevo da che parte andare.
incosciente di un mondo che ancora non riuscivo a vedere e che non so se sia stato veramente intelligente volere scoprire a tutti i costi.
mai piu' di queste notti mi sto sentendo dannatamente sola.

Auro - 04:33 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ Auro stanziale ]