<< Marzo 2003 - Tentativi Di Fuga - Maggio 2003>>
29.04.03
 
storie di strada, la tangenziale di milano

attorno a milano si snoda un lungo e tortuoso nastro di asfalto: la chiamano tangenziale. certo le tangenziali ci sono attorno a tutte le grandi citta'. ma milano ha una ben strana tangenziale.
prima di tutto non e' una tangenziale. sono quattro: la est, la ovest, la nord e una cazzutissima bretella (a pagamento) che unisce un tratto della est con la nord (visto che costa un euro e cinquanta potrebbero anche darle un nome in modo da sapere a chi indirizzare i cristoni).
la tangenziale di milano ha una splendida uscita a sinistra: quella di linate. la vera curiosita' e' che l'uscita per motivi di traffico e' stata sdoppiata (linate a sinistra, milano forlanini a destra - distanza fra le due uscite circa 300 metri in cui puo' succederti di tutto, fra cui beccarti l'indeciso che si ferma in mezzo alla carreggiata con le doppie freccie perche' non sa bene dove andare), l'entrata no. hanno fatto un simpatico serpentone di asfalto che raccoglie gli sfigati che arrivano da forlanini e da linate e li scaraventa tutti (indiscriminatamente) in tangenziale.
molti milanesi non conoscono "i nomi" delle uscite: l'uscita "nuova vigevanese" per tutti e' "l'uscita dell'ikea", quella di corsico, da non confondersi con "l'uscita dell'ikea porcatroia" che identifica in maniera inequivocabile l'ikea di carugate dove la fila per uscire comincia a cologno nord (da non confondersi con cologno sud), cioe' tre uscite prima.
l'uscita della nord corrispondente a cinisello balsamo/sesto san giovanni e' per molti l'uscita "degli ananas", grazie a dei gioielli di architettura che hanno piazzato li', in virtu' di non si sa bene che incubo notturno dell'architetto. c'e' da dire che quest'uscita e' particolarmente amata da quelli che vogliono evitare di pagare il pedaggio di quella fottutissima bretella e escono di li' per poi perdersi nelle viuzze e cercare di rientrare subito dopo il casello. il problema e' che, oltre a perdersi, l'automobilista deve anche combattere contro i deficienti che per evitare la coda (in alcune mattine arriva fino all'autogrill che sta un kilometro e mezzo prima, roba che ogni tanto potresti entrare all'autogrill parcheggiare in fila, prendere caffe' e brioche e poi tornare in macchina e aspettare il deflusso, senza provocare nemmeno uno strombazzamento di clackson) arrivano fino all'ultimo centimetro disponibile, mettono la freccia e cercano di infilarsi fra una macchina e l'altra. avviso personalissimo per questi deficienti: mi state sul cazzo.

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28.04.03
 
una sera in spagna

era la nostra estate, quella che avevamo aspettato da tantissimo tempo. io e la s. eravamo in spiaggia una sera, non una notte. una sera. con il cartoccio dei calamari fritti in mano a spilucchiare e le sigarette fra le dita. era la nostra estate, sara' per sempre ricordata cosi': due folli in viaggio, pochi soldi, molta voglia di scappare (la fuga e' un tema ricorrente) e tutta l'adrenalina dei nostri 20 anni da sfruttare. quella delle foto che adesso ho appeso alla porta, quella delle risate, dei tipi abbordati e delle mattine in cui ci chiedevamo a vicenda "ma com'e' che si chiamava?" (si', ero decisamente un'altra persona a vent'anni)..
quella sera appoggiate al muretto avevamo deciso che niente ballare, che niente locali, che niente bere. solo quei calamari e una sana nanna. e poi a un tratto la fatidica frase: "mica ci saremo gia' stancate, vero?". quella sera siamo uscite, abbiamo ballato, abbiamo bevuto, abbiamo fatto le sei di mattina. e non ci siamo ancora, adesso, stancate.

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26.04.03
 
appunti partigiani, il resoconto (incasinato)

sono molto stanca, molto infreddolita, ma molto felice. bella giornata, un pomeriggio di sole sul prato del pini e tante belle cose su quel palco (il tutto condito da un impianto audio che faceva schifo e da un faro puntato negli occhi: giuro, io non c'ero e se c'ero dormivo). tanta gente, tantissima gente. sul palco - fra gli altri - paolini, rossi, la piccolo, la costa, i mercaniti di liquore, uno stupendo e intimorito trio milonga, degli strepitosi gang (la lotta continua), bertolino (in un momento di amnesia, visto chi e' il suo datore di lavoro), balasso e oreglio (che per quanto mi riguarda potevano restare a casa e anche per loro vale il discorso di bertolino), nico colonna, travaglio (emozionatissimo, che - al momento di bellaciao - batteva le mani fuori tempo), i franziska, benni in versione blues, gianmaria testa, ...
e intorno a me amici che non vedevo da tanto, amici che invece vedo spesso, amici che vedo ogni tanto. la ketty che mi ha abbracciato, marcella preoccupatissima (e' andato tutto bene, cucciola). notizie strane che mi hanno invaso il cuore senza permesso.
l'umidita', la folla, la gente. e' stato un bel 25 aprile. grazie a tutti.

Auro - 12:53 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
25.04.03
 
buona festa della liberazione

a chi parte, a chi resta, a chi parte per roma, a chi è già in sicilia, a chi dorme, a chi si è appena svegliato, a chi sarà stasera al pini, sotto o sopra il palco. a quelli che nel 1994 hanno preso la pioggia, ma c'erano. a chi - come me - vede questo giorno come una buona (e unica) occasione per festeggiare. a chi ormai è disilluso, a chi ci spera ancora, a chi non ha ancora perso la memoria e a chi avrebbe bisogno di un po' di ripetizioni. a chi non ha piu' la forza di alzare il pugno chiuso, a chi lo fa ancora con orgoglio. e anche a chi lo fa perche' lo ha sempre fatto, ma si e' dimenticato perche'.
buon 25 aprile a tutti. che sia un giorno di risate, emozione, festa e di ricordo.
buon 25 aprile a tutti.

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24.04.03
 
il formaggio con la cera rossa

il formaggio con la cera rossa non e' mai entrato in casa mia.
mio padre non lo puo' vedere, quando per prenderlo in giro se ne parlava (io ero piccola) si incazzava a morte e urlava.
mia madre mi spiegava che quando mio padre era piccolo era appena finita la guerra ed erano arrivati nel suo paese di provincia gli amerikani, che portavano le derrate alimentari per gli abitanti del paesello e limitrofi. le derrate alimentari erano praticamente solo forme di formaggio giallo scuro con la cera rossa. credo che la rabbia di mio padre fosse data proprio da tutto quel formaggio che ha ingollato da piccolo.
mi chiedo spesso se adesso in iraq quei pochi che stanno mangiando stiano tutti mangiando formaggio rosso.

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22.04.03
 
inaspaicliistaila

odio il tuo sfottò, il tuo pressapochismo provinciale. il tuo costante e miope ciarlare. il tuo inconsunto masochismo intellettuale, la tua pochezza di veduta. i tuoi stereotipi conosciuti grazie a sylvester stallone e bruce willis. il bullismo ignorante che emani. il tuo essere enciclopedico solo per le banalità.
odio il tuo sfottere gli omosessuali, ma sperare di avere nel letto due lesbiche. il tuo costante "non son mica frocio io": un rantolio agonizzante nelle mie orecchie, un vuoto pneumatico fra le tue. i tuoi discorsi letti su una confezione unta di patatine unte di mcdonald. il tuo idealismo con il baffo della naic. il tuo "l'ho letto su leggo". il tuo violento "ma che cazzo vuoi?" e solo figa, e solo tette, e solo culi e solo "sono pronto a sfondarle tutte".
odio il tuo "dovrebbero ammazzarli tutti" che mi propini e che dici non essere un pensiero violento perche' "a sangue si risponde con il sangue e ognuno sia responsabile delle sue scelte" [il congiuntivo corretto è mio].
odio tutto questo di un odio profondo. e non intendo dividere nulla con te: ne' aria, ne' tempo, ne' voce.

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oggi solo e soltanto subsonica

nelle orecchie, nelle mani, nei piedi, nei glutei (sperando che il fatto di muoverli serva a farli calare di dimensione), nelle dita, nelle spalle, nella mente. oggi, come compagni di banco, solo i subsonica.

Forse sta a pochi metri da me quello che cerco e vorrei trovare la forza di fermarmi perché sto già scappando mentre non riesco a stringere più a fondo e ora che sto correndo vorrei che fossi con me che fossi qui. Sento a pochi metri da me quello che c'era e vorrei trovare la forza di voltarmi perché se stai svanendo io non ci riesco a stringere più a fondo ora che sotto il mondo vorrei che tu fossi qui che fossi qui. [Strade]
Ho giorni grigi in cui io non mi riconosco volando un po' pesante prendo dentro tutti i vetri, m' incazzo, ronzando, come un amplificatore in paranoia e con un pungiglione, intriso di veleni, cercando un pretesto, cercando una scusa, affondo i miei colpi e soffoco la rabbia che grida. [Momenti di noia]
Io sono il vostro alibi, la belva silenziosa, il tuo capro espiatorio, l’uomo nero, l’incubo, la paura che ti porti dentro la notte che non passa mai. [Gente tranquilla]

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18.04.03
 
'guri tata

auguri stella. auguri per tutti questi anni passati assieme, per le risate e i pianti, per le vacanze, per gli inganni, per i balli sui tavoli, perche' un'adatta puo' trovare come amica solo un'adatta. auguri perche' 30 anni sono tanti, ma non ancora abbastanza. auguri per chi ci vuole bene e chi ci vuole male. auguri perche' le twin towers sono come il pirellone e un 11 settembre e un 18 aprile non potevano che essere amiche.
e per favore, non piangere. che mica ne vale la pena... baci, aua.

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17.04.03
 
lella costa, traviata - l'intelligenza del cuore

"e se credete ora che tutto sia come prima perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina, convinti di allontanare la paura di cambiare verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti, per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti" [Fabrizio De Andrè, Canzone di maggio]
con tutto il rispetto per lellacosta, che trovo una persona complicata e difficile, ma con molto cuore e molti nervi, la regia di vacis la fa tanto (troppo) sembrare paolini. e molto spesso stona (non la costa, intendo... che stona gioco forza sfidando la callas). pero' lo spettacolo merita. lo consiglio in particolare ai miei ex fidanzati.
nannanotte.

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cose di questo mondo

il film inizia strano. continua che non vorresti essere al cinema. cioe' vorresti spostare il tutto a casa, sdraiarti sul divano, occhi incollati a quello che succede, prendere la cana e obbligarla a stare vicino a te, accendere una sigaretta dietro l'altra, bere, magari mangiare qualcosa. occhi incollati. punto di vista sconvolto dai cambi di ripresa, dalla luce, poi dal buio, da riprese notturne, dai paesaggi che ti continui a chiedere per quanto saranno cosi' e perche' non ci sei mai stata in quei posti. gia', gioco forza, e chi ci va in iran? gia' giusto, perche' loro (quelli del film) ci scappano e tu ci vorresti andare?
cancellare la mentalita' occidentale dello Zampetti di turno (certo, se fossi a casa, Zampetti non starebbe seduto vicino a te e la sua donna non starebbe mangiando i popcorn nel tuo orecchio...). staccarsi. pensare. concentrarsi. staccare tutto. tutto quello che questo mondo è per te. e quindi - mentre ti chiedi dove hai messo l'accendino perche' quella sigaretta la vorresti proprio fumare - sullo schermo si alternano strade, pullman, visi, facce, mani, piedi, sorrisi, occhi - soprattutto occhi.
e quando finisce, esci dal cinema e via torino non e' piu' come prima. l'aria e' strana. ferma. il tuo stomaco e' chiuso. e si', vorresti essere a casa perche' hai una dannata commozione dentro, un urlo di dolore e unghie da mangiare.

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14.04.03
 
un cd in duecento parole

LaCrus, Ogni cosa che vedo, 2003, wea
riprendendo ciò che è stato detto allo showcase, l’intimismo di LaCrus e Dentro Me e il tema dell’amore (fuori dalla rima cuoreamore) di Dietro La Curva Del Cuore, non ci sono (formalmente) più: sono stati apparentemente sconfitti e beffati da un inaspettato sguardo sul mondo.
però non aspettatevi praterie, mari in tempesta e folle oceaniche: i LaCrus guardano il mondo dalla loro finestra (dalla quale sfogano l’urlo), appendono la giacca nuova al loro attaccapanni e prendono il caffè nella loro milano.
hanno ancora paura del mondo, ma ne sono finalmente curiosi e lo cantano, lo spiano, pretendono le risposte alle domande che finora avevano solo posto, senza chiedere ancora risposte.
un cd che quindi spiazza, diverte e soddisfa chi segue la StradaLaCrus da molto tempo. un cd che dovrebbe suscitare in chi li scopre solo ora (marrani!) la curiosità di ascoltare il PassatoLaCrus.
campionamenti, testi accurati, mai ipocriti, suoni al limite della perfezione stilistica, un lungo lavoro di affinamento che si sente tangibile fra i solchi del disco. un cd che se fosse di vinile non stonerebbe mai.
un lavoro magistrale, con poche sbavature sempre quasi impercettibili, segno di evoluzione e di maturità, volutamente a basso livello di commercializzazione.
io vado per il mondo, non porto tasche perché tutto mi appartiene e niente è mio, Come una nube.

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auro e il cibo/5

kay scarpetta mi fa una pippa ogni qualvolta - o perche' sono distratta o perche' sono distratti gli altri - mi portino in tavola qualcosa con dentro del mais. l'opera di selezione del cibo non contaminato e' accurata e precisa. fino all'ultimo granello.
il mais, lo sanno anche i muri, non sa di niente, non ha gusto e non crea alcun "effetto speciale" alle pietanze a cui si accompagna. e allora qual e' la sua utilita' intrinseca? se non quella di irritarmi?

Auro - 12:45 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
13.04.03
 
cromatismi

la mia sala e' tutta gialla. io sono tutta gialla (giuro sono vaccinata contro l'epatite, e' colpa del palazzo350). mi sono rifiutata di fare la cornicetta gialla: la faro' prossimamaente - se la faro'. la mia faccia e' gialla, i meii vestiti sono gialli, i miei capelli sono gialli, ma entro mezzanotte saranno viola.
non so mica se le strisciate gialle andranno via. domani sera decidero' se fare o meno la terza mano a pasqua, cosa che eviterei con molto piacere.
sono tutt'uno con un desiderio di nanna, nonostante la pennica fra la prima e la seconda mano.
[postilla ridicola, che capiranno in 4: mi ha chiamato p. e mi ha detto "che fai?". "sto ingiallando la sala". "uh, allora non scherzavi, ma lo stai facendo da sola?". "coglione, certo da sola!". "te sei malata, quando fai cosi' sembri proprio irene grandi, con la sua indipendenza da lesbica isterica".
pensando a venerdi' sera ho riso cosi' tanto che rischiavo di far cadere il cellulare nella tinta]

Auro - 12:45 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
12.04.03
 
percezione del corpo

in questi giorni mi fanno un male bastardo gli occhi, sono molto stanca, molto sotto pressione e gli occhi ne risentono. il problema non esiste, direte voi: a tutti fanno male gli occhi quando sono stanchi.
il problema esiste nel momento in cui i miei occhi mi parlano. io li sento quando si lamentano, quando le cicatrici fanno male all'occhio sinistro, quando quello destro e' stufo di lavorare per due, quando preferirebbero il buio caldo delle palpebre chiuse, quando il sole che non si vede ma c'e' mi obbliga a girare con gli occhiali da sole fino al tramonto. i miei occhi mi parlano. mi dicono tutto non solo quello che c'e' la' fuori, ma anche quello che c'e' dentro.
non e' un'impressione, e' un dato di fatto. da quando sono stati violentati, tagliati, piallati, bruciati, segmentati, ricuciti, i miei occhi hanno vita loro.
e' un'impressione che ho avuto per qualche mese anche del mio ombelico quando sono andata da GP.
il corpo mi parla. io lo ascolto, ma non gli parlo. perche' non so in che lingua rispondere.

Auro - 12:44 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
11.04.03
 
padre e figlio

lo so che e' la seconda volta che ne parlo in tre giorni e che non e' bello, ma volevo dire solo che apprezzo molto lucasofri, lo apprezzo cosi' tanto che mi permetto di prenderlo per i fondelli (molto meno di altra gente perche' in questo periodo non ho tempo, non ho creativita' e non ho fantasia).
mi piace molto anche suo padre, la sua integrita', la sua ironia, il suo sguardo sul mondo. mi piace molto la foto di un sofri sr. giovane che ho appeso sulla porta. me l'ha regalata la mia mamma ritagliandola da un giornale. la mia mamma mi ha sempre raccontato degli anni di piombo e delle lotte che cercava di portare avanti (in maniera sicuramente piu' timida di altri), quando mi racconta dell'omicidio calabresi è sempre incazzata mia madre. mi piace molto questo e secondo me piacera' molto anche alla mia mamma stasera quando glielo regalo.

Auro - 12:44 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
09.04.03
 
to be single means also...

decidere da sola il giallo per le pareti. scappo, corro, fuggo. mi piglio sta responsabilita'. vabbe'. sperem.
[postilla: alla fine ho scelto uno splendido palazzo350. dato che non ero molto convinta invece che andare all'ikea sono finita dal colorificio "sotto casa". mi ha fatto uno sconto di rilievo ed e' stato molto paziente. sicuramente piu' di un qualsiasi commesso castorama. sperem... ]

Auro - 12:43 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
08.04.03
 
la sera poi va cosi'

va che ti incazzi solo perche' ascolti la radio e ti chiedi perche' ti ostini ancora a farlo, va che non ti senti bene ma forse e' solo ipocondria, va che non hai voglia di passare la tua domenica a ingiallare due pareti di casa ma si vede che era destino, va che non si sa. va anche che non hai voglia di vedere nessuno ma tutti sono troppi. va che non esci perche' non stai bene, perche' la macchina e' parcheggiata troppo bene per muoverla, perche' sai che gli amici capiranno. va che hai due mail a cui rispondere e non ne hai voglia. va che mandi a monte con 24 ore di anticipo una cena con la tua migliore amica perche' lei ha bisogno di te come argano e tu in questo periodo fai fatica a stare su, ma comunque ci stai. ma non ti puoi permettere di ospitare qualcun altro.
ecco: va che ti manca la voglia. e vorresti solo dormire. e nel frattempo il frigo e' pieno, nel muro c'e' un buco, la cana dorme sulla poltrona e tutto sembra andare bene.

Auro - 12:42 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
 
questione di qualche centimetro...

e' quello che mi ha detto il mio vicino quando 10 minuti fa mi sono incazzata perche' mi sono ritrovata con un buco nel muro (che confina con il suo appartamento, che e' in fase di restauro) di almeno 10 centimetri di diametro. "si vede che facendo le tracce hanno sbagliato... si' ma non si preoccupi... questione di qualche centimetro...". chissa' se anche i suoi attributi sono solo una questione di qualche centimetro.
e quindi domenica imbianco. anzi ingiallo. almeno c'e' qualcuno che spostera' e smontera' le librerie.

Auro - 12:41 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
07.04.03
 
a uso e consumo di eventuali pretendenti

sono logorroica, impaziente, stanca, sveglia, tarda, invidiosa, diffidente, inconcepilmente malfidente, falsamente igienista, disillusa, compulsiva, sicuramente donna, stonata, imbecille, dannatamente sola, dannatamente circondata da amici, curiosa, stufa, inaffidabile, astemia, inconcludente, ipercritica, giudiziosa, borghese, snob, fragile, volgare nei fatti, nei pensieri e nelle parole, noiosa, ironica, autoironica, triste, mediamente cieca, decisamente sorda, amante del particolare, troppo attenta ai particolari, in bilico, gelosa, schizzinosa, attaccata alle mie idiozie, ostinata, sardonica, ignorante, dannatamente proletaria, propensa allo zerbinaggio, sottilmente anarchica, capace di emozionarmi in mezzo a un centro commerciale, suscettibile, permalosa, in continuo e altalenante question mood, pettegola, riservata, annoiata, alla ricerca di stimoli, imbarazzata, indifferente, coinvolta, odiosa, rancorosa.
sono Auro e ho scoperto che mi basta, ma che non e' abbastanza per svegliarsi sempre dalla parte giusta del letto.

mi sono dimenticata: fumo tantissimo, parlo di notte, ho una memoria di ferro, non sono per niente fisiognomica e vorrei che ci fosse ancora berlinguer padre.

Auro - 12:41 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
 
questione morale e etica

so che mi becchero' un sacco di insulti e di giudizi su questa cosa ma se fossi in chi puo' legalmente decidere cosa fare per Kato, dopo questo:
"Se si salva - ha dichiarato Costa - sarà tetraplegico dal collo in giù e senza respiro. Non sarà autonomo sia come movimento di braccia e gambe, sia come funzione respiratoria che dovrà essere svolta con l'ausilio di macchine" [repubblica], penserei seriamente a staccare tutto. anzi non avrei dubbi.
io se fossi in lui lo preferirei.

Auro - 12:40 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
06.04.03
 
oggi e' fatto di canzoni

questa e' una di quelle. e io andrei a vedere i subsonica, solo per vedere loro.
il cronista - mambassa
si ricordano di me in ognuna delle scuole che ho cambiato io
si ricordano di me, perché sono l'unico che non ha mai parlato
me ne stavo ad osservare e annotavo su un quaderno le mie impressioni
e ogni momento che mi porto dentro riesce ancora a farmi male
per ogni giorno non vissuto ho pagine da raccontare
non si parla mai di me nelle storie che non smetto mai di scrivere
quello che succede intorno a me non lo vivo ma mi limito a descrivere
resto fuori ad osservare e riporto su un quaderno le mie impressioni
e ogni momento che mi porto dentro riesce ancora a farmi male
per ogni giorno non vissuto ho pagine da raccontare
se nel grande centro a cui andiamo incontro non mi saprò schierare
voi non sparate sul cronista nessuno lo verrà a salvare

Auro - 12:39 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
03.04.03
 
sono proprio felice

basta veramente poco. e' un bel periodo. non piango da un sacco di tempo, credo dal giorno del mio compleanno. mi sono passate le volutta' suicide e anche la tendenza a affossarmi nei casini altrui, in quelli che mi creo io e nelle paranoie.
voglio bene a un sacco di gente fregandome un po' se la gente contraccambia il mio affetto. e il bene che voglio loro non mi pesa.
credo di aver perso la mia seconda mamma, ma la bambina e' cresciuta. o magari ha solo cambiato idea. anche se mi manca, mi e' mancata e mi manchera'.
la mia vita in questi ultimi due anni e' cambiata cosi' tanto che ogni tanto mi guardo allo specchio e non mi riconosco (sara' colpa delle rughe).
oggi la gnagnera non esiste e spero che tornera' a farmi compagnia il piu' in la' possibile perche' io ho dei progetti, delle cose da fare e delle persone da conoscere. e soprattutto non ne posso piu' di stare sempre sulla difensiva. per dirla come piace alla xe', ricadro' - certo - ma stavolta forse so come non farmi male. "vous êtes comme l'enfant qui va skier, vous tombez. et vous avez peur de recommencer skier. puis, vous recommencez d'un trait sans avoir voulu apprendre le faire".

Auro - 12:38 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
 
la teoria della raccolta punti

non l'ho teorizzata io ma Madame. in ogni caso. tutte le sfighe che ti succedono, tutte le buche, le delusioni, le difficolta' non sono cataclismi, ma bensi' delle magnifiche occasioni per raccogliere i punti fedelta' da rigiocarti poi piu' in la' nel tempo.
in pratica, in un periodo di sfiga eccelsa (che ne so, mettiamo caso: il mio 2002, ma anche il 2001 - a ben vedere) fai incetta di punti, in modo che poi quando il catalogo della vita ti propone delle magnifiche occasioni le puoi acquisire grazie a tutti sti punti che hai cumulato.
la teoria di per se' non fa una grinza. anzi... pero' poi [e qui non c'entra Madame, ma la sottoscritta] scopri che anche il catalogo ha le sue belle sòle. e scegli sempre gli articoli "banali ma sicuri", tipo una bella tovaglia fiandra, una padella, una biscottiera. se ti e' andata veramente di sfiga, puoi addirittura scegliere anche fra un telescopio e una friggitrice.

Auro - 12:37 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
02.04.03
 
il mio tentativo (!!!) l'ho fatto

vauro.jpgho cercato di tenere la guerra il più possibile fuori da questo blog. ho cercato di farlo perche' una delle poche cose mi ho capito in questi 30 anni (cosi' almeno sfrutto anche l'unica cosa buona che mi ha lasciato a.) e' "una risata vi seppellirà".
pero' questo in questo blog ci entra perche' ci sta proprio bene.

Auro - 12:35 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
 
dubbi della notte che continuano la mattina

ieri sera mi sono incazzata sentendo dire a vespa (durante la sua trasmissionevenghinovenghinosioreesiori) "pero' gli aerei non sganciano solo bombe, mandano anche volantini con scritto sopra Siamo qui per liberare l'Iraq, non per uccidere i civili (non ricordo piu' le parole esatte, ma piu' o meno...) e il paraculo di turno faceva sissi' con il crapino.
mi sono incazzata perche' ho pensato dillo a quelli che si prendono le bombe in testa, dillo pure a quelli che vanno al mercato.
poi stamattina ho comprato la Repubblica e in prima pagina trovo l'articolo di AdrianoSofri [non riesco a trovare l'articolo, comunque si intitola "L'iracheno e il marine" ed e' in prima pagina].
postilla: [ho trovato il link: eccolo, ci ha pensato LucaS]
e vaffanculo a vespa, ai volantini, alla propaganda. a 'sta guerra del cazzo.
detto per inciso, anche biondi non che abbia fatto una bella figura a ottoe1/2.

Auro - 12:33 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]
01.04.03
 
stay (dave mattews band)

madonna che voglia di cantare... e di saltare... e di mangiare... e di andare in vacanza... e di fare quel cazzo che ne ho voglia io... e di portare a spasso la iso. e di andare al mare. e di comprarmi quel vestito. e di vedere f. e g. (senza paranoie). di dormire, di vedere gli amici, di mangiare le lasagne.
di urlare, di urlare, di urlare.

Auro - 12:31 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i primi tentativi ]