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28.10.03
 
il decalogo

stasera parlavo al telefono con n. e con lei (anche lei single impenitente a suo/nostro discapito, ma fondamentalmente felice) si decidevano quali sono gli errori masculi per i quali "manco dipinto che ti faccio entrare in casa". i miei:
1. pensare di ficcare lo spazzolino nel mio bicchiere sulla mensola del bagno: lo spazzolino e' tuo, il bicchiere e' mio. il tuo spazzolino entrerà definitivamente in casa mia quando decideremo che pagherai anche metà dell'affitto.
2. aprirmi la portiera: non sono deficiente.
3. regalarmi fiori: io odio i fiori veri, sono cadaveri. mettitelo in testa e bona lì, se vuoi una wishlist o me la chiedi o te la inventi, però fiori no. grazie.
4. volermi presentare i tuoi genitori: scordatelo, ci sarà un momento in cui tua madre o mi odierà (dandomi della troia) o mi dirà "te l'avevo detto io". ho 30 anni e non mi interessa molto collegare un viso a chi ti ha generato.
5. volere che ti presenti i miei: ci sarà un tempo in cui tu sarai pronto a conoscere due psicopatici che si travestono da persone normali. non mi pare che questo sia il momento.
6. aspettarti che io indossi completini intimi: faccio fatica a mettermi le calze accompagnate, figurati se sto lì a controllare che il reggiseno sia in stile con gli slip (o simili).
7. farti volere bene da isotta sperando che io ne rimanga conquistata. il mio cane vuole bene a chiunque, non ritenerti poi così fortunato, non sei più né meno benaccetto che il postino, la portinaia, l'edicolante.
8. pensare che se ti regalo un libro ormai "è cosa fatta": regalo un libro molto più spesso di quanto immagini, e senza secondi fini. pensa che molto spesso li lascio negli uffici postali.
9. fare finta di capire il mio lavoro semplicemente da quello che c'è scritto sul biglietto da visita. se l'hai capito sul serio, spiegamelo che a me invece non è molto chiaro.
10. sperare che io sia coerente. in questo momento non c'è nulla di coerente nella mia vita. ma io sono felice e quindi mi va bene così.
io e n. abbiamo riso per due ore come delle idiote e poi ci siamo dette che ci vediamo domanica sera per l'aperitivo.
"sai auro che io e te ci vediamo la domenica sera a fare aperitivo come due stupide single, vero?"
"certo che lo so..."
"forse il decalogo è un po' troppo restrittivo"
""vabbe', poi ci sono le varie eccezioni. e' un po' come il codice piratesco, sono semplici guidelines..."

Auro - 12:40 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
 
i pro e i contro

errori della serata (prima le cose brutte poi le cose belle): non essersi informati se il film era sottotitolato: il film era sottotitolato e così leggi e non ascolti. inoltre, il film era assolutamente tutto urla e grida e così c'era ben poco inglisc.
cose belle della serata: johnny depp (ma vabbé...). aver fatto la tessera alla rassegna così perdero' qualche puntata di er, ma almeno vedo un po' di film (quelli belli e possibilmente non sottotitolati) in inglisc.
cose fighissime della serata: aver preso la bici, nonostante il freddo. quando fa freddo non ti accorgi che vai più veloce per non sentire freddo. quando fa freddo ti accorgi delle correnti che si formano e che ti girano attorno, senti l'aria che ti colpisce prima a prua e poi a poppa, che ti fa sentire come se avessi "l'ancora a dritta" (cit.), che ti porta via e ti dà (se clemente) una mano in salita. poi se a un incrocio dici "vabbe' proviamo ad andare di qui" trovi anche una scorciatoia che ti costa solo un contromano e molta meno pedalata.
la bici è una figata pazzesca. e accorgersene ogni volta (quasi come se fosse la prima volta) è sempre una soddisfazione. e poi mi hanno regalato il libro sul critical :o)

Auro - 12:38 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
26.10.03
 
metafisica dei concetti

niente e' un concetto che non esiste se non nella proiezione di tutto. ne vive di luce riflessa, nella sua accezione antipode di negazione.
il problema e' che il concetto di tutto, al par di niente non esiste.
e quindi e' per entrambi i termini solo pura rappresentazione olografica delle nostre aspettative.
magari a voi sembran cazzate...

Auro - 12:37 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
 
del perché le cose non si ricordano

l'altra sera ero con m. al bar magenta.
si parlava del più e del meno e m. diceva qualcosa e poi mi ha detto: ma non te l'avevo già detto? e io gli ho detto che forse si' me lo aveva già detto. e lui, fingendosi offeso, mi ha risposto: "ah! e' cosi' che mi ascolti...". questo ha portato alla mia illustrazione del perche' non prestiamo attenzione alle cose che si dicono e ce le dimentichiamo...
fino a poco tempo fa io ero ossessionata dal ricordarmi le cose, ma tutte! odiavo quando mi facevano notare che non mi ricordavo un discorso già fatto o quando la gente non si ricordava di cose che gli avevo detto. poi sono rinsavita...
intendo dire... possiamo passare una serata molto divertente con qualcuno chiacchierando e parlando del più e del meno... probabilmente ci dimenticheremo cosa di preciso ci siamo detti, ma ricorderemo al serata come bella comunque, ricorderemo la piacevole compagnia e il senso di "star bene" che abbiamo provato. poi ci verrà in mente cosa abbiamo detto, forse. oppure ci ritroveremo con le stesse persone a dire: "ma di questo ne abbiamo già parlato!". e la cosa finirà lì, in un sorriso e in un'altra serata piacevole da ricordare.
spesso chiediamo alla gente di ricordare cose a cui noi teniamo senza specificare che la cosa per noi ha molta importanza (mi viene in mente ad esempio quando devo sempre ricordare a qualcuno che io il sabato generalmente lavoro)... spesso siamo più interessati a certe cose che ci dicono a prescindere dall'importanza che questa cosa riveste per la persona che ce la sta comunicando. cosi' magari ci ricordiamo di un particolare insignificante (per la persona), ma ci dimentichiamo il suo compleanno.
cosi' tutte le volte che Tizio mi invita fuori il sabato pomeriggio non mi arrabbio neppure e mi dico "chissà cos'è che ti ha detto X e tu non ti ricordi...". sorrido e rilancio l'uscita per un altro giorno. e bona lì.

Auro - 12:36 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
23.10.03
 
considerazione odierna

esistono cose al mondo che bruciano molto più un tradimento. così su due piedi mi vengono in mente i mozziconi di sigaretta e l'ipocrisia.
i tradimenti (tranne quelli dei principi) alla lunga non fanno più male. ci si abitua. così come ci si abitua facilmente a cambiare casa, cambiare lavoro, cambiare amici, ricostruire qualcosa da qualche altra parte. sono tutte cose difficili solo perche' ci dicono (e ci diciamo) che sono difficili. se capitano più di 3/4 volte alla fine si ridemsionano, come tutto (fra l'altro).
mica ho detto piacevoli, ho detto meno difficili di quanto si possa pensare o ce la raccontano.

Auro - 12:34 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
 
conclusione

ho passato 3 ore e mezza al cinema e 3 ore e mezza a cercare parcheggi vari. io faccio una vita di merda, diciamocelo...

Auro - 12:33 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
17.10.03
 
l'insegnamento della settimana

mettere le proprie mani nelle mani degli altri non perchè debbano essere scaldate ma perché si parlino, le tue mani e quelle degli altri. perché sono già abbastanza calde e hanno voglia di raccontare.
l'importante è riconoscere nelle mani degli altri quelle che hanno qualcosa da dire e che sanno ascoltare e non quelle che sanno solo far da scaldino o hanno poca pazienza.

Auro - 12:31 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
16.10.03
 
la testa rossa, piccola stella mia, calvino

come al solito qualcuno mi precede.
ieri sera hanno letto, raccontato e cantato calvino. ieri sera mi sono chiesta per l'ennesima volta come fa, a un certo punto, di punto in bianco - in realtà, a sorpresa, ad ispirare, abbassare gli occhi, appoggiare la testa rossa sul cuore, accoccolandosi sullo sgabello e a tirare fuori quella voce.
quella voce: empatica, calda e seducente. non ha molto senso con calvino lo so, ma comunque ha un suo significato.
gregotti ha delirato a un certo punto incasinandosi sullo scrivere e il progetto, cercando di spiegare che livello di progetto lo scrivere sia. "la scrittura è un progetto o il progetto è una metafora di scrittura?": la Auro a tal proposito pensa che qualsiasi cosa riguardi lo scrivere sia un progetto in divenire. tranne i blog.

Auro - 12:30 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
15.10.03
 
numeri

ho sette vite come i gatti. ho sette modi di dire, sette cappelli, sette sciarpe. sette peccati capitali tutti belli che giocati. sette note che mi girano in testa. sette nodi e sette menzogne. non ho i sette nani, ma almeno sette amiche più nane di me.
lalallalalal-lallalallllallallalalalalla.

Auro - 12:28 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
13.10.03
 
bicchiere colmo

io mi sono sfracellata le palle. io mi sono veramente sfracellata le palle.
io non vivo in una società giusta e eticamente corretta (ciò non è molto distante dalla scoperta dell'acqua calda, lo ammetto), ma mi sono stramaledettamente rotta i coglioni della necessità disfattista del mondo di fare finta che tutto vada bene, alzare le spalle anche quando si ha pieno torto, annuire quando non si è d'accordo, leccare il culo a chiunque riteniamo abbia un minimo di potere ma non vorremmo che lo avesse (non riconoscendo ovviamente che il solo gesto di leccargli il culo alza il suo potenziale di potere di un grado).

io anniusco perché ho deciso che è il momento di annuire, io non dico ok se penso non sia ok, io se il tuo cane del cazzo lo stavo per investire perché tu proprietrio del cazzo del cane del cazzo non lo tieni legato non solo ti spaccherei la tua faccia del cazzo, ma ti denuncerei perché non sei in grado di fare una cosa e la fai lo stesso a scapito del tuo cane che sarà pure del cazzo ma non è colpa sua.
io non mi faccio problemi a dire alla madre (mentre parla al cellulare) del bambino che fa l'altalena sul tavolo che suo figlio rischia di farsi male e che soprattutto potrebbe evitare di parcheggiarlo ovunque perché deve telefonare.
quando sono in un negozio ho sempre un sorriso a disposizone e un "grazie", molto spesso anche un "buon lavoro" e un "cortesemente". e non perché voglio un trattamento migliore, ma perché credo sul serio che le persone che abbiamo davanti ci possano aiutare a vivere meglio.
a me stanno sul cazzo le persone che fanno le grandi coi ragazzi che vendono rose nei locali: non vuoi la rosa, diglielo. sarà insistente ma se ne andrà. non è scemo, stordito o ignorante. nella maggior parte dei casi è una persona che se potesse farebbe qualcosa d'altro, probabilmente meglio di me e di te messi assieme, nonostante il tuo gippone e il tuo vestito costoso.
io mi sono sfracellata i coglioni della televisione che ci fanno vedere, della maionese che fanno con il nostro cervello. mi sono sfracellata i coglioni di maurizio costanzo che mette a confronto la cornuta e la burrona che le ha messo le corna. delle persone che urlano perché le cose che dicono sono così piccole che bisogna fare la voce grossa per cercare di dare loro un senso.
quando ero piccola passavo il mio tempo a non voler ascoltare il mondo esterno. dicevano che avevo dei problemi di comunicazione: no, ero semplicemente molto avanti coi tempi. così avanti che, come va di moda dire adesso, avevo già fatto il giro.

Auro - 12:26 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
09.10.03
 
non è mai troppo tardi

oggi è il giorno 9 ottobre 2003.
c'e' stato un 9 ottobre 1963. ma lo hanno cancellato. insiema a longarone, casso, erto e altri paesi che nessuno ricorda.
immaginate uno tsunami di 270 milioni cubi d'acqua, che poi sparisce e poi un altro tsunami più piccolo di soli 50 milioni di metri cubi d'acqua. un'inezia. provate a immaginare un cubo di un metro di lato riempitelo di piume, fa un certo effetto. poi immaginatelo pieno di acqua, fa un altro effetto. poi moltiplicate per 50 milioni. ecco bravi ci siete. e adesso immaginate lo tsunami.
cancellato, divelto, sporco, travolto, zittito, ammutolito, violato, seviziato e distrutto. roba che merita un'orazione civile, che se non avete mai visto, non avete mai provato a vivere, mi spiace, con il massimo rispetto, ma siete senza un pezzo.
in stream sul sito della rai.

Auro - 12:24 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
03.10.03
 
eutanasia

sono incondizionatamente a favore dell'eutanasia.
non solo per quanto riguarda gli individui, ma anche per quanto riguarda le cose, gli animali, i sentimenti, i rapporti sociali, quelli sentimentali, i governi e le legislature.

Auro - 12:21 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
 
serata a sorpresa

"dove sei?" "a casa" "ma come e il critical?" [cazzarola, lo sapevo, a chi avevo promesso che sarei andata al critical? a nessuno... beh, e allora?] "eeeeh... se me lo dicevi..." "io passavo e ho pensato di cercarti"... okkei fine sms che se no non si va piu' avanti. "pronto?" "e va beh... ci andiamo a fare una birra? cioe' tu ti fai una birra...". e si finisce al-bleah-akkademia. io in bici, m. in bici. chiacchieriamo, ridiamo, gli racconto del corso di inglese, lui mi racconta del nuovo lavoro.
la serata finisce con programmi a lungo termine che magari diventassero realtà.
auro-gagnera 1-0 e vaffanculo.

Auro - 12:20 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]