<< Novembre 2003 - Tentativi Di Fuga - Gennaio 2004>>
25.12.03
 
gli auguri che condivideremo...

valigia pronta (sono bravissima a zippare tutta la casa in una borsa!). cana già andata presso PensioneMamma. ultima lavatrice in corso d'opera.
treno fra tre ore.
noi si va a napoli.
il blog chiude fino a lunedi'.
saluti a baci (bici) con il cappello di babbo natale.

Napule è [Pino Daniele]
Napule è mille culure Napule è mille paure
Napule è a voce de‘ criature che saglie chianu chianu e tu sai ca nun si sulo
Napule è nu sole amaro Napule è addore ‘e mare
Napule è ‘na carta sporca e nisciuno se ne importa e ognuno aspetta a‘ ciorta
Napule è ‘na cammenata inte viche miezo all‘ato
Napule è tutto ‘nu suonno e ‘a sape tutt o‘ munno ma nun sanno a verità
Napule è mille culure (Napule è mille paure)
Napule è ‘nu sole amaro (Napule è addore e‘ mare)
Napule è ‘na carta sporca (e nisciuno se ne importa)
Napule è ‘na camminata (inte viche miezo all‘ato)
Napule è tutto nu suonno (e a‘ sape tutti o‘ munno)

Auro - 13:21 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
23.12.03
 
ridotti all'osso, ridotti allo sfinimento

conclusa la simpatica vertenza presso casa Auro per i regali di Natale.
a mamma e a papà non si fanno regali. alla sottoscritta non si fanno regali. alla sorella non si fanno regali. al cognato, dio ce ne scampi e libbbberi. ai nipotini si faranno i regali quando mammà andrà su a fare la nonna per qualche giorno, quindi significa che potremo comprare le vettovaglie per la truppa più in là nel tempo, senza l'ansia da accaparramento pre-bellico.
la famiglia felice se la cava alla grande (come tutti gli anni) con cospicuo raccimolo soldi (destinati in potenza ai regali) e suddivisione del capitale per versamenti a onlus e associazioni. a discrezione della mater (quest'anno nel cilindro, se non ricordo male ci vanno i medici senza frontiere, carta e emergency).
agli amici non si regala nulla che se no poi e' un casino perche' ovviamente ti dimentichi sempre qualcuno e pippì e pappà... quindi basta un pensiero (buono) di augurio e via così... poi comunque un po' di amici mi hanno già regalato un libro e ne arriva un altro stasera.
m. adotta una strana tattica per fare regali e non so bene cosa e come verrò coinvolta in sto delirio, quindi come suggerisce il mio modus operandi me ne frego del natale e non faccio regali manco a lui. non credo che l'adeguarsi gli sia difficile.
domani mi tappo in casa tutto il giorno e non ne voglio assolutamente sapere di mettere il naso fuori dalla porta. fino al 25 alle 14, quando andrò in stazione a prendere il treno (la dispensa è colma di schifezze da mangiare, il freezer straborda di zuppe di legumi, acqua ce n'è e le sigarette le compro a pausa pranzo)..
il natale è una sfida che bisogna vincere, cercando di sopravvivere. quest'anno magari non vinco, ma almeno mi piazzo.

Auro - 13:19 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
22.12.03
 
notturno zona baggio

stasera gira e non gira. stasera ho mangiato troppo e mi sono abbioccata sul divano a non fare nulla. in realtà ho guardato shrek, zappando talvolta su w&g (grandiosa la scena del cordless). poi ho passato la sera a sentire il cellulare fare una polifonica di tutto rispetto per ogni sms arrivato e a rispondere a tono, cioe' in maniera idiota. ho mangiato troppo e adesso ho un mattone nello stomaco che non ne vuole sapere di scendere e di permettermi di addormentarmi. stasera era tutto pesante. stasera era tutto leggero. anche l'ansia che mi ha preso oggi.
l'ansia è una brutta bestia. sono stanca e un po' e' motivata da questo, ma sono anche inquieta e nervosa. è da giovedì che in un certo modo gira cosi'... e mi sto già pentendo di tutto, cioe' non di tutto. di un po' di cose, che non sono fondamentali, ma che sono tutto quello sbirluccicchio di cazzate che rendono più belle le cose che sono già belle. lo sbirluccicchio rischia spesso di tramutarsi in ansia, complicazione, bruttura.
vorrei che facesse più caldo, vorrei che ci fosse più luce. vorrei non dovermi mettere il giaccone per uscire a fumare. vorrei fumare di meno. vorrei urlare e invece non urlo.
(il titolo è la parafrasi di un titolo di una canzone... abbiate pietà di me)

Auro - 13:18 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
19.12.03
 
buonanotte

due corpi che dormono vicini sono difficilmente compatibili. lo spazio che possono condividere e' solitamente limitato e devono inconsciamente dividerselo e comunemente essere d'accordo sullo spazio.
solitamente il lato del letto è sempre quello sbagliato perché poi alla fine si finirà per stare scomodi nel guardarsi e offesi nel volgersi le spalle.
ci si addormenta braccia nelle braccia, viso nella nuca, mano nella mano e poi si viaggia di notte in quella superficie rettangolare che ci ospita.
quando si dorme insieme a qualcuno ci si abitua un po' a tutto, ai cuscini rubati, al leggero russare estivo, al naso tappato invernale, ai piedi freddi, ai discorsi fatti nel sonno.
di notte ci si annusa anche se non lo si vuole. ci si guarda anche se si sta con gli occhi chiusi. di notte quando dormi con qualcuno allunghi la mano e speri sempre che ci sia, li', con gli occhi chiusi, la testa piena di sogni, le mani che imprigionano il cuscino. talvolta capita anche quando dormi da solo, capita di sperare che ci sia qualcuno che non c'è.
ogni tanto quando dormi con qualcuno è come non ci fosse e tu stai sul bordo in bilico, quasi ospite anche del tuo letto. e non è bello, non è dolce, non è dormire, ma solo riposare.

Auro - 13:16 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
18.12.03
 
le parole che non ti ho detto

lei era li', un po' impacciata, ma dentro a uno sgargiante paltò rosso. aveva la borsa identica a quella che mia nonna ha nella foto fatta sul ponte di crescenzago. quella foto l'hanno fatta prima che io nascessi. l'altra più giovane, ma mica tanto, aveva un lanosissimo cardigan lungo bordeaux. la teneva a braccetto esattamente come l'altra teneva la borsa. la teneva a braccetto e le teneva la mano. quella più anziana sorrideva in maniera che pareva un po' isterica. io ero li' che aspettavo, in anticipo cronico come tutti i giovedi' in cui mi permetto di pensare a me. io ero li' che aspettavo e miope non mi ero accorta che si tenevano a braccetto e si tenevano entrambe le mani. si avvicinavano a me e riconoscevo nei loro visi tratti comuni, le investigavo curiosa e impertinente. le investigavo e mi parevano veramente fuori dal contesto di questa milano che puzza di inverno e di natale. con la luce grigia del tardo pomeriggio invernale e la pioggia noiosa e insistente. poi mi sono accorta. poi mi sono resa conto. la giovane parlava alla più anziana con le mani, con quello strano metodo che non ho mai capito, ma mi ha sempre affascinato, di toccare in differenti modi le diverse falangi per dire lettere, parole e cose. e l'altra rispondeva amorevole e sorrideva con il cuore, aggrappata da una parte alla sua borsa e dall'altra alla sua voce, al suo orecchio, ai suoi occhi.

Auro - 13:15 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
 
take it easy

oggi mi e' cascato un pezzo dell'orlo dei jeans.
un colpo di pinzatrice e l'orlo adesso e' a posto.

Auro - 13:15 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
16.12.03
 
normalità

r. entra in ufficio e mi vede sospesa.
inizia la riunione e io inizio a fare grandissimi carpiati per accaparrarmi un cliente che mi garantirebbe un pezzo di primo trimestre 2004. oltre a fare cartoni animati per lavoro, faccio anche marchette, evoluzioni e se pagate vi faccio pure l'imitazione dei ghiri.
facciamo pausa caffé tardi, che mica vorrete che mi interrompa mentre sto affrontando un'arrampicata su parete senza imbragatura, senza tappeto, senza rete e per quanto mi riguarda anche senza mani.
venti minuti di pausa caffé. r. mi prende il braccio e mi dice: "adesso tu vieni con me... che qua c'e' da fare qualcosa per te". attraversiamo la strada e ci ficchiamo nel negozio che mi piace tanto, con tutti i vestiti che mi piacciono tanto, che provo sempre e non compro mai. il commesso mi guarda e già sospira (sta stronza prova sempre tutto e non compra mai niente).
r. mi mette davanti a un vestito corto che ho già provato 5 volte e mi dice: "adesso te lo compri, fai un sorriso, torni dentro e gli spacchi il culo a quegli stronzi. tu ti meriti molto più di un budget da salvare, ti meriti un vestito figo e una buona giornata".
non l'ho manco provato, ho preso la 42, l'ho pagato e sono tornata in ufficio. e ho ricominciato a volteggiare in aria facendo girare fra le mani torce fiammanti e birilli, cavalcando uno splendido cavallo bianco e parlando in armeno.
scoccata l'ora del pranzo ci siamo detti: "ok, a dopo". sono scappata a incontare colaprico, che è una persona splendida (e che meriterà un post ad hoc).
adesso aspetto che riconvochino il fenomeno da baraccone. cioè la sottoscritta.
il tutto mentre mi chiedo se veramente è un vestito che mi cambia la vita. se mi merito quello che mi sta accadendo e che sto vivendo in maniera assolutamente dissociata (ma mi sa che non sono l'unica).
notazione a lato: sembra che il commesso del negizio abbia già commissionato una targa di ringraziamento per r. ...

Auro - 13:13 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
15.12.03
 
15121969

trentaquattro anni fa, l'anarchico pinelli - oplà - faceva - oplà - un volo dalla finestra.

Auro - 13:12 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
12.12.03
 
12121998

io ero lì, pietrificata. tu eri là, molto più leggero.
non ci sei più stato, ma era come se ci fossi.
adesso, io qui, Auro. tu non so bene dove.
io che da tempo ormai sono decisamente molto più leggera, tu che dicono che stai bene e stai finalmente prendendo in mano la tua vita.
io che non so ancora da che parte si comincia, ma sto facendo progressi.
e non è mancanza, non è più rimpianto e neanche rimorso. è la cicatrice che ho smesso di leccare perché non fa più male.
"niente potrà più fare male come il male che hai fatto tu" (stea)

Auro - 13:11 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
 
12121969

stasera come se ci fossi. io lì, impettita. voi lì, impettiti.
non ci sarò, ma come se ci fossi.

Auro - 13:10 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
11.12.03
 
vivere la città... e non dormire

milano si sveglia presto di mattina. milano e' bella e come dico spesso puttana. milano alle 7 e' già tutta un fremito: i camion della spazzatura invadono già la circonvallazione e il mercato di via osoppo invade già tutta la carreggiata.
milano di mattina presto, mentre sei li', tu, la macchina e una cana, è stracolma di coglioni (sì, signori referrer, avete letto bene, coglioni) che cercano di rubarti il parcheggio sotto casa fino a quando non sono decisamente esausti dal fatto che tu da quel posto non ti muovi (fisicamente) e minacci (mentalmente) di sguinzagliargli contro la cana.
milano di mattina presto sa di caffé fatto con la minerale, che l'acqua non c'è e quella poca che c'è vien giù piena di fango. milano di mattina presto cambia luce in maniera repentina e sono squarci di cielo e vagare di nuvole.
milano di mattina presto non mi fa impazzire perche' la vorrei sempre vedere di mattina, ma omettendo il presto.

Auro - 13:09 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
09.12.03
 
breaking news: bonassola

tornata. c'ho già l'ansia. appena rientrati dalla tangenziale ci ha sopraffatti la puzza di milano. io voglio tornare al mare.
a parte questo, tre giorni di relax, chiacchiere, nanna, musica e focaccia.
tre giorni di cielo, sole, mare e vento. di luna piena e stelle che forse sono pianeti. e scarpe.
tre giorni senza fretta.
per quelli che sono in ansia per le sue condizioni di salute e di approccio a una nuova realtà posso dire che la cana era entusiasta e ha scoperto il mare, di cui ha una paura folle, nonostante sia particolarmente attratta dalla spiaggia e dai sassi.
auro, in compenso, ha scoperto che isotta può andare d'accordo con gli altri cani, che esistono luoghi che manco te li immagini e fondamentalmente che esistono cose che si possono raccontare anche senza raccontarle.
ah sì, altra cosa di tutto rilievo: in tre giorni ho fumato meno di un pacchetto di sigarette. e senza strafocarmi di cibo (cioè non più del solito). da domani pero' si torna ai vecchi ritmi: mica che poi prendo il vizio.

Auro - 13:08 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
04.12.03
 
intimismo

sempre a proposito di scarpe.
[aprile 2003] ogni domenica raccoglievo le tue scarpe, quelle che lasciavi in giro per casa, sballotate a destra e a sinistra. quelle che tu buttavi fuori dalla finestra ogni domenica mattina presto.
le prendevo, le risistemavo, mi acconciavo i capelli in una treccia che tui non hai mai saputo sciogliere. mi mettevo la maglietta lisa e mi guardavo allo specchio: io donna corta, con una treccia lunga e la maglietta consunta.
ogni notte ti chiedevo come era andata, quanta gente c'era, cosa era andato storto. tutte le notti.
io donna corta, treccia lunga, portone al quale si può sempre citofonare, muro contro il quale si può sbattere e non fa mai male. io sorda alle mie bestemmie e al mio stomaco. io perenne giustificazione, io progettualità sterile e reparto accettazione. io giornalista per l'intervista che non hai mai rilasciato.
quanta gente c'era, Ale? quanta gente c'era quando diventavo pazza e non sapevo vederlo e a te pesava dirmelo?
adesso le tue scarpe sono fuori dalla finestra e prendono la pioggia, non è domenica e io continuo a farmi la treccia, che mi sciolgo e che mi sciolgono, come tu non hai mai saputo fare.

Auro - 13:06 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
02.12.03
 
lo stato dei figli

visto che il papa' migliore del mondo si preoccupa della figliolanza, vi aggiorno...
bimba Velma ha una ruota che assomiglia a una sinusoide. un pedale piegato all'indietro e il freno davanti completamente andato. nonche' il portapacchi sputtanato (ma quello anche prima non e' che fosse molto a posto...).
bimba Auro si e' spaventata un casino, e' stata un'ora li' bloccata, mani sulla faccia, sotto la pioggia. ci voleva un argano per spostarla dall'incrocio.
bimbo Matteo e' stato molto carino e e' venuto a prendere bimba Auro e bimba Velma. poi ha anche pagato radiopopolare per fare in modo che avvenisse una simpatica coincidenza, ma questi son particolari.
bimbo Jannacci invece ha fatto il concerto (pare), anche senza di noi.

Auro - 13:05 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
 
lo ammetto...

e va bene, si', mi hanno investito anche ieri sera. pero' stavolta la bici e' da portare a riparare e almeno la tipa si è fermata (forse solo perche' io le sono saltata inviperita sul tetto della macchina).
si vede che ce l'ho nel sangue.

Auro - 13:04 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
01.12.03
 
età non anagrafica

c'e' una frase di jackfolla, alcatraz, in cui dice che come uomini siamo ancora alle scuole elementari.
io mi sono resa conto oggi e sabato che io sono alle elementari per tutto ciò che riguarda i rapporti interpersonali. altro che trent'anni.
ho solo da imparare.
Come vermi siamo già alla tesi di laurea. Come uomini alle elementari.

Auro - 13:03 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]
 
l'esodo

stamattina mi sono svegliata presto. ho portato giu' la iso alle 7 meno un quarto. sono tornata a casa dopo un venti minuti. mi sono preparata, ho fatto il caffé, la doccia, fonata i capelli. sento alla radio che ci sono casini con lo sciopero. nel frattempo ho iniziato a mandare sms gratuiti. mi affaccio alla finestra e c'e' l'esodo dei cristiani da bande nere a primaticcio. io prendo la bicicletta. non ci sono cazzi.
[voce interna] auro hai il portatile, cosa cazzo vai in bicicletta?
[voce esterna] muchèla, che tanto chissenefrega...
[sms in entrata] non ho parafanghi e mantellina...
[sms in uscita] neanche io.
soluzione: io sono sul pianerottolo. bici, portatile, zainetto. giacca, stivali, guanti e sciarpa. un saluto alla iso, una girata di chiavi, due piani di scale. e il delirio. una fila ordinata di formichine incazzate e bestemmianti, una fila disordinata di macchine che sanno solo suonare il clackson. la mamma del piano di sotto urla contro il figlio che vuole saltare nelle pozzanghere, io ho lo strano sentore che farei bene a passare in bici nella stessa pozzanghera e bagnare lei (che si incazzerebbe) e lui, il bimbo (che avrebbe qualcosa da raccontare agli amichetti a scuola).
strada, automobilisti che non sanno usare i retrovisori, io che son li' che se fosse per me mi trasformerei in michael douglas in un giorno di ordianria follia. e invece me la rido e vado a prendere la ciclabile. sulla ciclabile uno non mi dà la precedenza e volo a terra. vabbé, ho un unico obiettivo: arrivare in ufficio, il prima possibile, il più asciutta possibile. il più viva possibile.
mi ri-isso sulla bici, metto i guanti nel portapacchi. penso che ci potrebbe essere una canzone da canticchiare in questo momento, una canzone adatta, intendo. ma non mi viene in mente nulla. eppure una canzone per oggi, per quella sensazione ci deve essere...
nel frattempo e' cominciato il grande evento, quello tanto atteso, la grande rivelazione... quello che mai e poi mai ci si potrebbe aspettare di sentire pronuciato dalla mia voce: io odio il mio cellulare. intendo dire, ha un sacco di cose bellissime, 500 numeri di rubrica, tiene quasi un centinaio di sms... e' tutto lucine e polifonica... insomma un signore. solo che se ricevi un sms e non lo leggi, lui ti manda lo squillo di reminder ogni 5 minuti (sia chiaro, questa funzione NON si puo' eliminare, e' insita nella bastardaggine dell'aggeggio...).
mezz'ora di rally fra il pavé di milano e per 6/7 volte sto squillo del cazzo (voce interna, tono di confessione: sì, ti odiato, lo ammetto, ti ho anche insultato, giuro, l'ho fatto... ma non era colpa tua, era colpa del cellulare...). una tipa in bici ferma con me al semaforo del carrobbio me lo ha fatto pure notare: "guarda che ti squilla il cellulare...". me ne sono accorta, cazzo!
ultimo mezzo chilometro. ufficio. buio. silenzio, sono da sola. non c'è nessuno. pregusto una giornata solissima, cazzeggio, tutti i miei colleghi saranno bloccati... accendo il pc, attacco le casse e... It's too bad, but that's me what goes around comes around, you'll see that I can carry the burden of pain 'cause it ain't the first time that a man goes insane and when I spread my wings to embrace him for life I'm suckin' out his love, 'cause I, I'll never be nobody's wife [anouk]...
okkei, non e' che siano proprio proprio tutti tutti rimasti a casa...
buona giornata di sciopero.

Auro - 13:02 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ i tentativi di clarence ]