<< Aprile 2004 - Tentativi Di Fuga - Giugno 2004>>
31.05.04
 
orgasmacustico

io prendo un giorno di ferie. poco ma sicuro.

ora sei l'affanno, il brivido, la perdita del ritmo regolare del respiro
mi nascondo dietro parole inutili. linee parallele che non si incontrano
destini pronti a perdersi nell'infinito e non fermarmi adesso
libero di essere niente più di un numero
le conseguenze che mi aspettano, nascoste dietro la luce soffusa della stanza, mi assalgono,
comprimono il cervello stringono la presa e mi confondono, non respiro più
lo sguardo cade su un particolare ormai dimenticato la testa gira
ferma tutto voglio scendere da questa paranoia
sei - quello che è stato
sei - il mio passato che non ritornerà
tutto quello che desideravo avere tempo fa
ora che cosa c'è l'incertezza di restare appeso ad un filo
con la paura di volare alto fluttuando nello spazio vuoto
gridando mi nascondo e cado non c'è più spazio per le indecisioni
prendere o lasciare accettare di cadere ancora e ancora
ti sento ancora sempre troppo distante, mi sento ancora sempre troppo distante
ti vedo ancora sempre troppo distante, mi vedo ancora sempre troppo distante
vivere tutto d'un fiato la realtà che ti circonda perchè sei libero di essere
[linea 77 e subsonica, 66]

Auro - 19:29 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ musica ]
 
3 cose che mi danno sicurezza

- da oggi il mio webmailer nella posta mi fa vedere solo le mail dal 16 maggio in poi. per leggere quelle precedenti devo fare altri due click e questo comporterebbe una fatica immane.
- cazziatone sul lavoro: dopo due minuti di urla telefoniche, ho capito il problema. "aspetta che ti passo l.". il cazziatone era suo. mica mio.
- poter dimenticare il cellulare a casa senza il minimo rimorso.

Auro - 15:47 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
ellen e tom, il costruttore

pagina 292. pagina 293.
ma non pagina 294.

Auro - 13:47 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
 
una cazzata che sa di tulipani

vorrei andarmene via. lo dico sempre.
adesso ho anche fatto un passo. che sembra da formica, ma che se invece funziona è meglio di un biglietto in eurostar.
(i passi son diventati due)

Auro - 12:52 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
30.05.04
 
palacucco-olé, palacucco-oooaaaa

... palacucco-olé, palacucco-alé-alé-alé... son tornati! (e io sono già in orgasmo "que te la pongo..." e "sei una sega sei una sega, ué!")
per tutti gli europei in radio, quando gioca l'italia riapre il palacucco al mazdapalace...

Auro - 21:58 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
make yr. choice

escludendo calvino, montalban, taibo e i libri in lingua, date un'occhiata qui e ditemi voi cosa leggere dopo "i pilastri della terra".
update: per ora sono a parimerito billie holiday e gadda.
update delle 12.29 del 31 maggio: per ora sono a parimerito billie holiday, durrenmatt, tusset e gadda.
fine prevista del libro attualmente in lettura: 2 o 3 giugno... fino a pagina 150 è stata una pena che stavo per abbandonare, adesso mi piglia tantissimo, tanto che salto al pausa pranzo per leggerlo... avete a disposizione ancora due o tre giorni...
priorità di lettura: il che in bolivia che e' un ring e quindi devo spicciarmi... pero' lo leggo in una giornata, neanche...

Auro - 13:25 - Scrivi/Leggi Commenti (38) [ letture ]
 
un po' in anticipo, ma splendidamente splendida e in gran forma!

benvenuta lisa! (c'è chi ha i suoi canali per venire a sapere le cose...)

Auro - 11:24 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
ha da passa' 'a nuttata

serata, anzi nottata, danzereccia con amici. in una delle discoteche più fighette di milano. bella prospettiva.
ho tirato fuori il vestito dal cassetto, mi sono persino truccata. avevo le scarpe con il tacco, che poi ho buttato in un angolo... AuroCazzara ha ancora fatto il suo porco dovere: senza toccare una goccia di alcool (ho bevuto una cosa che io volevo fosse un analcolico alla frutta e in realtà era un ace) sono riuscita a fare la cazzona coi girasoli finti (che adesso albergano o presso amici o in macchina) e a ballare con s. sul cubo... (la genovese si riconosce anche mentre sta sul cubo). il tutto stracolmo di sorrisi di amici e di risate sguaiate ("una fragola a testa!"). sembra strano ma sto bene, la prima a esserne sorpresa sono io.
f. è appena andato via, ho portato giù la cana, la farmacia sotto casa è aperta e adesso ho un'intera giornata davanti: buona domenica, mondo.

Auro - 10:37 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
28.05.04
 
ciclico

da oggi dietro a ogni bestemmia ci sarai tu.
dietro a ogni graffio, a ogni dolore, a ogni pungiglione negli occhi ci sarai tu.
poi passerà.
ma se era questo che volevi, se è questo che finalmente ti appaga, eccotelo, servito su un vassoio di argento.

Auro - 14:29 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ intimismo ]
 
allo specchio

Sono io oppure sei tu la donna che ha lottato tanto
Perche' il brillare naturale dei suoi occhi
Non lo scambiassero per pianto
[Ivano Fossati, La canzone popolare]

Auro - 14:24 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ musica ]
 
ruote sottili, volume 4

oggi non si parla di storie metopolitane, ma proprio di quanto è bello andare in bici. del senso di libertà, di indipendenza, di autodeterminazione.
ci sono cose che non costano nulla o quasi e forse non assomigliano a nient'altro al mondo.
la discesa di zoagli della scorsa estate con arrivo trionfale a chiavari, la martesana di notte dopo un concerto che si pedala veloci perché si ha voglia di arrivare a casa e di fare l'amore, la salita dell'oltrepo pavese, il capolinea dell'autobus e tu che aspetti di partire e lui che va via con la tua bici.
una critical mass in cui il ponte scarampo diventa proprietà della massa. un libro scritto anche da un'amica. un altro libro che vorrei leggere prima di restituirlo. il solito sogno di andare a genova con bicig8.
le luci che ti vengono incontro di notte. un passaggio in bici seduta sul manubrio mentre saluti i tramvieri o mentre ti baciano sul collo. una milano mai vista. una milano già vista.
i giri dell'isolato di quando hai sedici anni e via nei portici del quartiere frua. andare in biblioteca a studiare con i libri fissati sul portapacchi.
la semifinale di usa94 in giro per la città e dalle finestre spalancate su viale bligny l'urlo di una città quando ha segnato l'italia.
pedalare sotto la pioggia. zigzagare fra i passanti di corso vittorio emanuele. cantare mentre si torna a casa con il walkman a palla. scampanellare per nulla. fottersene delle macchine, le domenica senza macchine, le nanne e i concerti al parco.
una bici viola a pois bianchi legata a un palo.
non c'è nulla come la bicicletta, che ti fa sentire dio.

Auro - 09:38 - Scrivi/Leggi Commenti (7) [ dueruote ]
27.05.04
 
erboristeria

la bardana è una pianta miracolosa.
facendo un giro su internet ho scoperto che fa veramente miracoli. quando il tipo me l'ha propinata ero decisamente più scettica.
e invece su internet, che il nostro grande mezzo latore di verità, ho appunto scoperto che la bardana è utile per:
"Rinforza il sistema immunitario, è antibiotica, è tonica per il fegato, i reni ed i polmoni, purifica il sangue, neutralizza le tossine e ripulisce il sistema linfatico,drena le tossine, ha una azione antimicotica ed antibatterica, ed è protettiva contro i tumori. Si usa sia come rimedio interno che per uso esterno, nelle affezioni cutanee. Ha proprietà diuretiche e stimolante epatobiliare, ha una azione antidiabetica, ipoglicemizzante, per la presenza di inulina e vitamine del gruppo B, che interagiscono sul metabolismo dei glucidi, in oriente la Bardana viene impiegata per le sue proprietà rinforzanti e nutritive, in Cina si usa per le malattie della pelle, la medicina Ayurvedica la impiega per migliorare il tessuto del sangue e del plasma e per le allergie della pelle, per le febbri ed i calcoli renali. E' attiva anche contro il virus HIV dell'AIDS (seguire sempre le terapie mediche prescritte, consultare il proprio medico , sempre), l'inulina stimola la superficie dei globuli bianchi aiutandoli a lavorare meglio. Ha anche attività antireumatica, abbassa il colesterolo, indicata per l'acne, l'eczema, la dermatosi,tutti problemi di pelle, la seborrea, il morbillo e la rosolia, poiché purifica il sangue va bene anche per le affezioni della pelle, come l'acne, gli eczemi la psoriasi, si usa per la congestione epatica, la difficoltà a digerire i grassi, per i reumatismi, l'artrite, la gonorrea, la gotta, l'impotenza, la sterilità e l'ulcera peptica, la sifilide, l'influenza e le vertigini. Per uso esterno la Bardana favorisce la crescita dei capelli. Ha attività antifungine, batteriche e quindi è indicata anche per la gonorrea e le affezioni dell'apparato urinario, polmonite, infezioni alla faringe, raffreddore ed influenza. Decotto per uso esterno nelle emorroidi" (fonte)
e poi... attenzione attenzione... "[Fitoterapia per smettere di fumare] ... Utilizzare anche le piante come il carciofo, la bardana, il tarassaco, prima dei pasti per 3 volte al giorno, hanno una azione cologoga e coleretica, stimolano la produzione della bile e la contrazione della colecisti con un lieve effetto diuretico, e quindi sono piante importanti atte alla depurazione dell’organismo." (fonte)
insomma 'na panacea...
effetti collaterali... beh, ho la faccia che pare una pizza al salame calabro e per quanto riguarda il lieve effetto diuretico oggi un mio collega mi ha detto che forse era meglio che spostassi direttamente il portatile nell'anticesso.

Auro - 18:36 - Scrivi/Leggi Commenti (0)
 
non può piovere per sempre

le cose hanno una fine. ogni tanto ti dicono che è giunto il momento di darci un taglio.
spesso la fine delle cose spaventa, ma dà soddisfazione.
spesso ci si chiede e poi? cosa farò dopo?
è bello avere l'imbarazzo della scelta fra tutte le alternative.

Auro - 18:16 - Scrivi/Leggi Commenti (5) [ parole ]
 
vento, k.a.

mi sfregi.
mi prosciughi.
mi togli l'aria.
mi leghi le mani.
ma non mi pieghi. e non piegherai le mie convinzioni.
mai.

Auro - 00:06 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
26.05.04
 
violence in italy

(perché riesco solo a pensare a cose serie?)
in questo periodo spesso mi scontro con un atteggiamento che accetto (a fatica) e che innalza il mio grado di acidume contro un determinato tipo di persone.
io sono una persona schierata, mi si legge in faccia, lo si sente quando parlo, lo si intuisce da come mi vesto. io non ho molti grigi, ma ho una certezza: ci stanno raccontando un sacco di balle.
crediamo sul serio che l'occidente sia il regno della democrazia? crediamo sul serio di essere più avanti di loro? crediamo sul serio che non dobbiamo vergognarci di nulla?
questa è l'italia. e io a loro ci credo. molto più che a fede, mentana e feltri.
(grazie diletto)

Auro - 16:52 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
facce, lutti, morosi

pausa caffé.
g. "che ti succede oggi?"
auro "nulla, perché?"
g. "sicura di non aver trovato un nuovo fidanzato?" (qui devono avere l'impressione che i morosi io li cambi come nulla...)
auro "no, ci mancherebbe"
g. "è che c'hai proprio la faccia da novella fidanzata"
auro "no, ma forse è che ieri sera ho elaborato il lutto. definitivamente. i morosi io li affosso."

Auro - 15:49 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ intimismo ]
 
dalla carta al monitor

sto finendo un suo libro (il quarto che leggo) e adesso passo al suo blog.

Auro - 14:44 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
 
ruote sottili, volume 3

ci sono due nuove mode in città.
parcheggiare i motorini sulla ciclabili
contromossa: i motorini vengono buttati per terra dai ciclisti, mentre sfrecciano sull'asfalto.
(sia chiaro io non lo faccio perché sono troppo buona dentro, ma l'ho visto fare ed è una scena che solleva lo spirito)
svoltare a destra senza mettere la freccia non controllando se un ciclista sta passando
contromossa: se anche il ciclista deve svoltare non c'è nulla di meglio che piazzarsi in mezzo alla carreggiata, soprattutto se la strada è stretta e la macchina non può superare. assumere la velocità a passo d'uomo è una soddisfazione incredibile.
in ogni caso se c'è un vigile (non coglione) nelle vicinanze, può anche darsi che la macchina venga fermata per un controllo (spero che a quel bastardo di stamattina fosse scaduta l'assicurazione, che si fosse scordato di pagare il bollo, che sua moglie stesse scopando con qualcun altro - magari un ciclista,...)

Auro - 10:57 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ dueruote ]
25.05.04
 
alla faccia di chi mi vuole male

alberto granado è affascinante, la folla un po' meno.
minà non ha cambiato copione da vent'anni a questa parte.
è stata una cosa molto faticosa stare lì, in mezzo a tutta quella gente in piedi (e pensare che sono uscita prima dall'ufficio apposta).
ma era una cosa che volevo fare. e l'ho fatta.
anche se poi alla fine mi sono distratta gironzolando per gli scaffali. anche se poi alla fine la bassa pressione ha prevalso e il filmato non l'ho visto.

Auro - 20:21 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
vivi ancora dai tuoi? (2)

Seymour nei commenti al post dei mammoni (copirait Gonio) dice "Forse chi resta a casa lo sa, sa che poi e una scelta senza ritorno.". Questo implica una seconda ripresa del tema.
Uscendo di casa i rapporti con i genitori cambiano. E non sempre come te lo aspetti.
Non ho dati, né sono una terapeuta per generalizzare, quindi vi parlerò di come sono cambiati quelli con i miei, non sapendo se poi siano tratti comuni a quelli di altri disadattati che se ne sono andati a fare gli alternativi:
mio padre non mi ha più parlato, non che prima lo facesse tanto, ma comunque rimane il fatto che sono sua figlia (quella che non si sposa, quella che non figlia, quella che farà mai carriera,... ma pur sempre la sua unica figlia). ma con me non ci parla più perché tanto non ci sarebbe niente da dire, visto che "adesso tu non vivi più con noi".
mia madre è passata dalla fase PiccolaLavapavimenti a PiccolaFiammiferaia, poi da quella MadreDegenere a quella MadreConFigliaDegenere. per finire attualmente con lo status AnsioGenitrice.
la fase PiccolaLavapavimenti frega sempre all'inizio: la mamma che fa le pulizie di casa fa un sacco gola, poi prima o poi si scopre che avendo le chiavi di casa si può arrogare il diritto di venirci quando vuoi a casa tua (soprattutto se vive nella stessa città). e se nascondi un talebano sotto il letto, lo sgama subito e non pderché lo scambia per un nugolo di polvere. quindi impari a farti le pulizie da sola oppure chiami qualcuno che le faccia al posto tuo, oppure - come ho fatto io - non le fai e basta.
senza lo status di la madre diventa PiccolaFiammiferaia: si sente frustrata e incompresa. mendica momenti di famiglia, inventa scuse per telefonare e per piagnucolare quanto le manchi. se sei minimamente pronta, l'affronti di petto e glielo dici. se no, come me, darai il via alle successive metamorfosi. senza ritorno.
il momento MadreDegenere è il migliore. conscia che può piagnucolare per avere la tua attenzione, diventa degenere, fredda e distaccata. se questo coincide con un momento critico della vita del solingo figlio la fase di avvicinamento alla successiva forma di MadreConFigliaDegenere è immediata, o comunque accellerata. il figlio diventa bersaglio di iatture, insulti e "te lo avevo detto io" che vanno dai piatti sporchi nel lavello, al conto in rosso, dal fidanzato molesto al giornalaio cafone. e non c'è modo che questo cambi. fino al prossimo piagnucolio da MadrePiccolaFiammiferaia.
tadah... eccola. ma visto che il figlio ha imparato, e i piagnucoli non sempre sortiscono l'effetto voluto, ecco che diventa AnsiaGenitrice. non lancia più anatemi e iatture, ma vede pericoli ovunque. nel gas che hai chiuso ma non si sa mai. nei temporali estivi. nei raffreddori che non si sa mai che diventino broncopolmoniti.
al di là dell'ironia, il rapporto coi genitori cambia definitivamente. nel bene e nel male. e non si torna indietro. non solo fisicamente a casa, ma proprio mai più. loro diventano sconosciuti, il figlio solingo anche. è un fatto da tenere bene in conto. diventare figli fuori casa significa staccare quel cordone ombelicale che fa tanto casa, fa tanto sicurezza, fa tanto peter pan. fa tanto figlio che lo rimarrà per sempre, anche se prima o poi - accettandolo o meno - non lo si è più.

Auro - 16:28 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
previsioni

stasera non si preannuncia alcun terremoto, ma una bufera di insulti.
che preferirei comunque evitare.
se chi di dovere passa di qui, lo sappia.

Auro - 14:07 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
tabelline

tyllo mi ha detto qualche sera fa "mi sto incasinando coi numeri"... anvedi che casino... (io adoro il mio diletto!)

Auro - 09:39 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
CassandrAuro

allora, giusto per sentirmi con la coscienza in pace: mi sentirò portasfiga solo se stasera in feltrinelli ci sarà un terremoto.
se ciò non dovesse succedere, avremo la dimostrazione che non tutti i mali del mondo e gli eventi assurdi dipendono da me...

Auro - 09:10 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
vivi ancora dai tuoi?

sia chiaro se sento ancora la pubblicità dell'ikea (o vedo ancora una loro affissione idiota in metropolitana) urlo.
qualche giorno fa ho festeggiato (in silenzio e tacitamente) l'anniversario dei dieci anni in cui sono andata a vivere da sola. sì, insomma non sono stata cacciata di casa, la scelta è stata mia: "mà, credo di volermi cercare casa da sola..." "ok, però cerca qualcosa che ti puoi permettere con il lavoro che fai e finisci l'università". mio padre l'ha presa in maniera diversa, ma molto più protattiva: mi ha trovato lui dove andare a vivere. affitto basso (in teoria) e casa bella, molto bella.
"vivo da sola" "ah, di dove sei?" "di milano" "di milano?" ero una studentessa universitaria atipica: fuori sede, anche se in sede.
avevo scelto. a vent'anni poco più ho scelto di vivere in costante rapporto di competizione con l'estratto conto di fine mese, con le bollette, coi pagamenti, con un lavoro sempre a rischio. ho scelto di arrivare a trent'anni senza una lira (e manco un euro) da parte. ho scelto di rinunciare a vacanze di un certo tipo (non mi interessano i villaggi, ma avendo i soldi andrei a nyc volentieri...), ho scelto di non avere la macchina nuova e figa (imelda fa benissimo il suo sporco lavoro, anche se ha le rughe), ho scelto di convivere con il crampo del rimorso ogni volta che compro un vestito.
guardo con invidia gli annunci immobiliari, non mi posso permettere mentalmente un mutuo di trent'anni al 100%. non lo reggerei psicologicamente: un impegno che non mi farebbe avere affezione per qualcosa che dovrebbe essere mio (se non fosse della banca) e che non mi farebbe dormire di notte (trent'anni....!).
non credo che sia stata una scelta giusta tout court o sbagliata tout court.
credo che sia stata per me una scelta giusta. ho imparato a costruirmi i miei ritmi, a prendermi responsabilità, a vivere i miei spazi, a aprire il frigo, sentire l'eco e a inventarmi comunque una cena. a fare la spesa non perché ho la lista, ma perché devo mangiare. mi sono costruita uno stile di vita che pur cambiando quotidianamente però non può prescindere dalla libertà di infilare le chiavi nella toppa come e quando voglio, dal senso di "questa è casa mia" e dalla certezza di avere quello che ho perché l'ho voluto (e pagato) io.
adesso a trent'anni sono però stanca: stanca fisicamente, stanca mentalmente.
però... però continuo indefessamente a non concepire i "mammoni" (termine mediatico assai sminuente sia per chi lo è sia per chi non lo è) italiani. invidio la libertà culturale e sociale della mia generazione (ma anche quella precedente e quella successiva) dell'europa del nord, per la quale uscire di casa a vent'anni è "normale amministrazione" (ora la quadratura del cerchio torna, maledettissima signora ikea, made in sweden!).
invidio chi riesce a dire "non ho soldi per mantenermi" (e ne guadagna più di me, che arrotondo con mille lavori extra, e magari ha genitori che possono o vogliono metterci del loro nell'acquisto di una casa o in un affitto...) e resta dalla mamma, invidio la loro forza, la loro caparbietà, il loro "senso del dovere" familiare, il loro immolarsi per restare in famiglia, la loro comodità, il loro frigo sempre pieno, la loro possibilità di scelta fra andare una settimana in australia o due a sharm.
li invidio ma rifarei tutto. e se mai avrò un figlio forse a vent'anni non lo caccerò di casa, ma gli mostrerò la porta dicendo che secondo me sarebbe giusto che lo facesse, che si mettesse in gioco, che ci provasse. gli direi che mi piacerebbe che si svegliasse la mattina in un letto suo, con una vita sua, da costruirsi e vivere.
comunque in definitiva, devo ammettere che firmerei in calce la pubblicità ikea. se non volete farlo per voi, mammoni, fatelo per me: andatevene di casa, il mercato dell'immobiliare mi scende di costo e forse un monolocale con il bagno cieco zona baggio in 20 anni lo riesco a pagare.

Auro - 03:24 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
il sonno dei giusti

adoro l'idea di me che mi addormento sul divano.
il divano è situazione precaria, per giunta scomoda (nel mio caso).
ma è anche sinonimo di leggerezza, di nullafacentismo, di tranquillità.
addormentarsi sul divano non è proprio come giocare a vegeto. addormentarsi sul divano è segno di anarchia...

Auro - 02:29 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
24.05.04
 
il perché dei nomi

iskra = scintilla
(pino cacucci, in nessun caso nessun rimorso)

Auro - 18:37 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
 
copia e incolla

ci sono delle cose che non si riescono a scrivere ma che comunque ti frullano in testa, soprattutto se il tuo blog è un blog come questo.
e sei lì, magari con notepad aperto che metti giù le parole a caso, sperando che prima o poi arrivino anche le congiunzioni, le subordinate, gli avverbi. forse anche che arrivi la rabbia, forse pure la solitudine, forse ci vorrebbe un grammo in più di senso di insoddisfazione.
e sei lì, con l'ansia della pagina bianca, ma vuoi dire qualcosa.
e poi il feeder si aggiorna. e sbuca inaspettato e anche un po' anacronistico questo. ed è proprio quello che volevi scrivere tu. una delle tante cose che volevi scrivere tu.
esteban, caro, non è che potresti scrivere a nche un post sulla mancanza di obiettivo, sulla rabbia dell'impossibilità e sull'invidia della serenità? mi faresti un favore enorme, grazie...

Auro - 10:49 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ intimismo ]
 
i diari della motocicletta

ne parlavo con m. ormai un mese fa.
avevo appena finito di leggere il libro e gli dicevo "quanto mi piacerebbe andare in sudamerica e rifare quel viaggio... che avrà adesso orizzonti, paesaggi, visi e mani diversi, ma che comunque deve sempre essere un bel viaggio".
e poi c'è la mia ossessione per il personaggio, per quel sorriso che non era mai finto, per quella trasparenza, per quell'egocentrismo che spesso gli e' stato rimproverato, ma che lui non ha mai cercato di dissumulare.
beh, oggi ero lì, all'anteo e aspettavo il film. leggevo cacucci. affianco a me c'era una coppia che parlava e lui diceva a lei: "sai, che guevara non era un comunista. era un rivoluzionario... infatti quando la dittatura di fidel è diventata comunista lui è andato via... a fare altre rivoluzioni". volevo dirgli, raccontargli di quando fidel ha chiesto durante una riunione del direttivo se c'era un economista fra loro e il che ha alzato il braccio perché era convinto che avesse chiesto se c'era un comunista. e così è diventato ministro dell'economia di una cuba da ricostruire. e che però é vero, quando la liberazione e la rivoluzione sono diventate una dittatura, sì, il che è andato a fare altre rivoluzioni.
pero' insomma, il film... fedele al libro, anche nei singoli episodi, con una fotografia da urlo, dei paesaggi che sono quelli che sogno. un ottimo Rodrigo de la Serna (Alberto Granado) e un Fuser (Gael García Bernal) che ogni tanto assomiglia a cledi (dio ce ne scampi e liberi).
con degli inserti in bianco e nero azzeccati e ripresi nella carrellata finale, che lasciano l'amaro in bocca e nello stesso tempo segnano puntuali le chiavi dell'ideologia di una vita che si è proprio formato in un viaggio per un continente che non è formato da stati, ma dallo stesso popolo.
sono stata quasi felice di essere da sola al cinema perché alla fine davanti al viso di Granado di oggi, che porta i segni del machu pichu, di san pablo, di valparaiso, mi si è accapponata la pelle e mi sono commossa, ma io sono una irrimediabile sentimentalona, attaccata a un mito giovanile, utopistico. a quel sorriso, a quella determinazione, al sogno di un qualcosa di possibile che si può toccare, avendone la forza e la volontà.
di un mondo che non è composto da stati, da religioni, da convinzioni, ma di un solo grande popolo e di rispetto reciproco.
vabbé, mi sveglierò, prima o poi. ma spero sia il più tardi possibile.

Auro - 01:42 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ immagini in movimento ]
23.05.04
 
cose sorprendenti

entrare a casa e dirsi "idiota, hai lasciato la luca del bagno accesa!" (quasi cit.). e la cana fa le feste. e tu contolli e non è la luce del bagno, ma la luce dl sole che entra così diretta e così obliqua che non pare lei. ma una stupida luce artificiale alla quale ci si è troppo abituati.
e invece è il sole, che ha ancora delle cose da dire e da dimostrare.

Auro - 21:42 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ istantanee ]
 
mi interessa la gente...

oggi giornata piena che riserva ancora adesso sorprese.
svegliata tardi, brunch dal sindaco sabelli con gli amichetti. terrazza lunga e stretta ricolma di ogni bendidio. sole e chiaccheire hanno fatto il resto. bello.
poi cinema, ma prima libreria (io adoro l'anteo).
i diari della motocicletta: il film più parlato dal pubblico che io abbia mai visto. insopportabile (meno male che non c'era lui). poi a un certo punto c'è un dialogo in cui ernesto e alberto parlano di rivoluzione... e che succede? squilla un cellualre in sala con la polifonica di "bella ciao". ci mancava solo che tutti attaccassero ad alzarsi in piedi e a intonare l'internazionale.
in ogni caso il film mi è piaciuto da morire e mi ha anche un po' commosso.
ho anche fatto un rilascio a tema.
andando verso la metropolitana ho incontrato r. e f. che andavano a vederlo. ci siamo messi d'accordo per una cena da me (non vedo l'ora di ricominciare a fare cene da me...).
(il film merita un post a parte ma adesso non ho tempo... però questo mi piace molto)
poi torno a casa. devo andare da m. per una commissione per i miei, ma mi chiama e mi dice che viene lui a portarmi le cose che domani devo consegnare.
mi richiama m. dicendo che, oltre ad avere avuto casini, ha fatto un incidente e che tarderà. io dovrei andare fuori a cena. vediamo se ce la faccio per il caffé.
(ah sì, poi lui ha vinto... beh, che giornata! che giornata!)

Auro - 20:48 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ immagini in movimento ]
 
domenica... cascasse una pannocchia...

Auro - 01:21 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ immagini in movimento ]
22.05.04
 
ma cosa succede oggi?

moore ha vinto cannes. l'anno prossimo cannes sarà boicottata da tutte le major americane. ma vieni...
(e poi c'è un italiano che a me è sempre stato parecchio simpatico in pole... da non credere...)

Auro - 23:49 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ immagini in movimento ]
 
il postrodeo in poche e criptiche parole

auro è strana. ultimamente è assai cialtrona, distratta, estremista sugli atteggiamenti, acida e assolutamente indifferente alle cose che invece valgono.
auro al blogrodeo ha visto gente, ha salutato facce già note, ha conosciuto nuove facce, ha ignorato molte persone, ma non con intenzione.
ogni tanto, in questo periodo, la folla fa paura a auro che va in crisi di claustrofobia.
però iersera auro era felice delle cialtronate, del casino tecnologico, del rumore di sottofondo. era anche felice di non aver fatto nulla di più che rumore di fondo in tre mesi e più di organizzazione della cosa. anche perché nessuno le ha dato (a ragione) meriti che non aveva...
auro ieri sera ha ballato sui tavoli.
(stasera invece ha passato la sera in libreria... facendo la cretina con a. e riuscendoci alla perfezione)

Auro - 23:25 - Scrivi/Leggi Commenti (7) [ parole ]
 
il dolore che insegna

visto il dolore che ho provato e il sangue che è sgorgato capiente mercoledì, adesso mi sono fatta furba: ho comprato tre nasolini di scorta. uno lo tengo nel portafoglio.
scema sì, ma almeno le cose semplici le imparo, dagli errori.

Auro - 19:53 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
frutti di bosco

in una foto del blogrodeo presa dall'alto (che con me è abbastanza facile...) si vedono in pieno i miei capelli bianchi.
è tempo di fare la tinta.

Auro - 19:50 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ istantanee ]
 
gocce di pioggia su di me

pioggia. benedetta pioggia.
finito presto al mercato. piedi zuppi, orli dei pantaloni zuppi. capelli che paiono spinaci.
ma abbiamo finito presto. no, non ce la faccio ad andare al cinema. facciamo che ci vado domani pomeriggio.

Auro - 19:48 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
trailer

ho un post pronto da almeno una settimana che c'entra con l'ikea, con il mercato immobiliare e con la mia incazzatura.
ma oggi lavoro al mercato, forse stasera vado al cinema e sopratutto ne ho pieni i coglioni di sto blog.
(grazie per ieri sera, mia diletta compagna di scrittura)

Auro - 10:30 - Scrivi/Leggi Commenti (2) [ parole ]
21.05.04
 
acatoro

per la serie: "vogliamo confutare il fatto che ne tira più un pelo di neri che un carro di tori"?
sei mesi fa esatti c'è stata la blogfest, stasera - invece - si blogga e si rodea.
tutti benvenuti, tutti ubriachi, tutti creativi.
tutti cazzari e bellissimi.
siateci, non siate timidi.
(piccola annotazione personale: peggio del 21 novembre 2003 non potrà mai andare... update: fine dell'acidume per 2 minuti - in effetti non è vero... sono strafelice del 21 novembre 2003 e anche delle sue conseguenze. sono un po' meno felice di averne perso il controllo a un certo punto...)

Auro - 11:44 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
ruote sottili, volume 2 - pkzip_bike.exe

il gioco è semplice.
si gioca in n giocatori e la modalità di approccio è uno-a-molti per ogni sessione di gioco.
le regole vorrebbero che i componenti dei molti siano maggiorenni e che abbiano un prerequisito: avere la patente (su come poi l'abbiano presa...).
l'uno invece può essere anche minorenne e come prerequisito deve essere in bicicletta.
le sessioni di gioco più efficaci sono quelle che si svolgono nei giorni lavorativi, in orario di punta e possibilmente nelle vie a traffico intenso che abbiamo i seguenti requisiti: vie in cui i molti si possano disporre su due o tre file per corsia (anche in modo disordinato) o vie molto strette con possibilità di parcheggio su un lato (o anche su entrambi).
il gioco consiste nel fatto che l'uno pedala per arrivare al traguardo e nel frattempo i molti cercano di lasciare il minor spazio possibile fra la macchina e il marciapiede o le macchine parcheggiate.
in questo modo l'uno dovrà impiegare ingegno e cervello per farsi strada in mezzo ai molti (chiamati anche stronzi, coglione, teste di cazzo).
l'obiettivo è spiaccicare più uno possibile contro le macchine (possibilmente non la propria) o comunque incrementare il suo ritardo; l'uno - invece - dovrà cercare di arrivare sano al traguardo, con meno lividi possibili e con un ritardo di al massimo 5 minuti.
le armi a disposizione dei molti sono: specchietti, portiere che si aprono all'improvviso, parcheggi selvaggi, un medio grado di intelligenza tendente allo zero infinito.
le armi a disposizione dell'uno sono: zero, a parte il suo grado di autoconservazione e la sua intelligenza.
il giocatore uno acquisirà con il tempo e con numerose sessioni di gioco maggior esperienza e maggior eloquenza nell'apostrofare i molti.

Auro - 11:17 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ dueruote ]
 
al fuoco...

nono, non c'è stato nessun incendio in feltrinelli stasera... nononono... giurin giurella.
fatto sta che hanno fatto evacuare il piano di sotto, proprio mentre il dibattito si faceva più interessante... non c'era manco agnolotto... e de biasio è veramente fascino.
magari domani scrivo anche qualcosa di piu' sensato.

Auro - 00:44 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
20.05.04
 
azzeccata

"chi guarda troppo nelle vite degli altri è perché non trova nulla di bello nella sua", n. (maggio 2004)
che fa un po' a coppia con "chi ha sempre da dire sulla vita degli altri è perché non ha nulla da dire agli altri della sua", n. (ottobre o novembre 2003, non ricordo bene).
non so bene se n. ha sempre la solita roba in testa oppure se è un genio incompreso travestito da clown.
(inutile dire che saprei perfettamente a chi dedicare entrambi le frasi, con precisione millimetrica perdipiù)

Auro - 15:45 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
ruote sottili (*), volume 1

stamattina ho dato del coglione a un vigile e ho proprio sperato che prendesse il mio numero di targa. della bicicletta.
arranco in mezzo al traffico fino al semaforo. quasi al semaforo. visto che un emerito deficiente ha deciso di parcheggiare non vicino, ma sotto al semaforo. e manco metà sul marciapiede, metà no. proprio sulla strada.
il cartello di divieto di sosta capeggia in bella mostra.
dietro al palo del cartello, dietro al palo del semaforo, c'è un vigile.
le macchine, i motorini, le moto e le bici (ste sfigate) fanno i numeri per svoltare, evitare i tram, il pavé e le bestemmie.
mi fermo