 |
 |
 |
<< Aprile 2004
- Tentativi Di Fuga
- Giugno 2004>>
|
 |
 |
 |
 |
| 31.05.04 |
 |
 |
 |
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
 |
 |
| 30.05.04 |
 |
 |
 |
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
 |
 |
| 28.05.04 |
 |
 |
 |
| |
|
| |
|
| |
 |
ruote sottili, volume 4 |
 |
 |
oggi non si parla di storie metopolitane, ma proprio di quanto è bello andare in bici. del senso di libertà, di indipendenza, di autodeterminazione.
ci sono cose che non costano nulla o quasi e forse non assomigliano a nient'altro al mondo.
la discesa di zoagli della scorsa estate con arrivo trionfale a chiavari, la martesana di notte dopo un concerto che si pedala veloci perché si ha voglia di arrivare a casa e di fare l'amore, la salita dell'oltrepo pavese, il capolinea dell'autobus e tu che aspetti di partire e lui che va via con la tua bici.
una critical mass in cui il ponte scarampo diventa proprietà della massa. un libro scritto anche da un'amica. un altro libro che vorrei leggere prima di restituirlo. il solito sogno di andare a genova con bicig8.
le luci che ti vengono incontro di notte. un passaggio in bici seduta sul manubrio mentre saluti i tramvieri o mentre ti baciano sul collo. una milano mai vista. una milano già vista.
i giri dell'isolato di quando hai sedici anni e via nei portici del quartiere frua. andare in biblioteca a studiare con i libri fissati sul portapacchi.
la semifinale di usa94 in giro per la città e dalle finestre spalancate su viale bligny l'urlo di una città quando ha segnato l'italia.
pedalare sotto la pioggia. zigzagare fra i passanti di corso vittorio emanuele. cantare mentre si torna a casa con il walkman a palla. scampanellare per nulla. fottersene delle macchine, le domenica senza macchine, le nanne e i concerti al parco.
una bici viola a pois bianchi legata a un palo.
non c'è nulla come la bicicletta, che ti fa sentire dio. |
 |
 |
Auro - 09:38
- Scrivi/Leggi
Commenti (7)
[ dueruote ] |
 |
 |
 |
 |
|
 |
 |
| 27.05.04 |
 |
 |
 |
| |
 |
erboristeria |
 |
 |
la bardana è una pianta miracolosa.
facendo un giro su internet ho scoperto che fa veramente miracoli. quando il tipo me l'ha propinata ero decisamente più scettica.
e invece su internet, che il nostro grande mezzo latore di verità, ho appunto scoperto che la bardana è utile per:
"Rinforza il sistema immunitario, è antibiotica, è tonica per il fegato, i reni ed i polmoni, purifica il sangue, neutralizza le tossine e ripulisce il sistema linfatico,drena le tossine, ha una azione antimicotica ed antibatterica, ed è protettiva contro i tumori. Si usa sia come rimedio interno che per uso esterno, nelle affezioni cutanee. Ha proprietà diuretiche e stimolante epatobiliare, ha una azione antidiabetica, ipoglicemizzante, per la presenza di inulina e vitamine del gruppo B, che interagiscono sul metabolismo dei glucidi, in oriente la Bardana viene impiegata per le sue proprietà rinforzanti e nutritive, in Cina si usa per le malattie della pelle, la medicina Ayurvedica la impiega per migliorare il tessuto del sangue e del plasma e per le allergie della pelle, per le febbri ed i calcoli renali. E' attiva anche contro il virus HIV dell'AIDS (seguire sempre le terapie mediche prescritte, consultare il proprio medico , sempre), l'inulina stimola la superficie dei globuli bianchi aiutandoli a lavorare meglio. Ha anche attività antireumatica, abbassa il colesterolo, indicata per l'acne, l'eczema, la dermatosi,tutti problemi di pelle, la seborrea, il morbillo e la rosolia, poiché purifica il sangue va bene anche per le affezioni della pelle, come l'acne, gli eczemi la psoriasi, si usa per la congestione epatica, la difficoltà a digerire i grassi, per i reumatismi, l'artrite, la gonorrea, la gotta, l'impotenza, la sterilità e l'ulcera peptica, la sifilide, l'influenza e le vertigini. Per uso esterno la Bardana favorisce la crescita dei capelli. Ha attività antifungine, batteriche e quindi è indicata anche per la gonorrea e le affezioni dell'apparato urinario, polmonite, infezioni alla faringe, raffreddore ed influenza. Decotto per uso esterno nelle emorroidi" (fonte)
e poi... attenzione attenzione... "[Fitoterapia per smettere di fumare] ... Utilizzare anche le piante come il carciofo, la bardana, il tarassaco, prima dei pasti per 3 volte al giorno, hanno una azione cologoga e coleretica, stimolano la produzione della bile e la contrazione della colecisti con un lieve effetto diuretico, e quindi sono piante importanti atte alla depurazione dell’organismo." (fonte)
insomma 'na panacea...
effetti collaterali... beh, ho la faccia che pare una pizza al salame calabro e per quanto riguarda il lieve effetto diuretico oggi un mio collega mi ha detto che forse era meglio che spostassi direttamente il portatile nell'anticesso. |
 |
 |
Auro - 18:36
- Scrivi/Leggi
Commenti (0)
|
 |
 |
 |
 |
|
| |
|
| |
|
 |
 |
| 26.05.04 |
 |
 |
 |
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
 |
 |
| 25.05.04 |
 |
 |
 |
| |
|
| |
 |
vivi ancora dai tuoi? (2) |
 |
 |
Seymour nei commenti al post dei mammoni (copirait Gonio) dice "Forse chi resta a casa lo sa, sa che poi e una scelta senza ritorno.". Questo implica una seconda ripresa del tema.
Uscendo di casa i rapporti con i genitori cambiano. E non sempre come te lo aspetti.
Non ho dati, né sono una terapeuta per generalizzare, quindi vi parlerò di come sono cambiati quelli con i miei, non sapendo se poi siano tratti comuni a quelli di altri disadattati che se ne sono andati a fare gli alternativi:
mio padre non mi ha più parlato, non che prima lo facesse tanto, ma comunque rimane il fatto che sono sua figlia (quella che non si sposa, quella che non figlia, quella che farà mai carriera,... ma pur sempre la sua unica figlia). ma con me non ci parla più perché tanto non ci sarebbe niente da dire, visto che "adesso tu non vivi più con noi".
mia madre è passata dalla fase PiccolaLavapavimenti a PiccolaFiammiferaia, poi da quella MadreDegenere a quella MadreConFigliaDegenere. per finire attualmente con lo status AnsioGenitrice.
la fase PiccolaLavapavimenti frega sempre all'inizio: la mamma che fa le pulizie di casa fa un sacco gola, poi prima o poi si scopre che avendo le chiavi di casa si può arrogare il diritto di venirci quando vuoi a casa tua (soprattutto se vive nella stessa città). e se nascondi un talebano sotto il letto, lo sgama subito e non pderché lo scambia per un nugolo di polvere. quindi impari a farti le pulizie da sola oppure chiami qualcuno che le faccia al posto tuo, oppure - come ho fatto io - non le fai e basta.
senza lo status di la madre diventa PiccolaFiammiferaia: si sente frustrata e incompresa. mendica momenti di famiglia, inventa scuse per telefonare e per piagnucolare quanto le manchi. se sei minimamente pronta, l'affronti di petto e glielo dici. se no, come me, darai il via alle successive metamorfosi. senza ritorno.
il momento MadreDegenere è il migliore. conscia che può piagnucolare per avere la tua attenzione, diventa degenere, fredda e distaccata. se questo coincide con un momento critico della vita del solingo figlio la fase di avvicinamento alla successiva forma di MadreConFigliaDegenere è immediata, o comunque accellerata. il figlio diventa bersaglio di iatture, insulti e "te lo avevo detto io" che vanno dai piatti sporchi nel lavello, al conto in rosso, dal fidanzato molesto al giornalaio cafone. e non c'è modo che questo cambi. fino al prossimo piagnucolio da MadrePiccolaFiammiferaia.
tadah... eccola. ma visto che il figlio ha imparato, e i piagnucoli non sempre sortiscono l'effetto voluto, ecco che diventa AnsiaGenitrice. non lancia più anatemi e iatture, ma vede pericoli ovunque. nel gas che hai chiuso ma non si sa mai. nei temporali estivi. nei raffreddori che non si sa mai che diventino broncopolmoniti.
al di là dell'ironia, il rapporto coi genitori cambia definitivamente. nel bene e nel male. e non si torna indietro. non solo fisicamente a casa, ma proprio mai più. loro diventano sconosciuti, il figlio solingo anche. è un fatto da tenere bene in conto. diventare figli fuori casa significa staccare quel cordone ombelicale che fa tanto casa, fa tanto sicurezza, fa tanto peter pan. fa tanto figlio che lo rimarrà per sempre, anche se prima o poi - accettandolo o meno - non lo si è più. |
 |
 |
Auro - 16:28
- Scrivi/Leggi
Commenti (0)
[ parole ] |
 |
 |
 |
 |
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
 |
vivi ancora dai tuoi? |
 |
 |
sia chiaro se sento ancora la pubblicità dell'ikea (o vedo ancora una loro affissione idiota in metropolitana) urlo.
qualche giorno fa ho festeggiato (in silenzio e tacitamente) l'anniversario dei dieci anni in cui sono andata a vivere da sola. sì, insomma non sono stata cacciata di casa, la scelta è stata mia: "mà, credo di volermi cercare casa da sola..." "ok, però cerca qualcosa che ti puoi permettere con il lavoro che fai e finisci l'università". mio padre l'ha presa in maniera diversa, ma molto più protattiva: mi ha trovato lui dove andare a vivere. affitto basso (in teoria) e casa bella, molto bella.
"vivo da sola" "ah, di dove sei?" "di milano" "di milano?" ero una studentessa universitaria atipica: fuori sede, anche se in sede.
avevo scelto. a vent'anni poco più ho scelto di vivere in costante rapporto di competizione con l'estratto conto di fine mese, con le bollette, coi pagamenti, con un lavoro sempre a rischio. ho scelto di arrivare a trent'anni senza una lira (e manco un euro) da parte. ho scelto di rinunciare a vacanze di un certo tipo (non mi interessano i villaggi, ma avendo i soldi andrei a nyc volentieri...), ho scelto di non avere la macchina nuova e figa (imelda fa benissimo il suo sporco lavoro, anche se ha le rughe), ho scelto di convivere con il crampo del rimorso ogni volta che compro un vestito.
guardo con invidia gli annunci immobiliari, non mi posso permettere mentalmente un mutuo di trent'anni al 100%. non lo reggerei psicologicamente: un impegno che non mi farebbe avere affezione per qualcosa che dovrebbe essere mio (se non fosse della banca) e che non mi farebbe dormire di notte (trent'anni....!).
non credo che sia stata una scelta giusta tout court o sbagliata tout court.
credo che sia stata per me una scelta giusta. ho imparato a costruirmi i miei ritmi, a prendermi responsabilità, a vivere i miei spazi, a aprire il frigo, sentire l'eco e a inventarmi comunque una cena. a fare la spesa non perché ho la lista, ma perché devo mangiare. mi sono costruita uno stile di vita che pur cambiando quotidianamente però non può prescindere dalla libertà di infilare le chiavi nella toppa come e quando voglio, dal senso di "questa è casa mia" e dalla certezza di avere quello che ho perché l'ho voluto (e pagato) io.
adesso a trent'anni sono però stanca: stanca fisicamente, stanca mentalmente.
però... però continuo indefessamente a non concepire i "mammoni" (termine mediatico assai sminuente sia per chi lo è sia per chi non lo è) italiani. invidio la libertà culturale e sociale della mia generazione (ma anche quella precedente e quella successiva) dell'europa del nord, per la quale uscire di casa a vent'anni è "normale amministrazione" (ora la quadratura del cerchio torna, maledettissima signora ikea, made in sweden!).
invidio chi riesce a dire "non ho soldi per mantenermi" (e ne guadagna più di me, che arrotondo con mille lavori extra, e magari ha genitori che possono o vogliono metterci del loro nell'acquisto di una casa o in un affitto...) e resta dalla mamma, invidio la loro forza, la loro caparbietà, il loro "senso del dovere" familiare, il loro immolarsi per restare in famiglia, la loro comodità, il loro frigo sempre pieno, la loro possibilità di scelta fra andare una settimana in australia o due a sharm.
li invidio ma rifarei tutto. e se mai avrò un figlio forse a vent'anni non lo caccerò di casa, ma gli mostrerò la porta dicendo che secondo me sarebbe giusto che lo facesse, che si mettesse in gioco, che ci provasse. gli direi che mi piacerebbe che si svegliasse la mattina in un letto suo, con una vita sua, da costruirsi e vivere.
comunque in definitiva, devo ammettere che firmerei in calce la pubblicità ikea. se non volete farlo per voi, mammoni, fatelo per me: andatevene di casa, il mercato dell'immobiliare mi scende di costo e forse un monolocale con il bagno cieco zona baggio in 20 anni lo riesco a pagare. |
 |
 |
Auro - 03:24
- Scrivi/Leggi
Commenti (4)
[ parole ] |
 |
 |
 |
 |
|
| |
|
 |
 |
| 24.05.04 |
 |
 |
 |
| |
|
| |
 |
copia e incolla |
 |
 |
ci sono delle cose che non si riescono a scrivere ma che comunque ti frullano in testa, soprattutto se il tuo blog è un blog come questo.
e sei lì, magari con notepad aperto che metti giù le parole a caso, sperando che prima o poi arrivino anche le congiunzioni, le subordinate, gli avverbi. forse anche che arrivi la rabbia, forse pure la solitudine, forse ci vorrebbe un grammo in più di senso di insoddisfazione.
e sei lì, con l'ansia della pagina bianca, ma vuoi dire qualcosa.
e poi il feeder si aggiorna. e sbuca inaspettato e anche un po' anacronistico questo. ed è proprio quello che volevi scrivere tu. una delle tante cose che volevi scrivere tu.
esteban, caro, non è che potresti scrivere a nche un post sulla mancanza di obiettivo, sulla rabbia dell'impossibilità e sull'invidia della serenità? mi faresti un favore enorme, grazie... |
 |
 |
Auro - 10:49
- Scrivi/Leggi
Commenti (1)
[ intimismo ] |
 |
 |
 |
 |
|
| |
 |
i diari della motocicletta |
 |
 |
ne parlavo con m. ormai un mese fa.
avevo appena finito di leggere il libro e gli dicevo "quanto mi piacerebbe andare in sudamerica e rifare quel viaggio... che avrà adesso orizzonti, paesaggi, visi e mani diversi, ma che comunque deve sempre essere un bel viaggio".
e poi c'è la mia ossessione per il personaggio, per quel sorriso che non era mai finto, per quella trasparenza, per quell'egocentrismo che spesso gli e' stato rimproverato, ma che lui non ha mai cercato di dissumulare.
beh, oggi ero lì, all'anteo e aspettavo il film. leggevo cacucci. affianco a me c'era una coppia che parlava e lui diceva a lei: "sai, che guevara non era un comunista. era un rivoluzionario... infatti quando la dittatura di fidel è diventata comunista lui è andato via... a fare altre rivoluzioni". volevo dirgli, raccontargli di quando fidel ha chiesto durante una riunione del direttivo se c'era un economista fra loro e il che ha alzato il braccio perché era convinto che avesse chiesto se c'era un comunista. e così è diventato ministro dell'economia di una cuba da ricostruire. e che però é vero, quando la liberazione e la rivoluzione sono diventate una dittatura, sì, il che è andato a fare altre rivoluzioni.
pero' insomma, il film... fedele al libro, anche nei singoli episodi, con una fotografia da urlo, dei paesaggi che sono quelli che sogno. un ottimo Rodrigo de la Serna (Alberto Granado) e un Fuser (Gael García Bernal) che ogni tanto assomiglia a cledi (dio ce ne scampi e liberi).
con degli inserti in bianco e nero azzeccati e ripresi nella carrellata finale, che lasciano l'amaro in bocca e nello stesso tempo segnano puntuali le chiavi dell'ideologia di una vita che si è proprio formato in un viaggio per un continente che non è formato da stati, ma dallo stesso popolo.
sono stata quasi felice di essere da sola al cinema perché alla fine davanti al viso di Granado di oggi, che porta i segni del machu pichu, di san pablo, di valparaiso, mi si è accapponata la pelle e mi sono commossa, ma io sono una irrimediabile sentimentalona, attaccata a un mito giovanile, utopistico. a quel sorriso, a quella determinazione, al sogno di un qualcosa di possibile che si può toccare, avendone la forza e la volontà.
di un mondo che non è composto da stati, da religioni, da convinzioni, ma di un solo grande popolo e di rispetto reciproco.
vabbé, mi sveglierò, prima o poi. ma spero sia il più tardi possibile. |
 |
 |
Auro - 01:42
- Scrivi/Leggi
Commenti (1)
[ immagini in movimento ] |
 |
 |
 |
 |
|
 |
 |
| 23.05.04 |
 |
 |
 |
| |
|
| |
|
| |
|
 |
 |
| 22.05.04 |
 |
 |
 |
| |
|
| |
 |
il postrodeo in poche e criptiche parole |
 |
 |
auro è strana. ultimamente è assai cialtrona, distratta, estremista sugli atteggiamenti, acida e assolutamente indifferente alle cose che invece valgono.
auro al blogrodeo ha visto gente, ha salutato facce già note, ha conosciuto nuove facce, ha ignorato molte persone, ma non con intenzione.
ogni tanto, in questo periodo, la folla fa paura a auro che va in crisi di claustrofobia.
però iersera auro era felice delle cialtronate, del casino tecnologico, del rumore di sottofondo. era anche felice di non aver fatto nulla di più che rumore di fondo in tre mesi e più di organizzazione della cosa. anche perché nessuno le ha dato (a ragione) meriti che non aveva...
auro ieri sera ha ballato sui tavoli.
(stasera invece ha passato la sera in libreria... facendo la cretina con a. e riuscendoci alla perfezione) |
 |
 |
Auro - 23:25
- Scrivi/Leggi
Commenti (7)
[ parole ] |
 |
 |
 |
 |
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
 |
 |
| 21.05.04 |
 |
 |
 |
| |
|
| |
|
| |
|
 |
 |
| 20.05.04 |
 |
 |
 |
| |
|
| |
| |