<< Aprile 2004 - Tentativi Di Fuga - Giugno 2004>>
31.05.04
 
orgasmacustico

io prendo un giorno di ferie. poco ma sicuro.

ora sei l'affanno, il brivido, la perdita del ritmo regolare del respiro
mi nascondo dietro parole inutili. linee parallele che non si incontrano
destini pronti a perdersi nell'infinito e non fermarmi adesso
libero di essere niente più di un numero
le conseguenze che mi aspettano, nascoste dietro la luce soffusa della stanza, mi assalgono,
comprimono il cervello stringono la presa e mi confondono, non respiro più
lo sguardo cade su un particolare ormai dimenticato la testa gira
ferma tutto voglio scendere da questa paranoia
sei - quello che è stato
sei - il mio passato che non ritornerà
tutto quello che desideravo avere tempo fa
ora che cosa c'è l'incertezza di restare appeso ad un filo
con la paura di volare alto fluttuando nello spazio vuoto
gridando mi nascondo e cado non c'è più spazio per le indecisioni
prendere o lasciare accettare di cadere ancora e ancora
ti sento ancora sempre troppo distante, mi sento ancora sempre troppo distante
ti vedo ancora sempre troppo distante, mi vedo ancora sempre troppo distante
vivere tutto d'un fiato la realtà che ti circonda perchè sei libero di essere
[linea 77 e subsonica, 66]

Auro - 19:29 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ musica ]
 
3 cose che mi danno sicurezza

- da oggi il mio webmailer nella posta mi fa vedere solo le mail dal 16 maggio in poi. per leggere quelle precedenti devo fare altri due click e questo comporterebbe una fatica immane.
- cazziatone sul lavoro: dopo due minuti di urla telefoniche, ho capito il problema. "aspetta che ti passo l.". il cazziatone era suo. mica mio.
- poter dimenticare il cellulare a casa senza il minimo rimorso.

Auro - 15:47 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
ellen e tom, il costruttore

pagina 292. pagina 293.
ma non pagina 294.

Auro - 13:47 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
 
una cazzata che sa di tulipani

vorrei andarmene via. lo dico sempre.
adesso ho anche fatto un passo. che sembra da formica, ma che se invece funziona è meglio di un biglietto in eurostar.
(i passi son diventati due)

Auro - 12:52 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
30.05.04
 
palacucco-olé, palacucco-oooaaaa

... palacucco-olé, palacucco-alé-alé-alé... son tornati! (e io sono già in orgasmo "que te la pongo..." e "sei una sega sei una sega, ué!")
per tutti gli europei in radio, quando gioca l'italia riapre il palacucco al mazdapalace...

Auro - 21:58 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
make yr. choice

escludendo calvino, montalban, taibo e i libri in lingua, date un'occhiata qui e ditemi voi cosa leggere dopo "i pilastri della terra".
update: per ora sono a parimerito billie holiday e gadda.
update delle 12.29 del 31 maggio: per ora sono a parimerito billie holiday, durrenmatt, tusset e gadda.
fine prevista del libro attualmente in lettura: 2 o 3 giugno... fino a pagina 150 è stata una pena che stavo per abbandonare, adesso mi piglia tantissimo, tanto che salto al pausa pranzo per leggerlo... avete a disposizione ancora due o tre giorni...
priorità di lettura: il che in bolivia che e' un ring e quindi devo spicciarmi... pero' lo leggo in una giornata, neanche...

Auro - 13:25 - Scrivi/Leggi Commenti (38) [ letture ]
 
un po' in anticipo, ma splendidamente splendida e in gran forma!

benvenuta lisa! (c'è chi ha i suoi canali per venire a sapere le cose...)

Auro - 11:24 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
ha da passa' 'a nuttata

serata, anzi nottata, danzereccia con amici. in una delle discoteche più fighette di milano. bella prospettiva.
ho tirato fuori il vestito dal cassetto, mi sono persino truccata. avevo le scarpe con il tacco, che poi ho buttato in un angolo... AuroCazzara ha ancora fatto il suo porco dovere: senza toccare una goccia di alcool (ho bevuto una cosa che io volevo fosse un analcolico alla frutta e in realtà era un ace) sono riuscita a fare la cazzona coi girasoli finti (che adesso albergano o presso amici o in macchina) e a ballare con s. sul cubo... (la genovese si riconosce anche mentre sta sul cubo). il tutto stracolmo di sorrisi di amici e di risate sguaiate ("una fragola a testa!"). sembra strano ma sto bene, la prima a esserne sorpresa sono io.
f. è appena andato via, ho portato giù la cana, la farmacia sotto casa è aperta e adesso ho un'intera giornata davanti: buona domenica, mondo.

Auro - 10:37 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
28.05.04
 
ciclico

da oggi dietro a ogni bestemmia ci sarai tu.
dietro a ogni graffio, a ogni dolore, a ogni pungiglione negli occhi ci sarai tu.
poi passerà.
ma se era questo che volevi, se è questo che finalmente ti appaga, eccotelo, servito su un vassoio di argento.

Auro - 14:29 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ intimismo ]
 
allo specchio

Sono io oppure sei tu la donna che ha lottato tanto
Perche' il brillare naturale dei suoi occhi
Non lo scambiassero per pianto
[Ivano Fossati, La canzone popolare]

Auro - 14:24 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ musica ]
 
ruote sottili, volume 4

oggi non si parla di storie metopolitane, ma proprio di quanto è bello andare in bici. del senso di libertà, di indipendenza, di autodeterminazione.
ci sono cose che non costano nulla o quasi e forse non assomigliano a nient'altro al mondo.
la discesa di zoagli della scorsa estate con arrivo trionfale a chiavari, la martesana di notte dopo un concerto che si pedala veloci perché si ha voglia di arrivare a casa e di fare l'amore, la salita dell'oltrepo pavese, il capolinea dell'autobus e tu che aspetti di partire e lui che va via con la tua bici.
una critical mass in cui il ponte scarampo diventa proprietà della massa. un libro scritto anche da un'amica. un altro libro che vorrei leggere prima di restituirlo. il solito sogno di andare a genova con bicig8.
le luci che ti vengono incontro di notte. un passaggio in bici seduta sul manubrio mentre saluti i tramvieri o mentre ti baciano sul collo. una milano mai vista. una milano già vista.
i giri dell'isolato di quando hai sedici anni e via nei portici del quartiere frua. andare in biblioteca a studiare con i libri fissati sul portapacchi.
la semifinale di usa94 in giro per la città e dalle finestre spalancate su viale bligny l'urlo di una città quando ha segnato l'italia.
pedalare sotto la pioggia. zigzagare fra i passanti di corso vittorio emanuele. cantare mentre si torna a casa con il walkman a palla. scampanellare per nulla. fottersene delle macchine, le domenica senza macchine, le nanne e i concerti al parco.
una bici viola a pois bianchi legata a un palo.
non c'è nulla come la bicicletta, che ti fa sentire dio.

Auro - 09:38 - Scrivi/Leggi Commenti (7) [ dueruote ]
27.05.04
 
erboristeria

la bardana è una pianta miracolosa.
facendo un giro su internet ho scoperto che fa veramente miracoli. quando il tipo me l'ha propinata ero decisamente più scettica.
e invece su internet, che il nostro grande mezzo latore di verità, ho appunto scoperto che la bardana è utile per:
"Rinforza il sistema immunitario, è antibiotica, è tonica per il fegato, i reni ed i polmoni, purifica il sangue, neutralizza le tossine e ripulisce il sistema linfatico,drena le tossine, ha una azione antimicotica ed antibatterica, ed è protettiva contro i tumori. Si usa sia come rimedio interno che per uso esterno, nelle affezioni cutanee. Ha proprietà diuretiche e stimolante epatobiliare, ha una azione antidiabetica, ipoglicemizzante, per la presenza di inulina e vitamine del gruppo B, che interagiscono sul metabolismo dei glucidi, in oriente la Bardana viene impiegata per le sue proprietà rinforzanti e nutritive, in Cina si usa per le malattie della pelle, la medicina Ayurvedica la impiega per migliorare il tessuto del sangue e del plasma e per le allergie della pelle, per le febbri ed i calcoli renali. E' attiva anche contro il virus HIV dell'AIDS (seguire sempre le terapie mediche prescritte, consultare il proprio medico , sempre), l'inulina stimola la superficie dei globuli bianchi aiutandoli a lavorare meglio. Ha anche attività antireumatica, abbassa il colesterolo, indicata per l'acne, l'eczema, la dermatosi,tutti problemi di pelle, la seborrea, il morbillo e la rosolia, poiché purifica il sangue va bene anche per le affezioni della pelle, come l'acne, gli eczemi la psoriasi, si usa per la congestione epatica, la difficoltà a digerire i grassi, per i reumatismi, l'artrite, la gonorrea, la gotta, l'impotenza, la sterilità e l'ulcera peptica, la sifilide, l'influenza e le vertigini. Per uso esterno la Bardana favorisce la crescita dei capelli. Ha attività antifungine, batteriche e quindi è indicata anche per la gonorrea e le affezioni dell'apparato urinario, polmonite, infezioni alla faringe, raffreddore ed influenza. Decotto per uso esterno nelle emorroidi" (fonte)
e poi... attenzione attenzione... "[Fitoterapia per smettere di fumare] ... Utilizzare anche le piante come il carciofo, la bardana, il tarassaco, prima dei pasti per 3 volte al giorno, hanno una azione cologoga e coleretica, stimolano la produzione della bile e la contrazione della colecisti con un lieve effetto diuretico, e quindi sono piante importanti atte alla depurazione dell’organismo." (fonte)
insomma 'na panacea...
effetti collaterali... beh, ho la faccia che pare una pizza al salame calabro e per quanto riguarda il lieve effetto diuretico oggi un mio collega mi ha detto che forse era meglio che spostassi direttamente il portatile nell'anticesso.

Auro - 18:36 - Scrivi/Leggi Commenti (0)
 
non può piovere per sempre

le cose hanno una fine. ogni tanto ti dicono che è giunto il momento di darci un taglio.
spesso la fine delle cose spaventa, ma dà soddisfazione.
spesso ci si chiede e poi? cosa farò dopo?
è bello avere l'imbarazzo della scelta fra tutte le alternative.

Auro - 18:16 - Scrivi/Leggi Commenti (5) [ parole ]
 
vento, k.a.

mi sfregi.
mi prosciughi.
mi togli l'aria.
mi leghi le mani.
ma non mi pieghi. e non piegherai le mie convinzioni.
mai.

Auro - 00:06 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
26.05.04
 
violence in italy

(perché riesco solo a pensare a cose serie?)
in questo periodo spesso mi scontro con un atteggiamento che accetto (a fatica) e che innalza il mio grado di acidume contro un determinato tipo di persone.
io sono una persona schierata, mi si legge in faccia, lo si sente quando parlo, lo si intuisce da come mi vesto. io non ho molti grigi, ma ho una certezza: ci stanno raccontando un sacco di balle.
crediamo sul serio che l'occidente sia il regno della democrazia? crediamo sul serio di essere più avanti di loro? crediamo sul serio che non dobbiamo vergognarci di nulla?
questa è l'italia. e io a loro ci credo. molto più che a fede, mentana e feltri.
(grazie diletto)

Auro - 16:52 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
facce, lutti, morosi

pausa caffé.
g. "che ti succede oggi?"
auro "nulla, perché?"
g. "sicura di non aver trovato un nuovo fidanzato?" (qui devono avere l'impressione che i morosi io li cambi come nulla...)
auro "no, ci mancherebbe"
g. "è che c'hai proprio la faccia da novella fidanzata"
auro "no, ma forse è che ieri sera ho elaborato il lutto. definitivamente. i morosi io li affosso."

Auro - 15:49 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ intimismo ]
 
dalla carta al monitor

sto finendo un suo libro (il quarto che leggo) e adesso passo al suo blog.

Auro - 14:44 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
 
ruote sottili, volume 3

ci sono due nuove mode in città.
parcheggiare i motorini sulla ciclabili
contromossa: i motorini vengono buttati per terra dai ciclisti, mentre sfrecciano sull'asfalto.
(sia chiaro io non lo faccio perché sono troppo buona dentro, ma l'ho visto fare ed è una scena che solleva lo spirito)
svoltare a destra senza mettere la freccia non controllando se un ciclista sta passando
contromossa: se anche il ciclista deve svoltare non c'è nulla di meglio che piazzarsi in mezzo alla carreggiata, soprattutto se la strada è stretta e la macchina non può superare. assumere la velocità a passo d'uomo è una soddisfazione incredibile.
in ogni caso se c'è un vigile (non coglione) nelle vicinanze, può anche darsi che la macchina venga fermata per un controllo (spero che a quel bastardo di stamattina fosse scaduta l'assicurazione, che si fosse scordato di pagare il bollo, che sua moglie stesse scopando con qualcun altro - magari un ciclista,...)

Auro - 10:57 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ dueruote ]
25.05.04
 
alla faccia di chi mi vuole male

alberto granado è affascinante, la folla un po' meno.
minà non ha cambiato copione da vent'anni a questa parte.
è stata una cosa molto faticosa stare lì, in mezzo a tutta quella gente in piedi (e pensare che sono uscita prima dall'ufficio apposta).
ma era una cosa che volevo fare. e l'ho fatta.
anche se poi alla fine mi sono distratta gironzolando per gli scaffali. anche se poi alla fine la bassa pressione ha prevalso e il filmato non l'ho visto.

Auro - 20:21 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
vivi ancora dai tuoi? (2)

Seymour nei commenti al post dei mammoni (copirait Gonio) dice "Forse chi resta a casa lo sa, sa che poi e una scelta senza ritorno.". Questo implica una seconda ripresa del tema.
Uscendo di casa i rapporti con i genitori cambiano. E non sempre come te lo aspetti.
Non ho dati, né sono una terapeuta per generalizzare, quindi vi parlerò di come sono cambiati quelli con i miei, non sapendo se poi siano tratti comuni a quelli di altri disadattati che se ne sono andati a fare gli alternativi:
mio padre non mi ha più parlato, non che prima lo facesse tanto, ma comunque rimane il fatto che sono sua figlia (quella che non si sposa, quella che non figlia, quella che farà mai carriera,... ma pur sempre la sua unica figlia). ma con me non ci parla più perché tanto non ci sarebbe niente da dire, visto che "adesso tu non vivi più con noi".
mia madre è passata dalla fase PiccolaLavapavimenti a PiccolaFiammiferaia, poi da quella MadreDegenere a quella MadreConFigliaDegenere. per finire attualmente con lo status AnsioGenitrice.
la fase PiccolaLavapavimenti frega sempre all'inizio: la mamma che fa le pulizie di casa fa un sacco gola, poi prima o poi si scopre che avendo le chiavi di casa si può arrogare il diritto di venirci quando vuoi a casa tua (soprattutto se vive nella stessa città). e se nascondi un talebano sotto il letto, lo sgama subito e non pderché lo scambia per un nugolo di polvere. quindi impari a farti le pulizie da sola oppure chiami qualcuno che le faccia al posto tuo, oppure - come ho fatto io - non le fai e basta.
senza lo status di la madre diventa PiccolaFiammiferaia: si sente frustrata e incompresa. mendica momenti di famiglia, inventa scuse per telefonare e per piagnucolare quanto le manchi. se sei minimamente pronta, l'affronti di petto e glielo dici. se no, come me, darai il via alle successive metamorfosi. senza ritorno.
il momento MadreDegenere è il migliore. conscia che può piagnucolare per avere la tua attenzione, diventa degenere, fredda e distaccata. se questo coincide con un momento critico della vita del solingo figlio la fase di avvicinamento alla successiva forma di MadreConFigliaDegenere è immediata, o comunque accellerata. il figlio diventa bersaglio di iatture, insulti e "te lo avevo detto io" che vanno dai piatti sporchi nel lavello, al conto in rosso, dal fidanzato molesto al giornalaio cafone. e non c'è modo che questo cambi. fino al prossimo piagnucolio da MadrePiccolaFiammiferaia.
tadah... eccola. ma visto che il figlio ha imparato, e i piagnucoli non sempre sortiscono l'effetto voluto, ecco che diventa AnsiaGenitrice. non lancia più anatemi e iatture, ma vede pericoli ovunque. nel gas che hai chiuso ma non si sa mai. nei temporali estivi. nei raffreddori che non si sa mai che diventino broncopolmoniti.
al di là dell'ironia, il rapporto coi genitori cambia definitivamente. nel bene e nel male. e non si torna indietro. non solo fisicamente a casa, ma proprio mai più. loro diventano sconosciuti, il figlio solingo anche. è un fatto da tenere bene in conto. diventare figli fuori casa significa staccare quel cordone ombelicale che fa tanto casa, fa tanto sicurezza, fa tanto peter pan. fa tanto figlio che lo rimarrà per sempre, anche se prima o poi - accettandolo o meno - non lo si è più.

Auro - 16:28 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
previsioni

stasera non si preannuncia alcun terremoto, ma una bufera di insulti.
che preferirei comunque evitare.
se chi di dovere passa di qui, lo sappia.

Auro - 14:07 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
tabelline

tyllo mi ha detto qualche sera fa "mi sto incasinando coi numeri"... anvedi che casino... (io adoro il mio diletto!)

Auro - 09:39 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
CassandrAuro

allora, giusto per sentirmi con la coscienza in pace: mi sentirò portasfiga solo se stasera in feltrinelli ci sarà un terremoto.
se ciò non dovesse succedere, avremo la dimostrazione che non tutti i mali del mondo e gli eventi assurdi dipendono da me...

Auro - 09:10 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
vivi ancora dai tuoi?

sia chiaro se sento ancora la pubblicità dell'ikea (o vedo ancora una loro affissione idiota in metropolitana) urlo.
qualche giorno fa ho festeggiato (in silenzio e tacitamente) l'anniversario dei dieci anni in cui sono andata a vivere da sola. sì, insomma non sono stata cacciata di casa, la scelta è stata mia: "mà, credo di volermi cercare casa da sola..." "ok, però cerca qualcosa che ti puoi permettere con il lavoro che fai e finisci l'università". mio padre l'ha presa in maniera diversa, ma molto più protattiva: mi ha trovato lui dove andare a vivere. affitto basso (in teoria) e casa bella, molto bella.
"vivo da sola" "ah, di dove sei?" "di milano" "di milano?" ero una studentessa universitaria atipica: fuori sede, anche se in sede.
avevo scelto. a vent'anni poco più ho scelto di vivere in costante rapporto di competizione con l'estratto conto di fine mese, con le bollette, coi pagamenti, con un lavoro sempre a rischio. ho scelto di arrivare a trent'anni senza una lira (e manco un euro) da parte. ho scelto di rinunciare a vacanze di un certo tipo (non mi interessano i villaggi, ma avendo i soldi andrei a nyc volentieri...), ho scelto di non avere la macchina nuova e figa (imelda fa benissimo il suo sporco lavoro, anche se ha le rughe), ho scelto di convivere con il crampo del rimorso ogni volta che compro un vestito.
guardo con invidia gli annunci immobiliari, non mi posso permettere mentalmente un mutuo di trent'anni al 100%. non lo reggerei psicologicamente: un impegno che non mi farebbe avere affezione per qualcosa che dovrebbe essere mio (se non fosse della banca) e che non mi farebbe dormire di notte (trent'anni....!).
non credo che sia stata una scelta giusta tout court o sbagliata tout court.
credo che sia stata per me una scelta giusta. ho imparato a costruirmi i miei ritmi, a prendermi responsabilità, a vivere i miei spazi, a aprire il frigo, sentire l'eco e a inventarmi comunque una cena. a fare la spesa non perché ho la lista, ma perché devo mangiare. mi sono costruita uno stile di vita che pur cambiando quotidianamente però non può prescindere dalla libertà di infilare le chiavi nella toppa come e quando voglio, dal senso di "questa è casa mia" e dalla certezza di avere quello che ho perché l'ho voluto (e pagato) io.
adesso a trent'anni sono però stanca: stanca fisicamente, stanca mentalmente.
però... però continuo indefessamente a non concepire i "mammoni" (termine mediatico assai sminuente sia per chi lo è sia per chi non lo è) italiani. invidio la libertà culturale e sociale della mia generazione (ma anche quella precedente e quella successiva) dell'europa del nord, per la quale uscire di casa a vent'anni è "normale amministrazione" (ora la quadratura del cerchio torna, maledettissima signora ikea, made in sweden!).
invidio chi riesce a dire "non ho soldi per mantenermi" (e ne guadagna più di me, che arrotondo con mille lavori extra, e magari ha genitori che possono o vogliono metterci del loro nell'acquisto di una casa o in un affitto...) e resta dalla mamma, invidio la loro forza, la loro caparbietà, il loro "senso del dovere" familiare, il loro immolarsi per restare in famiglia, la loro comodità, il loro frigo sempre pieno, la loro possibilità di scelta fra andare una settimana in australia o due a sharm.
li invidio ma rifarei tutto. e se mai avrò un figlio forse a vent'anni non lo caccerò di casa, ma gli mostrerò la porta dicendo che secondo me sarebbe giusto che lo facesse, che si mettesse in gioco, che ci provasse. gli direi che mi piacerebbe che si svegliasse la mattina in un letto suo, con una vita sua, da costruirsi e vivere.
comunque in definitiva, devo ammettere che firmerei in calce la pubblicità ikea. se non volete farlo per voi, mammoni, fatelo per me: andatevene di casa, il mercato dell'immobiliare mi scende di costo e forse un monolocale con il bagno cieco zona baggio in 20 anni lo riesco a pagare.

Auro - 03:24 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
il sonno dei giusti

adoro l'idea di me che mi addormento sul divano.
il divano è situazione precaria, per giunta scomoda (nel mio caso).
ma è anche sinonimo di leggerezza, di nullafacentismo, di tranquillità.
addormentarsi sul divano non è proprio come giocare a vegeto. addormentarsi sul divano è segno di anarchia...

Auro - 02:29 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
24.05.04
 
il perché dei nomi

iskra = scintilla
(pino cacucci, in nessun caso nessun rimorso)

Auro - 18:37 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
 
copia e incolla

ci sono delle cose che non si riescono a scrivere ma che comunque ti frullano in testa, soprattutto se il tuo blog è un blog come questo.
e sei lì, magari con notepad aperto che metti giù le parole a caso, sperando che prima o poi arrivino anche le congiunzioni, le subordinate, gli avverbi. forse anche che arrivi la rabbia, forse pure la solitudine, forse ci vorrebbe un grammo in più di senso di insoddisfazione.
e sei lì, con l'ansia della pagina bianca, ma vuoi dire qualcosa.
e poi il feeder si aggiorna. e sbuca inaspettato e anche un po' anacronistico questo. ed è proprio quello che volevi scrivere tu. una delle tante cose che volevi scrivere tu.
esteban, caro, non è che potresti scrivere a nche un post sulla mancanza di obiettivo, sulla rabbia dell'impossibilità e sull'invidia della serenità? mi faresti un favore enorme, grazie...

Auro - 10:49 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ intimismo ]
 
i diari della motocicletta

ne parlavo con m. ormai un mese fa.
avevo appena finito di leggere il libro e gli dicevo "quanto mi piacerebbe andare in sudamerica e rifare quel viaggio... che avrà adesso orizzonti, paesaggi, visi e mani diversi, ma che comunque deve sempre essere un bel viaggio".
e poi c'è la mia ossessione per il personaggio, per quel sorriso che non era mai finto, per quella trasparenza, per quell'egocentrismo che spesso gli e' stato rimproverato, ma che lui non ha mai cercato di dissumulare.
beh, oggi ero lì, all'anteo e aspettavo il film. leggevo cacucci. affianco a me c'era una coppia che parlava e lui diceva a lei: "sai, che guevara non era un comunista. era un rivoluzionario... infatti quando la dittatura di fidel è diventata comunista lui è andato via... a fare altre rivoluzioni". volevo dirgli, raccontargli di quando fidel ha chiesto durante una riunione del direttivo se c'era un economista fra loro e il che ha alzato il braccio perché era convinto che avesse chiesto se c'era un comunista. e così è diventato ministro dell'economia di una cuba da ricostruire. e che però é vero, quando la liberazione e la rivoluzione sono diventate una dittatura, sì, il che è andato a fare altre rivoluzioni.
pero' insomma, il film... fedele al libro, anche nei singoli episodi, con una fotografia da urlo, dei paesaggi che sono quelli che sogno. un ottimo Rodrigo de la Serna (Alberto Granado) e un Fuser (Gael García Bernal) che ogni tanto assomiglia a cledi (dio ce ne scampi e liberi).
con degli inserti in bianco e nero azzeccati e ripresi nella carrellata finale, che lasciano l'amaro in bocca e nello stesso tempo segnano puntuali le chiavi dell'ideologia di una vita che si è proprio formato in un viaggio per un continente che non è formato da stati, ma dallo stesso popolo.
sono stata quasi felice di essere da sola al cinema perché alla fine davanti al viso di Granado di oggi, che porta i segni del machu pichu, di san pablo, di valparaiso, mi si è accapponata la pelle e mi sono commossa, ma io sono una irrimediabile sentimentalona, attaccata a un mito giovanile, utopistico. a quel sorriso, a quella determinazione, al sogno di un qualcosa di possibile che si può toccare, avendone la forza e la volontà.
di un mondo che non è composto da stati, da religioni, da convinzioni, ma di un solo grande popolo e di rispetto reciproco.
vabbé, mi sveglierò, prima o poi. ma spero sia il più tardi possibile.

Auro - 01:42 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ immagini in movimento ]
23.05.04
 
cose sorprendenti

entrare a casa e dirsi "idiota, hai lasciato la luca del bagno accesa!" (quasi cit.). e la cana fa le feste. e tu contolli e non è la luce del bagno, ma la luce dl sole che entra così diretta e così obliqua che non pare lei. ma una stupida luce artificiale alla quale ci si è troppo abituati.
e invece è il sole, che ha ancora delle cose da dire e da dimostrare.

Auro - 21:42 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ istantanee ]
 
mi interessa la gente...

oggi giornata piena che riserva ancora adesso sorprese.
svegliata tardi, brunch dal sindaco sabelli con gli amichetti. terrazza lunga e stretta ricolma di ogni bendidio. sole e chiaccheire hanno fatto il resto. bello.
poi cinema, ma prima libreria (io adoro l'anteo).
i diari della motocicletta: il film più parlato dal pubblico che io abbia mai visto. insopportabile (meno male che non c'era lui). poi a un certo punto c'è un dialogo in cui ernesto e alberto parlano di rivoluzione... e che succede? squilla un cellualre in sala con la polifonica di "bella ciao". ci mancava solo che tutti attaccassero ad alzarsi in piedi e a intonare l'internazionale.
in ogni caso il film mi è piaciuto da morire e mi ha anche un po' commosso.
ho anche fatto un rilascio a tema.
andando verso la metropolitana ho incontrato r. e f. che andavano a vederlo. ci siamo messi d'accordo per una cena da me (non vedo l'ora di ricominciare a fare cene da me...).
(il film merita un post a parte ma adesso non ho tempo... però questo mi piace molto)
poi torno a casa. devo andare da m. per una commissione per i miei, ma mi chiama e mi dice che viene lui a portarmi le cose che domani devo consegnare.
mi richiama m. dicendo che, oltre ad avere avuto casini, ha fatto un incidente e che tarderà. io dovrei andare fuori a cena. vediamo se ce la faccio per il caffé.
(ah sì, poi lui ha vinto... beh, che giornata! che giornata!)

Auro - 20:48 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ immagini in movimento ]
 
domenica... cascasse una pannocchia...

Auro - 01:21 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ immagini in movimento ]
22.05.04
 
ma cosa succede oggi?

moore ha vinto cannes. l'anno prossimo cannes sarà boicottata da tutte le major americane. ma vieni...
(e poi c'è un italiano che a me è sempre stato parecchio simpatico in pole... da non credere...)

Auro - 23:49 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ immagini in movimento ]
 
il postrodeo in poche e criptiche parole

auro è strana. ultimamente è assai cialtrona, distratta, estremista sugli atteggiamenti, acida e assolutamente indifferente alle cose che invece valgono.
auro al blogrodeo ha visto gente, ha salutato facce già note, ha conosciuto nuove facce, ha ignorato molte persone, ma non con intenzione.
ogni tanto, in questo periodo, la folla fa paura a auro che va in crisi di claustrofobia.
però iersera auro era felice delle cialtronate, del casino tecnologico, del rumore di sottofondo. era anche felice di non aver fatto nulla di più che rumore di fondo in tre mesi e più di organizzazione della cosa. anche perché nessuno le ha dato (a ragione) meriti che non aveva...
auro ieri sera ha ballato sui tavoli.
(stasera invece ha passato la sera in libreria... facendo la cretina con a. e riuscendoci alla perfezione)

Auro - 23:25 - Scrivi/Leggi Commenti (7) [ parole ]
 
il dolore che insegna

visto il dolore che ho provato e il sangue che è sgorgato capiente mercoledì, adesso mi sono fatta furba: ho comprato tre nasolini di scorta. uno lo tengo nel portafoglio.
scema sì, ma almeno le cose semplici le imparo, dagli errori.

Auro - 19:53 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
frutti di bosco

in una foto del blogrodeo presa dall'alto (che con me è abbastanza facile...) si vedono in pieno i miei capelli bianchi.
è tempo di fare la tinta.

Auro - 19:50 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ istantanee ]
 
gocce di pioggia su di me

pioggia. benedetta pioggia.
finito presto al mercato. piedi zuppi, orli dei pantaloni zuppi. capelli che paiono spinaci.
ma abbiamo finito presto. no, non ce la faccio ad andare al cinema. facciamo che ci vado domani pomeriggio.

Auro - 19:48 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
trailer

ho un post pronto da almeno una settimana che c'entra con l'ikea, con il mercato immobiliare e con la mia incazzatura.
ma oggi lavoro al mercato, forse stasera vado al cinema e sopratutto ne ho pieni i coglioni di sto blog.
(grazie per ieri sera, mia diletta compagna di scrittura)

Auro - 10:30 - Scrivi/Leggi Commenti (2) [ parole ]
21.05.04
 
acatoro

per la serie: "vogliamo confutare il fatto che ne tira più un pelo di neri che un carro di tori"?
sei mesi fa esatti c'è stata la blogfest, stasera - invece - si blogga e si rodea.
tutti benvenuti, tutti ubriachi, tutti creativi.
tutti cazzari e bellissimi.
siateci, non siate timidi.
(piccola annotazione personale: peggio del 21 novembre 2003 non potrà mai andare... update: fine dell'acidume per 2 minuti - in effetti non è vero... sono strafelice del 21 novembre 2003 e anche delle sue conseguenze. sono un po' meno felice di averne perso il controllo a un certo punto...)

Auro - 11:44 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
ruote sottili, volume 2 - pkzip_bike.exe

il gioco è semplice.
si gioca in n giocatori e la modalità di approccio è uno-a-molti per ogni sessione di gioco.
le regole vorrebbero che i componenti dei molti siano maggiorenni e che abbiano un prerequisito: avere la patente (su come poi l'abbiano presa...).
l'uno invece può essere anche minorenne e come prerequisito deve essere in bicicletta.
le sessioni di gioco più efficaci sono quelle che si svolgono nei giorni lavorativi, in orario di punta e possibilmente nelle vie a traffico intenso che abbiamo i seguenti requisiti: vie in cui i molti si possano disporre su due o tre file per corsia (anche in modo disordinato) o vie molto strette con possibilità di parcheggio su un lato (o anche su entrambi).
il gioco consiste nel fatto che l'uno pedala per arrivare al traguardo e nel frattempo i molti cercano di lasciare il minor spazio possibile fra la macchina e il marciapiede o le macchine parcheggiate.
in questo modo l'uno dovrà impiegare ingegno e cervello per farsi strada in mezzo ai molti (chiamati anche stronzi, coglione, teste di cazzo).
l'obiettivo è spiaccicare più uno possibile contro le macchine (possibilmente non la propria) o comunque incrementare il suo ritardo; l'uno - invece - dovrà cercare di arrivare sano al traguardo, con meno lividi possibili e con un ritardo di al massimo 5 minuti.
le armi a disposizione dei molti sono: specchietti, portiere che si aprono all'improvviso, parcheggi selvaggi, un medio grado di intelligenza tendente allo zero infinito.
le armi a disposizione dell'uno sono: zero, a parte il suo grado di autoconservazione e la sua intelligenza.
il giocatore uno acquisirà con il tempo e con numerose sessioni di gioco maggior esperienza e maggior eloquenza nell'apostrofare i molti.

Auro - 11:17 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ dueruote ]
 
al fuoco...

nono, non c'è stato nessun incendio in feltrinelli stasera... nononono... giurin giurella.
fatto sta che hanno fatto evacuare il piano di sotto, proprio mentre il dibattito si faceva più interessante... non c'era manco agnolotto... e de biasio è veramente fascino.
magari domani scrivo anche qualcosa di piu' sensato.

Auro - 00:44 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
20.05.04
 
azzeccata

"chi guarda troppo nelle vite degli altri è perché non trova nulla di bello nella sua", n. (maggio 2004)
che fa un po' a coppia con "chi ha sempre da dire sulla vita degli altri è perché non ha nulla da dire agli altri della sua", n. (ottobre o novembre 2003, non ricordo bene).
non so bene se n. ha sempre la solita roba in testa oppure se è un genio incompreso travestito da clown.
(inutile dire che saprei perfettamente a chi dedicare entrambi le frasi, con precisione millimetrica perdipiù)

Auro - 15:45 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
ruote sottili (*), volume 1

stamattina ho dato del coglione a un vigile e ho proprio sperato che prendesse il mio numero di targa. della bicicletta.
arranco in mezzo al traffico fino al semaforo. quasi al semaforo. visto che un emerito deficiente ha deciso di parcheggiare non vicino, ma sotto al semaforo. e manco metà sul marciapiede, metà no. proprio sulla strada.
il cartello di divieto di sosta capeggia in bella mostra.
dietro al palo del cartello, dietro al palo del semaforo, c'è un vigile.
le macchine, i motorini, le moto e le bici (ste sfigate) fanno i numeri per svoltare, evitare i tram, il pavé e le bestemmie.
mi fermo in mezzo all'incrocio perché devo svoltare a sinistra (non infrangendo nessun codice della strada), il vigile mi guarda e mi dice "e lei che ci fa qui".
"svolto"
"dovrebbe stare a destra, non a sinistra della corsia"
"scusi, ma come faccio?"
"se non lo sa lei..."
io sono inebetita, frastornata e soprattutto parecchio incazzata, perché mentre io sto dove posso stare, le macchine che fanno i numeri per evitare la macchina parcheggiata alla beduina fanno il pelo al mio pedale destro ogni due secondi.
"scusi, ma perché non dà almeno una multa a sto qui?"
"sono qui per il traffico io, mica per fare contravvenzioni..."
"ma questo non è intralcio del traffico?"
"io non faccio multe, sono qui per il traffico"
"ma se qualcuno passa con il rosso?"
"ha visto qualcuno passare con il rosso?"
"no era un'ipotesi..."
(deve essergli parsa una parola straniera dalla faccia che ha fatto...)
"e comunque noi non siamo tenuti a vedere tutto, qualcosa può anche sfuggirci..."
scatta il verde per me.
"senta se quella cazzo di station wagon le sta sfuggendo, coglione, me lo dica: il mio oculista fa miracoli"

(chiunque in macchina incrocia un critical mass e prova a lamentarsi, deve pensare che ci sono ciclisti che il cm al rovescio lo vivono ogni giorno)
(*) copyright palmasco

Auro - 14:15 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ dueruote ]
 
il gusto di trovare collegamenti

sto leggendo "il partigiano johnny" di fenoglio.
dopo poche pagine trovo questa frase "un'irosa sensazione di peggioramento": il link diretto ai csi ("un'irata sensazione di peggioramento") è stato immediato.
mi sono stupita e autocongratulata.

Auro - 11:45 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ musica ]
 
agnoletto, mo' te magno...

reggerò il fatto di andare a una presentazione libraria che mi attrae molto e che mi inziga pur sapendo che ci sarà Agnoletto?
cioè, massimo rispetto, ma mi produce reazioni simili all'orticaria, che poi mica è colpa sua... è questione di feeling.
uhmmmmm... però vabbé c'è De Biasio... però quasi quasi vado a vedere la Comencini... oppure vado a vedere a Napoli l'intervista a Pintor.
dilemma.

Auro - 11:43 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
19.05.04
 
un caso interessante e non unico di età dell'oro

due anni e un po' fa mi sono presa un esaurimento nervoso di tutto rispetto.
non c'era niente che io riuscissi a vedere con occhi tranquilli. proprio nulla. era una crisi di panico continua. ansie, paure, pianti, urla, insoddisfazione, autocommiserazione, pietismo e tremori.
due anni e un po' meno un po' fa ho fatto uno sforzo immane che si chiama "affrontare le cose". e lo sto facendo ancora adesso, nonostante spesso mi sia capitato di dirmi "è finita, adesso non può andare male...".
non ho nessuna intenzione di buttare via questi due anni. quindi affronto le cose, affronto l'indifferenza delle persone a cui vado bene solo quando servo, di quelle a cui vado bene solo per recriminare, ostentare, dire "te lo avevo detto io". di quelle a cui vado bene solo quando ho da dire solo cose che le compiacciono e quando invece temono il mio giudizio, fanno finta di nulla. affronto loro con la consapevolezza che io merito di più e me le lascio alle spalle, senza neanche più sentire il minimo dolore. perché non ne vale la pena.
affronto il vuoto della mia casa, il pieno della mia testa. il silenzio che non riesco a tollerare, lo sguardo della iso che sembra capire tutto. affronto la gioia di sapere che ci sono persone che mi vogliono bene "a prescindere".
affronto le persone che ci sono state e che non ci sono più e che non ci saranno più. ho perdonato loro i loro errori e ho perdonato a me stessa i miei. mi spiace perché so che non riconoscerei l. se lo vedessi per strada, ma non mi importa molto. non così tanto.
affronto l'idea che voglio migliorare, perché sono umana e so di non essere perfetta.
me ne accorgo quando cedo, quando inciampo, quando la notte resto appoggiata allo stipite del balcone e fumo incessantemente, mentre lo schermo sfarfalla parole e cerco di trovarvi un senso.
me ne accorgo quando mi dicono che non ci metto testa in quello che faccio, quando mi riprometto delle scadenze e le prometto agli altri e invece scivolo sopra assolutamente impermeabile e incosciente.
me ne accorgo quando non me ne è fregato nulla di quello che ieri è morto nel cortile di casa mia, cadendo da un'impalcatura. ho chiuso la porta dietro le mie spalle, ho appeso la borsa al gancio dell'anticamera. e poi me ne sono vergognata e me ne vergogno ancora adesso.
è mah è forse è quando tu voli rimbalzo dell'eco è stare da soli
è conchiglia di vetro, è la luna e il falò è il sonno e la morte è credere o no
è la pioggia di marzo, è quello che è la speranza di vita che porti con te
(ivano fossati)

Auro - 16:20 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ intimismo ]
 
passatempi

fagocito libri (che fra l'altro hanno il vantaggio di essere costati 0,36 euro), fagocito pesche noci (che invece costano come uno stipendio mensile dal fruttivendolo sotto l'ufficio).
domani kebab (e vediamo se anche stavolta riesco a spalmarlo fra il capitolo 3 e il 4).

Auro - 14:33 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
trucchi del mestiere

ci sono cose che cambiano la vita.
io adesso che so come si togliono le macchie di caffé dalle magliette gialle sto da dio.
quasi quasi gioco con le pistole di caffé coi miei colleghi.

Auro - 10:59 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
18.05.04
 
sono entrate nel mio slang le seguenti frasi...

"anima l'animale"
"a balla" (qualcosa che è molto dirompente)
"a tappetino" (ma vale solo per le batterie suonate con il doppio pedale)
"iuston abbiamo un problema..." (questa è stata riesumata, visto che per un po' la cana è stata chiamata IsoIustonAbbiamoUnProblema)

Auro - 19:25 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
sporte

stamattina sono uscita con nello zaino: il portatile, il cavo di rete, il mouse, la batteria, il portafoglio, gli occhiali da vista, la macchina fotografica, un pacchetto aperto di sigarette, uno ancora chiuso, due accendini, le chiavi della macchina, le chiavi di casa, i ticket, qualche penna, il libro che sto leggendo.
sono tornata a casa da poco.
nello zaino ci sono le stesse cose più: un cazziatone lavorativo che me lo ricordo per il resto dei miei giorni, moltissime domande su quello che sto facendo, una scambio di mail con un amico che iniziava a pensare (dopo il post di ieri notte) che io avessi frainteso tutto, uno scambio di mail con uno sconosciuto che (dopo il post di ieri notte) prima mi ha dato della figa di legno, poi mi ha chiesto di uscire una sera.
(per inciso, io non sono una figa di legno, sono una che è contenta di poter scegliere se vuole o meno "compiere atti che non siano puri, cioè disperdere il seme" e lo fa senza paranoie... e datemi retta non è molto comune sta cosa...)
io stasera resto a casa e dormo. è meglio.

Auro - 19:17 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
17.05.04
 
è primavera, svegliatevi bambine...

le mie amiche sono tutte a caccissima. anche quelle che (h*)anno appena chiuso storie.
io sono sola, alla finestra (con le tapparelle abbassate) e rifiuto inviti a serate e a notti "solo scopo lo scopo" (copyright Ale), fra l'altro anche di un certo livello.
sono un diesel.
* 21052004 - la acca non c'era. mi è stato segnalato il refuso da fabula. grazie fabula.

Auro - 23:15 - Scrivi/Leggi Commenti (7) [ parole ]
 
anche stavolta niente...

l'apocalisse anche stavolta salta.
il mondo mi deve un altro favore.
sia chiaro, prima o poi riscuoterò.

Auro - 19:59 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
bleach

fra ieri e oggi al parco mi sono scottata. sono un'aragosta.
il fatto che io passi la mattina ad aspettare che arrivi la pausa pranzo mi sembra assai indicativo...

Auro - 14:11 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
la quantità di sopportazione che abbiamo a disposizione...

lo s. mi fa sempre più impressione.
riesce a combinare casini, ad amplificarli, a mettere ansia e tensione in questi mq.
io credo di poter reggere ancora per poco.

Auro - 11:15 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ salario garantito ]
16.05.04
 
postmunz

weekend caotico e strepitoso.
mi ricorderò sempre un'Auro cazzara che se ne frega dell'opinione degli altri, ma fa quello che ha voglia di fare. un'Auro che canta in mezzo alla stazione "ci son due coccodrilli e un orangotango". un'Auro che aspetta una telefonata che non ha voglia di ricevere perché non saprebbe cosa rispondere. un'Auro sotto il sole, che chiede pace. un'Auro che si stupisce perché non sa cosa fare e invece vorrebbe fare qualcosa, perdio! fare qualcosa.
Auro sostenitrice della phiga libera, Auro che si chiede perché, Auro che si dà pure una risposta.
Auro che spettegola, che fa l'acida e non ha paura di farlo, anzi - fanculo!. Auro che teme la folla e non ce la fa più, ma poi dorme e si rialza.
Auro che è una batteria inesauribile, ma che ha un limite che conosce molto bene.
Auro che cerca con gli occhi. Auro che conta i chilometri.
ci vediamo anche settimana prossima, daiiiiiii...

Auro - 22:10 - Scrivi/Leggi Commenti (5) [ parole ]
14.05.04
 
munz

una mia amica ha deciso di esserci. e di approfittare di un'occasione.
ammiro la sua decisione, sono felice di essere stata abbastanza tenace da convincerla (o comunque di averle fatto da spalla nella convinzione).
sarà un we indimenticabile.

Auro - 16:09 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
tentativi di imbarazzo

ieri sera ho cancellato tutti i messaggi di m. dal cellulare. il fatto che il mio cellulare ne tenga in memoria un centinaio ovviamente ha creato, nell'eliminazione dei messaggi, un misto fra l'effetto "carissima donna carola" e quello "my dear diary"...
beh, insomma ho cancellato le pietre miliari degli ultimi 6 mesi: cosa carucce, cose tenere, incomprensioni, programmi di uscite serali, imbarazzi, ripicche, promesse, tentativi. insomma le solite cose di due persone che stanno assieme. più un certo numero di proposte sconce (ovviamente sempre accettate, di buon grado) e proposte molto sconce (ovviamente sempre accettate, ancor più di buon grado).
a pranzo ho perso il cellulare al parco, o meglio l'ho scordato lì. me ne sono accorta quasi subito, sono tornata indietro e era (per fortuna) ancora lì che squillava nell'erbetta.
mentre pedalavo come una forsennata per andare a caccia della maledetta macchinetta in mezzo al praticello non mi preoccupavo di essere ignara di qualsiasi procedura per il blocco della carta, di qualsiasi costo per un nuovo cellulare... ma mi dicevo "per fortuna che ho cancellato i messaggi di m.! per fortuna che ho cancellato i messaggi di m.! per fortuna che ho cancellato i messaggi di m.!".
non avrei retto l'imbarazzo di sapere che qualcuno avrebbe letto i cazzi miei.
poi mi son detta "cretina! hai un blog, che cazzo di problemi ti fai?"

Auro - 14:43 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
ho capito tutto

ho capito come si vincono le elezioni: ne ho appena vinta una.
il ruolo non me lo merito, ma probabilmente dipende anche dai concorrenti.
adesso si spiegano molte delle cose che accadono nelle urne italiane.

Auro - 11:44 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ salario garantito ]
13.05.04
 
coincidenze

- stavo ascoltando la radio in camera, vado in sala e sento ad alto volume la stessa canzone che stavano trasmettendo di là... uhm... la radio non si è accesa per intervento divino... le finestre sono spalancate e in mezzo alla coda di macchine c'è una zafira blu coi finestrini abbassati che ascolta radiopop.
- oggi ero in metropolitana e stavo leggendo. davanti a me una ragazza stava leggendo lo stesso libro (che non è che sia un classico). gliel'ho fatto notare e siamo scoppiate a ridere. lei è un racconto più avanti di me.
- oggi ho pensato troppo e probabilmente qualcuno ha fatto i miei stessi pensieri nello stesso momento.

Auro - 23:23 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
notizia di servizio

nuovo blogrodeo online a pausa pranzo, domani venerdi' 14.

Auro - 23:19 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
avvenimenti

che siccome che sono svampita, ho lasciato oggi il libro che sto leggendo a casa.
ho comprato in edicola "avvenimenti" per la mia lettura da pausa pranzo...
appena arrivata al parco sono stata vagamente abbordata da un manager trentenne in giacca e cravatta. lo sguardo "tu non rompermi i coglioni, testosterone dotato, inutile e spocchioso..." non è servito a molto per colpa degli occhiali da sole.
però la tattica "fumo, mi butto in mezzo al prato incurante della piega dei pantaloni, ho il walkman e voglio farmi i cazzi miei" ha avuto più successo.
il manager se ne è andato, secondo me convinto che sia lesbica. nel frattempo, io ho letto quasi tutta la rivista (che ha un ottimo speciale sui 60 anni di Roma libera)...

Auro - 14:43 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
 
orientamento al potere, all'affiliazione, alla realizzazione

mi sento una cavia da laboratorio sezionata per una prova allergologica sulla crema antirughe delle dive (70 euro al grammo).

Auro - 14:32 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ salario garantito ]
 
rassegna stampa

parafrasando robecchi stamattina su radiopop:
"La pietà si appoggia al suo bombardamento preferito e perdona la bomba" (Gregory Corso)

Auro - 09:05 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
12.05.04
 
leggere altrove qualcosa che c'è dentro

ChicaVq ha ragione: ce ne vuole uno per ogni cosa (e fra l'altro son d'accordo su quasi tutte le caratteristiche esposte)...
Ma da queste parti evitiamo volentieri quello che si vuole imboscare nelle serate con amici. Quello che vive ancora con mamma e papà. Quello che ti bacia a lungo per strada, quello lo si può fare a casa e a casa si può fare molto di più. Quello che non ha capito cosa vuole e lo vorrebbe sapere da te. Quello che senza di lui non si esce. Quello che fa i capricci, quello che se gli dici "come mi taglio i capelli" non sa cosa dirti. Quello che gli amici dopo un po' non vogliono più vederci. Quello che "ho trent'anni ma mi sento un ventenne". Quello che i baci sono come regali. Quello che... vaffanculo...

Auro - 16:15 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
 
autoreferenzialismo

È l'aurora, è l'aurora.
Non c'è niente di più triste che dormire solo è più facile aspettare sul portone il sole
la mia donna se n'è andata ieri sera e non ritorna ancora ed è già l'aurora.
È l'aurora, è l'aurora poco ancora e la notte se ne va.
È l'aurora, è l'aurora poco ancora e la notte se ne va.
È l'aurora, è l'aurora.
Un rumore qualche voce lontana è poco per me che vivo per non vivere da solo è poco
qui davanti passa un cane vagabondo io lo sento amico vado e glielo dico.
È l'aurora, è l'aurora poco ancora e la notte se ne va.
È l'aurora, è l'aurora poco ancora e la notte se ne va.
È l'aurora, è l'aurora.
Nel silenzio sento solo una sirena ancora non c'è notte che non corra la sirena ancora
sta gridando che le ombre della notte han giocato ancora, ma tra poco è chiaro.
È l'aurora, è l'aurora poco ancora e la notte se ne va.
È l'aurora, è l'aurora poco ancora e la notte se ne va.
È l'aurora, primavera vita vera quante cose mi darà.
È l'aurora, primavera vita vera quante cose mi darà.
[E' l'aurora, Ivano Fossati]

Auro - 12:43 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ musica ]
 
hannibal, clarissa e il qui pro quo...

ieri buttiglione a "10 minuti" (mi pare che si chiami così la nuova trasmissione di rai2 in fascia preserale) ha detto che il premier ha condannato aspramente le violenze e le torture in iraq e ha detto che assolutamente riferirà questo pensiero direttamente a bush, quando lo incontrerà.
quando gli è stato fatto notare - in maniera anche ironica - che non è che proprio siano state quelle le parole del premier, il nostro rocco ha detto "vabbé avrà usato un altro giro di parole"...
siamo a posto.

Auro - 12:02 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
saturare la rabbia

in casa mia non c'è silenzio.
io non posso ascoltare il silenzio.
e quindi musica, radio, tv. anche tutti e tre assieme.
preferisco il rumore. io non voglio sentire nulla e quindi mi riempio di suoni.
un po' come il bianco e il nero. assenza di colore, tutti i colori.
le mie orecchie sono sature e sto bene. solo in quei momenti.
poi capita che trasmetti in radio e ti metti a cantare una cosa che ti fa impazzire... e il microfono non è chiuso.
e la rabbia passa attraverso le casse degli altri e qualcuno ti dice "perchè canti? e perchè sei intonata?"... e ti scappa un sorriso. e scappa pure la rabbia.

Auro - 00:38 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ intimismo ]
11.05.04
 
io non sopporto le persone che fanno i capricci

io lavoro con persone che fanno i capricci. io sono circondata da persone che fanno i capricci, amici, parenti, fidanzati e amanti. io sono autolesionista.
questo è uno dei miei tanti difetti, fra i quali non c'è l'essere capricciosa.
non ho mai fatto i capricci da piccola, tranne quando ero in trip del "non voglio andare a nanna" e mi inventavo di tutto per non dormire.
non ho mai fatto i capricci da adolescente, non me lo potevo permettere e non perché i miei fossero autoritari, tutto tranne che autoritari. semplicemente ho avuto modo di capire che c'era poco da fare contro la realtà dei fatti.
da "grande" ho continuato ad accettare questa cosa, prima in maniera assolutamente passiva, adesso in maniera sicuramente più costruttiva e "protettiva". ho prematuramente imparato che data una situazione ce la si può cavare in qualche modo, ma non pretendere l'impossibile: ci sono cose che sono come sono, bona lì.
i bambini e gli adolescenti dovrebbero imparare a fare i capricci (e glielo dovrebbero insegnare) e poi imparare (e insegnare) a non farli più.
questo per dirti che mi spiace che tu stia insistendo, provando, cercando: le cose stanno così, come devono stare.
forse non ti accorgi che è così sia per te che - piccolo particolare - anche per me.
solo che io non faccio i capricci, tu sì.

Auro - 17:32 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ intimismo ]
 
ditemi che state scherzando...

ma veramente ve la state menando per un trenino???
orsù, ne avevamo piene le palle, sembravamo fossili messi in vetrina davanti a un pubblico sbadigliante, il rumore di fondo era assordante... c'era chi dormiva e chi muoveva il culo a ritmo di google...
ma veramente ci stiamo complicando la vita per una camminata idiota anti-orchite?

Auro - 17:05 - Scrivi/Leggi Commenti (5) [ parole ]
 
appunti pomeridiani

- la pausa pranzo al parco sta diventando una bella abitudine. ok, ieri non mi sono fatta l'insalata di riso perché ho visto gli spot pubblicitari inframmezzati da "il collezionista di ossa", però oggi sono ornata in piazza vetra e avevo un libro da finire, uno da iniziare, il pareo per sdraiarmi nell'erbetta, le sigarette e molti pensieri.
- la gente che mi complica ancora di più cose già complesse si merita il fatto che io mi incazzi, questo vale nella mia vita lavorativa, ma ancor di più nella mia vita privata.
- ho fame.
- non sono incinta (e in questo momento ne sono veramente felice...).
- non ho voglia di stare dietro alle menate della gente, quindi per favore non chiedetemelo. ho voglia solo di dare retta a chi ho voglia di dare retta. accettatelo, bona lì, e basta.
- "stasera sarà una lunga sera"
- voglio il trocabus.

Auro - 16:19 - Scrivi/Leggi Commenti (7) [ parole ]
 
stasi

nessuna nuova.
(in realtà sì, ma poco tempo adesso... e confusione e rabbia, entrambi in quantità troppo elevate per poterne parlare senza farmi venire l'ulcera)

Auro - 14:08 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
10.05.04
 
soldi a perdere

vado a pagare l'assicurazione della macchina.
con la morte nel cuore. e nel conto corrente.

Auro - 17:23 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
pausa pranzo

c'e' il sole, la tacita campanella dell'una suona e tutti vanno a mangiare.
io inforco la bici, e vado in piazza vetra, cioè non faccio poi tutti sti chilometri...
mi siedo su una panchina e mi guardo in giro: ho il libro da leggere, ma mi guardo in giro.
due ragazze stanno mangiando insalata di riso da un tupperware sdraiate su un plaid: da domani mi porto la schiscetta e il pareo per occupare un metroquadro di prato.
ci sono i cani che si rincorrono: domani non mi porto la iso, ma so già che si divertirebbe e che lei merita più attenzione.
ci sono dei tipi che corrono, ogni tanto ripassano davanti alla mia panchina. ecco questo magari no, ma mi paicerebbe saperlo fare.
ci sono dei bambini con le nonne o le babysitter...
poi abbasso gli occhi e inizio a leggere, ho ancora quaranta minuti di tempo. leggo molto e bene. il libro mi piaciucchia anche se è un po' complicato, almeno per me, che conosco parigi e ogni volta che viene citata una fermata della metropolitana mi immagino tutto. e così mi perdo fra le bancarelle del mercato delle pulci, i prati di versailles e le petit gavroche.
puttana merda.
mancano cinque minuti al suono della sirena che riporta i fidi operai alle macchine.
chiudo il libro, lo infilo nel portapacchi, inforco nuovamente la bici e rifaccio sto mezzo chilometro di strada.
mentre chiudo la bici bloccando la catena intorno al palo, penso che in fondo milano mi piace molto e che tutti i miei pensieri di "spiccare il volo" sono da cancellare dalla testa. forse.
ecco io non so nulla. so solo che stasera mi fermo al super e mi compro veramente le cose per farmi l'insalata di riso.
puttana merda.
dove sta di casa la tranquillità?

Auro - 14:12 - Scrivi/Leggi Commenti (5) [ parole ]
 
li scaliamo?

guardando una foto che mi hanno fatto ho capito una cosa... voglio i miei capelli, lunghi.

Auro - 11:04 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
una carriera nel cesso

oggi pensavo che magari il cameraman della tv al salone del libro erano secoli che sognava di riprendere umberto eco che si avviava verso il luogo del suo seminario... gli avevano detto che era la sua grande occasione...
arriva in studio di montaggio, guarda le riprese insieme al montatore, che gli dice "tutto da buttare via... c'è uno che fa chobin (boing boing) dietro eco con delle strane cartoline in mano...".
io lo so che il cameraman è ancora ai murazzi con una pinta di birra ormai finita in mano, con il portacenere pieno di cicche accanto e la disperazione negli occhi.

Auro - 00:50 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
 
accezioni della rabbia

la rabbia fa fare strane cose: ti fa stare in casa, nonostante il bel tempo. ti fa guardare la bicicletta dicendole "perché non parli...". ti fa leggere un libro bello (ma non eccezionale, avevi ragione n.) e iniziarne un altro sperando che cambiando si trovino anche nuove cose. ti fa tacere. ti fa pensare.
non ti fa mettere a posto casa anche perché significherebbe mettere in una scatola una felpa, un po' di libri, un blocco di appunti. e altre cose che non occupano spazio fisico.
però ho appeso la lavagna. e mi sento meglio.

Auro - 00:27 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
09.05.04
 
cinque cose splendide che terrò di un sabato sabaudo...

- la sorpresa di vedere mem
- la tata sofri jr. jr.
- il signor Effe che ci fa da guida a Torino in moto con la scritta "catch the blogger" sul giubbotto catarifrangente e crea una critical mass apposta per noi
- i blogger che fanno situazionismo al Salone del Libro (anche con il palmare in mano) e invadono il prato di gommapiuma verde chiaro e verde scuro
- perdersi a torino
considerazioni personali:
- scoprirsi Oltranzista ogni tanto può far ridere, invece che male.
- i convegni sui blog sono tutti noiosi
- già splinder funziona poco, figuriamoci se perde l'occasione di non funzionare quando dovrebbe fare bella figura...
- Auro, sei stata cafona con gli amichetti bookcrossers, prometti di essere molto più simpatica settimana prossima al Meetup Nazionale... però in effetti la settimana prossima vedrò loro, questa settimana ho visto gli amichetti dei blog...

Auro - 11:46 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
 
anteprima

torni a casa dopo una giornata al salone del libro con altri amici (se ne parlera' di piu' e con piu' senso a mente riposata) e trovi una mail di uno scrittore (che tu adori): ti chiede di dire la tua su una cosa sua che sta per uscire.
sono molto in imbarazzo e molto felice. ma soprattutto in imbarazzo.

Auro - 00:14 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ letture ]
07.05.04
 
attività settimanali

la tata oggi si è messa lì, come ogni venerdì pomeriggio. sdraiata sul divano. con il crapino sulla mia gamba.
ormai è diventata bravissima a far finta di non sapere che la spazzola sarebbe cascata pesante come una mannaia. ma delicata e bengradita.
mezz'ora di coccole.
mezzo chilo di pelo estirpato.

Auro - 18:41 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
appesi

allora... a milano c'è una quercia che è secolare. per enne motivi diversi quella quercia la conosco molto bene. fra le altre cose quella quercia è il simbolo della lotta contro i parcheggi sotterranei in città.
beh, cattelan (che non è proprio l'ultimo stronzo che passa per strada), con i dindi dei signori trussardi e il benestare del sindaco smutandato, ha reso la quercia in questione un'opera d'arte.
ne avevano parlato due giorni fa e ieri durante popline hanno telefonato un po' di ascoltatori per parlarne.
ieri sera sento dire che uno ha tirato giù "l'opera" ed è pure finito all'ospedale.
oggi sento dire alla rassegna stampa che una giornalista (non ricordo più il nome) sulla prima del corriere milanese dice che comunque è giusto non mettere tale opera d'arte alla vista di tutti... e che forse era meglio pensare di installare l'opera in un cortile privato...
io non so bene come si chiama, ma lei dovrebbe farmi un favore... se io sono costretta a vedere in televisione costantino, il grande fratello e emilio fede, mi faccia un favore... si faccia i fatti suoi e lasci che gli alberi di milano si trasformino in opere d'arte. che l'arte faccia il suo vero mestiere, che non è far sorridere un sindaco davanti ai flash o rimpinguare le tasche di una fondazione che di soldi non ha bisogno, ma quello di urlare quello che la gente non vuole sentire.

Auro - 09:16 - Scrivi/Leggi Commenti (10) [ parole ]
06.05.04
 
don't you know that rome wasn't buildt in a day?

oggi ho parlato di inconscio, di sconfitte e di vittorie. di futuro, ho parlato di me.
oggi ho guardato in faccia una realtà che fa male, ma che - fanculo - è reale.
oggi ho ammesso di sentirmi sola e di non voler fare nulla per non sentirmi tale. perché mi fa piacere vedere gli amici, stare bene e ridere, ma se sei sola sei sola. e ammetterlo fa bene.
oggi poi ho acidato con s. e sono proprio contenta, perché l'acido fa bene al cuore e porta via tutto. e poi acido per acido, comunque non se ne può più.

Auro - 23:15 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ intimismo ]
 
noio vulevon savuar...

stasera sono scesa in metropolitana e c'era nella galleria un piccione, che evidentemente si era perso...
la gente lo guardava strano, insomma era un piccione... "avrà pagato il biglietto?"...
a un certo punto una signora si è alzata e ha cercato di "indirizzarlo" verso le scale mobili.
a un certo punto ho pensato che anche io ogni tanto vorrei che qualcuno si alzasse e mi mostrasse le scale mobili...

Auro - 22:54 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ intimismo ]
 
coinvolti, per sempre coinvolti

Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti non sta succedendo niente, le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco provate pure a credevi assolti siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso le vostre porte sul nostro muso la notte che le pantere ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede massacrare sui marciapiedi anche se ora ve ne fregate, voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri, senza le barricate senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone le "verità" della televisione anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti.
E se credete ora che tutto sia come prima perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare la paura di cambiare verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.
[Canzone del maggio, Fabrizio de André]

Auro - 13:56 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
05.05.04
 
stacco, vado via... dove sono le galosce?

vado a guadagnarmi la mia fama di madonna pellegrina...

Auro - 17:34 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
bilancio giornaliero

cose belle:
il programma della feltrinelli di maggio
il pensiero di andarmene (che ogni tanto mi prende e mi fa star bene, anche se poi resto sempre e comuqnue a milano)
la pioggia, anche se non ho l'ombrello (per scelta) e mi si rovina la piega
una mail inaspettata di e. (una delle poche mail in cui non ci sia scritto "ti va di parlarne?")
il pensiero del sabato sabaudo e il leggere le mail di planning
il pensiero che non me ne frega un cazzo di quello che pensa la gente
cose brutte:
i tuoni
il frigo vuoto
la consapevolezza che anche domani lei avrà ragione
la tasklist che oggi non ho portato a chiusura.

Auro - 17:30 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
intenditore...

inizio a riconquistare i primi ammiratori... questo l'ho ricevuto oggi via sms...
non sei più solo il leader naturale dell'ulivo. da oggi per me sei la madonna pellegrina, la mia musa, una guida spirituale, ecco!

Auro - 14:41 - Scrivi/Leggi Commenti (6) [ parole ]
04.05.04
 
com'è vero nella mancha che mi chiamo don chisciotte...

ci sono delle cose che ci hanno sfiorato e non abbiamo saputo prenderle, non abbiamo fatto in tempo a allungare la mano.
ci sono cose che ci hanno preso così tanto che poi è stato duro staccarle dalle nostre mani come quando la resina invecchiata rimane sul parabrezza rigando i tergicristalli.
ci sono cose per le quali lotti fino all'ultimo. per le quali ti poni domande e non sai che risposte darti. e nessuno ha le risposte. e non è questo che vuoi.
ho sempre pensato che si dovesse lottare fino all'ultimo. anche se ci si graffia, anche se il dolore poi non ti fa dormire, anche se poi gli occhi bruciano perche' si è osato guardare il sole senza occhiali da sole.
e poi come niente poi ci si arrende.
"e io ricordo di aver pensato che con quell'entusiasmo, e con quei programmi, la sua lotta contro il mulino a vento scolastico sarebbe durata poco. Il mulino avrebbe vinto".
"... ed io ricordo di aver pensato che, quando quei due si guardavano, era come se uno specchio riflettesse un altro specchio".
[Sebastiano Vassalli, Archeologia del presente - più bel tacer non fu mai scritto]
28 aprile 2004

Auro - 23:39 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
e dite che sono scema...

a me il fatto che piova da due giorni e un po' non dispiace poi così tanto...

Auro - 19:53 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
susanna si fa i ricci...

oggi ho capito un po' di cose. cioe' mi dico un po' di cose, magari poi non sono vere. però visto che ho solo voglia di menare qualcuno e mi devo controllare allora mi dico delle cose così mi viene voglia di menare persone che non frequento più o non vedo spesso, più facilmente persone che abitano fuori città, fuori regione, fuori nazione.
tipo: se avessi sotto mano b. in questo momento le spaccherei la faccia solo perché ha i capelli ricci e io no.
perfetto... b. sta a madrid da tipo 4 anni e l'ho vista l'ultima volta 2 anni fa. se la vedessi non la menerei (come del resto non menerei nessuno), ma il pensiero di volerla menare perchè ha i boccoli rossi e io no mi fa stare meglio.
ognuno si crea i suoi meccanismi di autodifesa...

Auro - 19:51 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ intimismo ]
 
mi imbarazzo facile...

grazie mem... ;o) e come sai non solo per questo.

Auro - 13:50 - Scrivi/Leggi Commenti (6) [ parole ]
03.05.04
 
bruscole[bo]tta

dato che ho preso in parola lo s. (Auro sei un'idiota... Auro sei un'idiota... Auro sei un'idiota... Auro sei un'idiota... Auro sei un'idiota... Auro sei un'idiota... solo a pensarlo...), ero li' a pagina 340 e bruscoli e a memoria sono scesa dalla metropolitana. a memoria sono andata a prendere la scalamobile. intanto leggevo, no? così faccio in fretta e entro il 28 riesco a prestargli il libro così lo legge (Auro sei un'idiota... Auro sei un'idiota... Auro sei un'idiota... Auro sei un'idiota... Auro sei un'idiota... Auro sei un'idiota... solo a pensarlo...)...
poi scale poi strada, tanto piove e ho gli occhiali da sole, invece dell'ombrello... (ma chi m'ammazza a me?)
beh ecco pagina 340 e un po' più di bruscoli... poi - sdeng! - una botta pazzesca.
(impossibile, conosco la strada a memoria, ho sempre letto tornando a casa... contro cosa ho sbattuto?)...
ahah... da oggi sulla strada dalla fermata della metropolitana a casa mia c'è un nuovo palo segnaletico. i piccioni ci hanno già fatto la casa sopra. la mia fronte è felice di averlo scoperto... come dire... di persona.

Auro - 19:09 - Scrivi/Leggi Commenti (2) [ letture ]
 
andarsela a cercare...

davanti alla macchinetta del caffé, primo giorno in ufficio dopo una settimana di ferie, sono arrabbiata, nervosa e depressa, però sorrido e cerca di far buon viso a cattivo gioco. e quindi faccio conversazione...
A: "sto leggendo proprio un bel libro". lo dico e so già che rischio...
S: "ah cosa?"
A: "la biografia del Che"
F: "ah bello...
S: "uh, interessante" (dalla faccia si capisce che sta facendo fatica a distinguere il che dal cantante dei blur).. "dai, leggilo in fretta... che poi me lo presti..."
A: "sì, l'ho preso in prestito in bilbioteca, vediamo quando lo finisco..."
S: "ma perché? è così lungo?"
A: "sono 700 pagine più o meno..."
S: "ah ero convinto che fosse una di quelle biografie dei personaggi storici che mia nonna trova dentro gente..."
io sono incazzata, depressa, triste e qua dentro non ho voglia di parlare con nessuno.
ma proprio nessuno.

Auro - 09:30 - Scrivi/Leggi Commenti (6) [ salario garantito ]
01.05.04
 
tutto questo non è un film

hai visto un film per un po'.
ti sei immedesimato nel protagonista. e sei rimasto affascinato dal co-protaginista.
piano piano ti accorgi che il film non è proprio come te lo eri immaginato e mentre la fine si avvicina ti dici che non può finire così.
poi in fondo hai pagato un biglietto per vedere una cosa che non sempre garantisce un lieto fine.
poi c'è la scena finale. te lo hanno spiegato mille volte che quella è la scena finale. e tu sei pronto, qualsiasi sia la fine perche' il film sta per finire e fuori già scalpitano gli spettatori dello spettacolo successivo che vogliono sapere tutto.
e quindi la scena finale: una portiera sbattuta.
avresti voluto che finisse in tutti modi tranne che in quel modo.
esci dalla sala amareggiato, umiliato e deluso. e non hai manco la forza di buttare via il biglietto. hai vestito i panni del protagonista e hai amato il co-protagonista. buttare via il biglietto non ti farà scordare le inquadrature, i piani americani, i dialoghi e la trama.
torni a casa, urli. ma tanto ormai non ci sono più spettatori, macchinisti e truccatori.
il film è finito con quella portiera che sbatte forte e lancinante.
the end.

Auro - 23:33 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ intimismo ]