<< Maggio 2004 - Tentativi Di Fuga - Luglio 2004>>
30.06.04
 
mattina, pomeriggio, sera

si fermò un attimo per suggerire a Dio di continuare a farsi i fatti suoi
e scappò via con la paura di arrugginire, il giornale di ieri lo dà morto arrugginito,
i becchini ne raccolgono spesso fra la gente che si lascia piovere addosso.
[canzone del padre, fda]

la vita è strana. e ogni tanto mette la zampa dove non vorremmo mai che la mettesse.
la calma piatta ogni tanto fa bene, rilassa, ti lascia ascoltare musica bella con il fruscio degli alberi in sottofondo, ti porta a guardare con occhi diversi le cose, ti ricorda le tue responsabilità, ti fa godere quelle cose che non hai forse mai saputo godere, come la casa, gli amici, il tuo corpo, il silenzio, la musica, i libri, il cane e la tua indipendenza.
ogni tanto si inciampa in qualcosa, ma ci si rialza, perché basta dormirci sopra e ricordarsi che l'importante è quello che si vede nello specchio.
poi ricominciano i mezzucci, le minacce, la finta correttezza. e l'inciampo diventa - ancora una volta - rabbia. ci dormirò su stanotte e domani allo specchio vedrò le rughe, i capelli bianchi, gli occhi cisposi, ma sarà comunque Auro, che se ne frega di tutto e fa quello che vuole, indipendentemente dal fatto che gli altri le diano il permesso o meno, se proprio ci tengono a dire la loro.
non ho 8 anni, non ho bisogno che qualcuno decida per me. io faccio quello che mi pare. che ti piaccia o meno. ero convinta - sciocca - che almeno questo tu lo avessi capito.

Auro - 14:53 - Scrivi/Leggi Commenti (2) [ intimismo ]
 
sono una cotoletta o un cordon blue?

mi giro, mi rigiro, mi impano.
senza bisogno che qualcuno mi dia una mano.

Auro - 11:03 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ intimismo ]
 
rammarico

io dovrei imparare ad ascoltare il jazz. non ho mai trovato nessuno che mi insegni ad ascoltarlo.
quello che so fare è mettere su uno dei pochi cd (perché poi c'è anche un problema di metodo: da quale partire? quindi ne ho comprati ben pochi...) e farmi fare la nanna dalla musica.
ma io non lo so ascoltare.
è uno dei miei più grossi rammarichi.
stasera dopo lo spettacolo di benni mi sento ancora più idiota.
qualcuno, cazzo, faccia qualcosa...
link vari: in questa pagina del sito di benni trovate degli estratti mp3 dello spettacolo. questo fa parte dello spettacolo, lo aveva fatto due anni fa al pini, adesso che ho letto il libro assume tutta un'altra dimensione...
lui lo accompagna al piano, magistralmente.
StefanoBenni.it, Musica90.net, ItalianJazzMusicians

Auro - 00:21 - Scrivi/Leggi Commenti (8) [ musica ]
29.06.04
 
momenti

ogni tanto mi chiedo cosa pensi.
sarei stupida a non ammetterlo.

Auro - 19:35 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ intimismo ]
 
mi salta tutto il planning... ieppa!

prima benni, poi non benni, casa, forse, poi c'è sta storia della presentazione del libro... due posti... mando svariate mail, trovo l'accompagnatore (un signor accompagnatore, ça va sans dire). poi salta. torno a casa. benni, benni, benni, fortissimamente benni.
e vaffanculo finisco all'arena. almeno ci posso andare in bici. però non lo so. ci penso. alle otto decido.
e domani idem, prima l'idea di andare a vedere agata e la tempesta poi una mezza promessa di una serata con amiche, andata a buca, e infine un invito fuori milano per una cena fra amici.
oggi mail di disquisizione per cosa fare il 15 e anche lì, decisione presa.
settimana prossima cena da me con amici.
io adoro l'estate perché faccio quello che mi va. e non sono in obbligo con nessuno. se non con me stessa, che poi è come vorremmo che fosse la nostra vita, no? senza essere mai zavorra, senza mai portare zavorra...
Village, Olinda, ComuneMilano

Auro - 19:25 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
insegnamenti

cosa ho imparato al seggio durante il ballottaggio. almeno le prime che mi vengono in mente.
- non c'è limite alla noia.
- esistono donne che con un limone in bocca forse potrebbero risultare ad occhio testosteronico effettivamente interessanti (anche se colpite da gravi forme di lordosi). a questo si collega il fatto che gli uomini (soprattutto in divisa) sono attratti da cose che non concepisco. proprio.
- il maschio milanese di zona zara/sondrio, invece, non mi subbuglia l'ormone manco a minacciarlo con la katana. sarà che l'età media era quella di mio padre.
- le donne milanesi usano sempre più spesso quelle assurde borse di plastica (dei colori più assurdi) a due manici con la chiusura di metallo a blocchetto. una mia collega (che ovviamente ce l'ha) dice che è firmata. io preferisco le mie borse del marcato, sembrano meno incartapecorite.
- la lotta fra stambecchi non è per forza patimonio esclusivo della val d'aosta.
- esistono mappe cognitive assurde per cui maria goretti può arrivare a farti pensare a io sono ok, tu sei ok. segue show cazzaro.
- le zanzare sentono l'odore della coccoina (unico collante permesso nel seggio), ne sniffano quantità industriali e alla fine pungono come se avessero assunto anabolizzanti.
- esiste l'anarchia. di quella di categoria "istituzionalizzata".
- alcuni vigili sono simpatici. alcuni vigili mangiano kebab.
(ho conosciuto un signore che aveva gli occhi profondi, le mani ferme e il sorriso di chi ci crede e te lo dice: sono del 1912 ma continuo a venire a votare, perché è giusto... alla faccia dei milanesi in riviera...
mi piace l'idea che possa essere stato partigiano...)

Auro - 16:46 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
che tempo fa?

vi siete affacciati alla finestra e avete visto secchiate di guano cascare dall'alto?
ecco, io ero lì sotto: prendevo il sole, mentre smadonnavo con dovizia di particolari e di neologismi su una nuova feature dell'applicazione.
nuvoloso con rapidi e imprevisti rovesci...

Auro - 15:12 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ salario garantito ]
28.06.04
 
[no title]

io lo so che domani mi perderò a limito di pioltello.
ho finito di importare tutti i post che mancavano dalle vecchie fughe. sento un gratgrat sullo stomaco che faccio fatica a zittire.
update: hanno registrato il ritrovamento del libro di gaber! (beh, insomma... all'AF comunque non è piaciuto quanto a me...)

Auro - 13:23 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
 
visione cosmica del mondo

Ebbene, Tibullo è mio cugino. Come vi avrà riferito, lui sostiene che l'universo è commercio, che le cose mutano di posto e di valore in un baratto continuo, che anche Dio è un mercante, il più astuto. Io che sono portiere di notte ha tanto tempo libero, così ho riflettuto e poi ho semplificato l'idea di Tubullo: per me l'universo è un furto infinito e Dio è un ladro.
(Marco Lodoli, Il vento)

Auro - 11:51 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
 
palazzo isimbardi

sai dove la ficco adesso la pink card?
AuroSogghignante

Auro - 00:54 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ parole ]
 
la mia borsa

armamentario base:
un portafoglio gonfio, ma solo di tessere dei supermercati, scontrini credito nei bar in zona ufficio e scontrini del bancomat e della carta di credito. soldi zero.
un mazzo di chiavi con il "collare". un mazzo di chiavi con un portachiavi a forma di cuore e la chiavetta della macchinetta del caffé.
uno o due pacchetti di camel light, rigorosamente. due o tre accendini.
un portaocchiali per gli occhiali da vista. un portaocchiali per gli occhiali da sole.
un carica batterie nokia. due cellulari.
almeno 4 o 5 matite. quasi sempre a scatto. almeno 8 o 9 penne di vari colori. un pennarello indelebile.
da qualche settimana un mollettone dimensioni lillipuzziane.
una moleskine e un quadernetto. uno o due libri, sempre.
cartoline pubblicitarie gratuite usate per appunti e segnalibro.
guanti del banco frutta e verdura dei supermercati a iosa (necessari per il pascolo cane).
una decina di biglietti da visita. blocchetto dei ticket. monete sparse.
varie ed eventuali:
scontrini, svariate carte argentate e plastichine provenienti da pacchetti di camel, carte di caramelle, biglietti del tram usati.

Auro - 00:31 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ letture ]
27.06.04
 
la trilogia della citta di m

sono ancora un po' stordita... il libro è di una semplicità quasi imbarazzante, se vogliamo. in fondo non si tratta che della storia di un ispettore della squadra omicidi che affronta tre casi (non a caso - AuroDidascalica - è una trilogia...) e li risolve.
semplice, no? no.
il bello del libro è soprattutto il contorno, il dannato contorno, quello che succede non tanto alla vita privata di Bagni, ma proprio intorno a lui. leggendo le pagine, infatti si rivivono fatti e avvenimenti che hanno marchiato a fuoco gli ultimi anni della vita di Milano, e non solo.
Colaprico riesce in una maniera quasi sottile (io me ne sono accorta all'inizio del terzo racconto lungo, ma poi mi sono ripercorsa tutte le pagine precedenti per ricostruire tutti i collegamenti...) a ricucire gli eventi, interpuntando anche cose forse più banali, come mostre (come dimenticare Dialogo nel buio?), libri, visi, persone (chiarissimo e sottilmente incazzato il riferimento ai funerali di Valpreda e alla sua vicenda giudiziaria) e storie di una Milano (ma anche di un'Italia) un po' più vecchiotta, magari più difficile da ricordare... gli anni Settanta, gli anni Ottanta e i primi anni Novanta. il tutto scecherato dal fil jaune conduttore e da un'autoironia di tutto rispetto (Bagni legge i libri Valpreda/Colaprico...).
Milano ne esce ancora ignara vincitrice, sotto gli occhi dei diversi personaggi: ad esempio è distante ma definitiva per Bagni, lontana e crudele per Tris (l'attacco su Milano del secondo racconto è da perderci la testa... ma tutto il racconto vive in questa continua ambivalenza condotta da Tris fra realtà e ricordo). Il cammeo va alla zona Greco Pirelli, chapeau.
E, ovviamente, come in tutti i libri gialli non mancano la suspence, il colpo di scena e la voglia del lettore di mangiare il libro. I segni dei miei morsi sono più che visibili.

Auro - 01:28 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ letture ]
25.06.04
 
la spiega richiesta

d. mi ha chiesto via mail di spiegarle questo post. le ho scritto una lunga mail.
finché è lei, ok, ma visto che me lo hanno chiesto altre tre persone... ecco la spiega.
quando una storia si chiude "non risolta" (perché è così che io vivo la chiusura con m. per tutta una serie di motivi) si fa finta (non so se sia giusto generalizzare, però) che i motivi non esistano, o meglio ce li si scava così profondamente che poi si confondono in mezzo a tutto il resto.
quindi quando qualcuno ti chiede in maniera assolutamente "di cortesia" cosa ha portato alla rottura, devi prima togliere il sudicio dalle motivazioni, vedere se riconosci ancora quello che hai appena pulito dalla polvere e dal resto come reale, cioè conforme a quello che hai vissuto e che comunque ti ricordi molto bene, e poi, in maniera altrettanto "di cortesia", trovare un modo per custodire quello che preferiresti non vedere.
io so perfettamente perché sto pedalando da sola.

Auro - 23:38 - Scrivi/Leggi Commenti (2) [ intimismo ]
 
i conti del servo sterzo

ho fatto i conti: dall'ultimo rinnovo semestrale dell'assicurazione finora (tenendo conto del tempo che è passato e dei chilometri fatti) ho speso poco più di un euro a chilometro.
dall'ultimo rinnovo dell'assicurazione ho macinato ben 197 chilometri. in due mesi. di cui 80 solo oggi.
se non fosse che la sede centrale sta in culo al mondo, dove non fermano i treni, imelda per me sarebbe un caso già archiviato.
AngoloTesti.it

Auro - 15:31 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
alla macchinetta del caffé, ma in trasferta

oggi ero in sede centrale. era un po' che non ci andavo (questo merita un post ad hoc).
dato che lì, come altrove, le voci girano che è un piacere m. mi ha chiesto "mi hanno detto che sei tornata single... mi spiace, cosa è successo?"
miei tempi di reazione:
10 secondi per cercare di inquadrare bene la risposta reale
10 secondi per sincerarmi che il mio ricordo fosse quanto minimo verosimile
10 secondi per trovare una formula di risposta da fornire a m. che mi permettesse di dirle "fatti i cazzi tuoi" senza essere così esplicita.
per mezzo minuto credo avere avuto la faccia come un pesce. lesso. o in guazzetto.

Auro - 13:23 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
mezza delusione, ma lui non c'entra nulla...

lati positivi: ho incontrato amici. il biglietto è costato solo 5 euro. ho comprato due meravigliose magliette combattenti.
lati negativi: i 5 euro sono stati malspesi e non per colpa sua, ma perché non si può vedere/vivere maimorti con in sottofondo il concerto dei vallanzaska.
altro lato negativissimo: le zanzare. le mie gambe paiono un campo appena arato dai solchi che mi sono fatta a furia di grattarmi.
però insomma bebo storti è sempre lui, nonostante debba combattere contro il pogo a distanza e contro le urla dei bambini affollati in gelateria. e riesce sempre a farmi piangere, incazzare, tremare e tornare a pensare che sì, bisogna combattere.
ci vediamo il 15 al pini, messere.
Papoff, TentativiDiFugaQuelliVecchi

Auro - 00:02 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
24.06.04
 
rassegnablog

come mi succede spesso ho in mente un sacco di post che vorrei scrivere. sono tutti lì, dentro un file di testo. di alcuni ho gli incipit, di altri solo il finale, di certi l'idea. ce ne sono alcuni di cui ho segnato solo una frase che così non me ne dimentico. ma poi non li scrivo.
quindi vi faccio un po' una veloce e incompleta rassegna di post che in un certo senso dicono quello che direi io, ma anche no. nb. non sono per forza post recenti.
(a margine: da oggi diventerà sempre più dura, ma anche più veloce, l'attività blog dal lavoro... almeno così dicono...)
lui parla di amicizia, lui di tradimento, lui di amori giovanili, lei di dio e di invidia politica ma anche di odio linguistico, lei di certezze.
IlColonello, LaGatina, Albertaccione, ChicaVQ, Sooshee

Auro - 19:49 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
 
???@gmail.com

4 indirizzi a disposizione... mandare mail qui o lasciare commenti...

Auro - 15:09 - Scrivi/Leggi Commenti (2) [ parole ]
 
wishlist

e dopo billie... lui. con calma... moltissima calma...
Bookcrossing.com, MinimumFax

Auro - 12:50 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
 
conniventatevi!

avviso agli amichetti: se permettete ancora che io beva in vostra presenza un caffé (soprattutto espresso) dopo le 21 di sera, sarete obbligati a pagare voi i miei ritardi mattutini sul lavoro, dovuti all'insonnia, al fatto che non ho chiuso occhio fino alle 3 e mezza e al fatto che ho fatto i brutti sogni.

Auro - 09:50 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
 
addio, cristina

ho deciso di non leggere l'ultimo monologo. del resto è "il grigio" e del grigio ho il libro.
quindi la lettura di questo, si interrompe qui e io sono già proiettata nella ricerca di una copia per me. stranita e stracolma di parole. entra di diritto nei migliori 5 letti quest'anno. ma anche per questo ci sarà il suo tempo.
e adesso cambio tono, cambio destinatario, passando al tu, e vi racconto perché per me questo libro è da leggere e da tenere sotto il cuscino...
leggilo, per favore. leggilo. ci troverai l'isteria, la pazzia, la realtà del giorno, la fatica della notte.
leggilo e basta, senza farti domande. vai nella prima libreria che trovi, che sia sul lungo fiume, sul lungomare, un multistore del centro, una libreria imboscata di periferia. chiedilo, leggilo, regalalo.
non è un libro allegro, è un libro amaro, ma è così dannatamente vero che ti ci perdi e lo vedi, lui, sul palco che dice, che urla, che si sbraccia. lo vedi che è Sandro e ne intuisci i tempi, il ritmo e i gesti. chissà se qualcuno potrebbe fare la stessa cosa, farti sentire il vento della spiaggia, il balcone, il prato dove corre Chicco.
leggilo, anche se i tuoi colleghi ti prenderanno in giro perché "stai sempre lì a leggere", ma tu te ne fregherai. loro non capiscono nulla e tu starai leggendo un bel libro. questo ti dovrebbe bastare, anzi inorgoglire.
avrei voglia di avere la pazienza di copiare qui tutte le parti che ho sottolineato, ma sarebbe come riscrivere il libro. e invece devi leggerlo. e sottolineare quello in cui ti ritrovi. io ho consumato la matita.
"sì, sì, è vero. sai quand'è che ti diventi sensibile? quando uno ti abbandona. sì, quando ti abbandonano. quando hai paura del tradimento. allora ti ammutolisci e ti viene la faccina piccola, e dentro ti lavora un dolorino, e non esplodi perché sei attorcigliato, meschino, e così innamorato del tuo dolore da diventare arido, da non avere neanche più la forza di alzare la zampina, poverino"
TentativiDiFuga, CatalogoEinaudi

Auro - 00:49 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
23.06.04
 
perché rifo! è sempre rifo!

sono usciti i programmi della festa di rifo.
imperdibili maimorti, mistero buffo, la serata dedicata al che, quella dedicata a valpreda e se ce la faccio stavolta il film del mio compleanno non me lo perdo... i modena non li bisso.
il calendario inizia a complicarsi... ma i punti fermi rimangono.
RifondazioneComunistaMilano

Auro - 19:34 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
cancellaveloceveloce

fra un mese fra un anno...
io ho la capacità di cancellare tutto con una semplicità che mi disarma.
ho imparato a farlo. ma solo per le cose di cui non me ne frega nulla. o che comunque mi fanno dormire.
in pace. con me stessa. incosciente sui pesi e sulle conseguenze di queste cancellature. cosciente del fatto che ho una dimensione mia per tutto. ma proprio tutto.

Auro - 17:36 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
 
si va in produzione...

fine del primo atto dell'incubo.
inizio del secondo.
magari, però cambiano i personaggi. non dico la trama, almeno la scenografia... qualcosa...

Auro - 16:05 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ salario garantito ]
 
se non l'sms... una mail...

come si fa a disdire la pinkcard?
Gentile Signora (Signora a chi??),
ci sono giunte diverse osservazioni in merito all'iniziativa Pink Card (utilizzata due volte perché gli sconti sono decisamente ridicoli): segnalazioni, apprezzamenti, richieste, suggerimenti.
Faremo il possibile per tenerne conto, al fine di migliorare la gestione della carta e di aumentare l'utilità e l'efficacia di questo strumento riservato esclusivamente alle donne della provincia di Milano.
RingraziandoLa per il Suo contributo, Le invio i migliori saluti.
Ombretta Colli
[mail indesiderata nella mia casella di posta]

Auro - 11:54 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
22.06.04
 
l'unico grigio che riesco ad amare

ci sono delle cose che capitano così...
sto leggendo i monologhi di gaber ed è un continuo tremore ai polsi (cit. prof di latino e italiano del liceo).
e io continuo a stupirmi del fatto che in qualche modo ci sono stati due cromosomi che si sono incontrati un giorno e giocando a nascondarella sono riusciti a regalarci una persona come gaber.
nonostante poi le scelte matrimoniali fatte, intendo.
Fu allora che io sentii il bisogno di appoggiare il viso su di lei e baciare quelle lacrime. E dentro di me piangere di emozione e paura. E giurare, giurare a me stesso di crescere, di diventare grande. E capire che le cose fondamentali sono poche, semplici. E imparare a vivere veramente cominciando da noi due: un uomo e una donna.
CatalogoEinaudi

Auro - 23:56 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
 
carrambauro

stasera la palacucco ho visto una specie di congrega di fantasmi: amici, ex amici, conoscenti, ex morosi, ex dei miei ex, vecchi compagni di università, gente della radio, ex colleghi.
quasi tutti e tutte ex, del resto son fantasmi, no?
vabbé... succede. però tipo che come il nostro tifo non ce n'è (massimo rispetto anche a lei)... con la speranza che non mi abbiano ripreso perché quando sono in ansia di calcio (cosa che mi succede una volta ogni due anni ma che comunque mi passa in fretta) sono veramente buffa.
Tigro, Jorma, Gonio, Chettimar, Conundrum, StandBy

Auro - 23:44 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
invettiva

premessa: oggi ho comprato il nuovo colaprico. l'ho comprato perché voglio leggerlo prima della presentazione. l'ho comprato perché il kola è una persona che ho conosciuto, prima tramite i libri, poi di persona, ed è una persona che mi piace nei gesti e negli scritti.
mettiamola così, questa salinger l'ha scritta per me e per l'effetto che mi fa un buon numero di scrittori, fra cui colaprico: "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamarle per telefono tutte le volte che ti gira".
esposizione: io però il libro di colaprico l'ho pagato 15 euro, e senza offesa all'autore, è un furto. i libri costano tanto e costano cari. troppo cari. 15 euro è un furto di tipo legalizzato. e non è solo l'ultimo di colaprico, ma anche l'ultimo di fred vargas. e io compro "trilogia della città di m." perché ci tengo, ma non compro vargas perché aspetto o l'economica (mai visto un einaudi passare in economica soprattutto un giallo, soprattutto un autore non molto seller) o di trovarlo di seconda mano.
io di libri non ne compro più, a meno che non costino meno di 10 euro. mi spiace ma è così. e so che alle case editrici non gliene può fregar di meno che una sfigata milanese non compri più libri, ma visto che l'anno scorso ho speso in libri un mese di stipendio lordo e che quest'anno mi sono lesta lesta avvicinata alla stessa cifra, e siamo a giugno... forse una buona acquirente la perdono.
IlSaggiatore (sulla cui pagina il prezzo indicato è 12,50...), TentativiDiFuga

Auro - 13:42 - Scrivi/Leggi Commenti (10) [ letture ]
 
io son sempre quella che fa l'indisciplinata...

se mi sento una stronza a dire a un'amica di andare a letto con uno (che conosce ben poco) nonostante sia fidanzata da anni?
no. non mi sento stronza. mi sento realista e peraltro come al solito un po' cinica. se a lei è venuto il minimo pensiero di andarci a letto, perché far finta che non ci stia pensando?
ho tradito una sola volta e (nel mio caso) era perché la mia storia era al capolinea e avevo (avevamo) bisogno che qualcuno ci svegliasse dal torpore che ci cullava su quel tram che continuavamo a far procedere nonostante fosse ormai un pezzo di ferro arrugginito. non mi sono mai maledetta per averlo fatto. non ho mai provato il minimo senso di colpa. è successo, non è neanche stato divertente. ma c'è stato. è durato poco. ma ho sbagliato molto. non mi pento del tradimento, mi pento di altri errori ho fatto ad esso connessi.
il tradimento non è una questione di sesso, ma una questione di testa.
quindi fallo, se ne hai voglia, se quando lo vedi senti che ne ha voglia, poi però ricordati che dovrai tornare a casa e affrontare casa. con gli annessi e connessi. che son quelli che ti fregano...

Auro - 11:07 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
21.06.04
 
eccesso di violenza

son tornata a casa dopo una serata chiacchiere con l'immancabile s. (potranno cambiare un sacco di cose, tata, ma io e te non cambieremo mai...), accendo la tv e capito su mtv.
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare e credere di stare bene quando è inverno e te togli le tue mani calde non mi abbracci e mi ripeti che son grande, mi ricordi che rivivo in tante cose...
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale che anche se non valgo niente perlomeno a te ti permetto di sognare e se hai voglia, di lasciarti camminare... scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare, ma vuoi dirmi come questo può finire?
Non me lo so spiegare... io no me lo so spiegare

non ho retto. ho sfasciato definitivamente il telecomando.

Auro - 22:15 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
messaggio di conferma invio mail

A message which requested delivery confirmation recently arrived at this server.
Note: This Return Receipt only acknowledges that the message was received by the server. There is no guarantee that the content has been read or understood.

è quell'understood che mi mette l'anima in pace. e mi fa sbellicare dalle risate.

Auro - 16:39 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ salario garantito ]
 
palacuccooooooolé

domani bloggers al palacucco. appuntamento a lampugnano, ore 20 (magari anche un po' prima...).
la tradizione vorrebbe donne con gonne plissettate e uomini in piena rivoluzione ormonale. però la tradizione può anche essere mandata a quel paese.
l'unico vero assioma è prima bandiera poi tromba o forse è il contrario...
siateci. e se ci sarete lasciate commento.
Chettimar, RadioPop

Auro - 10:45 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
 
coi piedi per terra

il mio sogno di gloria chiamato armadio passa a miglior stagione: oggi uscita dal dentista (che mi ha fatto un preventivo di 500 euro per un bite) mi son ricordata che per 5 mesi avrò 100 euro in meno sullo stipendio.
stupida cassettiera, io e te abbiamo ancora del tempo da passare assieme.

Auro - 10:39 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
20.06.04
 
un 37 pianta larga: e sandalo fu

visto che c'ero e che le desideravo, ho comprato un paio di scarpe proibitive e un paio invece assurde. il tutto per 30 euro.
volevo togliermi lo sfizio di dire che in casa ho un paio di scapre anni 60 e un paio di scarpe da passeggiatrice (ho sempre avuto un paio di scarpe da zoccola in casa, ma i sandali con la zeppa e il tacco a spillo li ho buttati via a settembre quando ho fatto ordine nello sgabuzzino, e proprio venerdì - sistemando lo sgabuzzino - ne avevo notato la mancanza).
ipotesi di utilizzo: 1/150 per entrambe. ipotesi realistica (a netto della pazzia): 1/500. ma va bene così.
ho anche avuto la conferma del fatto che, nonostante abbiano su di me un fascino fascinoso, i sandali da schiava non fanno per me: costringono la mia caviglia sottile e il mio polpaccio da calciatore alla rissa.
mi scuso con chi troverà poco adatto la definizione scarpe da zoccola, ma si tratta di una classificazione facilmente comprensibile, che non lascia il minimo dubbio e un sacco di spazio all'immaginazione.
(quasi quasi mi fotografo le scarpe e poi le mando a loro, che sanno cosa farsene, delle foto)
TentativiDiFuga, RealityShoe

Auro - 23:03 - Scrivi/Leggi Commenti (4) [ parole ]
 
ritorna fred vargas

ho visto il nuovo libro di fred vargas in libreria.
non è il terzo della saga, mai pubblicato in italia. ma ha un nuovo protagonista.
i prezzi di einaudi sono proibitivi. e stavolta passo il turno.
prima o poi lo troverò al libraccio. o dalle edizioni riunite.
CatalogoEinaudi, GialloDivino, LettureERiletture

Auro - 22:47 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ letture ]
 
insonnia di blues

non riesco a dormire e mi rigiro nel letto.
riprendo a leggere. riaccendo la luce, riapro il libro dove ho lasciato il segnalibro, che stavolta è una cartolina pubblicitaria. come al solito poi la lascerò dentro per ricordo e per segnalettura. ci scriverò dietro qualcosa, forse una citazione del libro stesso.
riaccendo la luce, dico. la lampadina spara sul soffitto e io ricomincio a leggere. ogni tanto riaccosto le due parti del libro (quella letta e quella non letta, con uno sguardo a quale delle due è più cicciosa) lasciandoci il l'indice della mano in mezzo per guardare la costa viola, che mi piace moltissimo. mi piace moltissimo anche la fotografia in copertina che la ritrae bellissima. c'è anche un'incongruenza nella foto e come se fosse il gioca dello scova l'intruso della settimana enigmistica la colgo subito.
(sono secoli che non faccio un bartezzaghi figlio)
vado avanti a leggere e mi rendo conto che il libro parla di un sacco di cose, molto delle quali non sapevo sarebbero state lì quando l'ho comprato.
forse sarebbe il caso di leggerlo (il libro) con calma al parco. ma io stanotte non riesco a dormire e o decido di mettere a posto la cassettiera rotta o leggo. per amore dei vicini e del loro sonno, preferisco leggere.
scendo dal letto, con ancora il libro in mano e vado in sala dove cerco quel cd che sono anni che nessuno stereo in questa casa suona. lo trovo, lo infilo nello stereo della camera e lo faccio andare, liscio. la luce del display riempie la camera e io torno a letto, il volume è basso, visto che sono le 2 passate, ma in questi sedici metri quadri tutto si riempie. e sui muri bianchi la luce del faretto che spara con il silenziatore alla cieca sul muro si associa alla musica e sembrano che facciano l'amore.
ricomincio a leggere, la iso si rigira sulla poltrona, mugugna come fa spesso quando sogna. io non dormo, ogni tanto bevo una sorsata di acqua direttamente dalla bottiglia che da un po' incastro come faceva m. fra il materasso e la testata del letto per comodità. io fosse per me berrei sempre a canna, che è più comodo, più veloce e più soddisfacente.
domenica niente picnic perché vado al mare, domenica niente mare perché il tempo fa schifo e io non ce la farei comunque a svegliarmi alle sei per prendere il treno. posso ancora leggere, domani posso svegliarmi quando voglio.
e lei mi riprende e mi riporta indietro nel tempo. ricontrollo la sua data di nascita e di morte e mi pongo delle domande, che forse mi troveranno risposte nelle pagine che mi mancano.
squilla la sveglia del cordless. sono le sette. mi sono addormentata con la faccia fra le pagine del libro, la luce accesa e il display dello stereo che ancora spara nel buio. la musica è finita ormai da qualche ora e probabilmente sta fumando ininterrottamente gauloises senza filtro da allora.
mi maledico perché ho dimenticato di togliere la sveglia e scendo dalla scaletta. mi accorgo per l'ennesima volta (ce ne fosse mai stato bisogno) che sotto fa molto più fresco che là sopra. stacco la sveglia, vado in bagno per darmi una sciacquata alla faccia, mi guardo allo specchio e mi rendo conto che ieri sera quando ho messo la testa sul cuscino i capelli non erano ancora asciutti e che ora sono tutti in piedi e tutti scompigliati. senza possibilità di riportarli all'ordine. guardo fuori dalla finestra e mi accorgo che il tempo è veramente brutto. in teoria a quest'ora sarei dovuta essere sul treno, in teoria. e poi mi approprio del divano, su cui mi sdraio. la cana corre a prendere il suo posto fra lo schienale e la mia faccia. io mi dico che è domenica e che dovrà passare in fretta: potrei andare sui navigli a spulciare i libri a metà prezzo del libraccio. potrei.
mi risveglio che ha appena cominciato a piovere. è mezzogiorno. metto su il caffé e litigo con la spazzola e la mia massa di anarchici capelli. prendo la centella e poi il caffé.
davanti alla finestra spalancata con la prima sigaretta che brucia, con la pioggia che inizia a riempire di sabbia le macchine parcheggiate sotto casa, mi sento sussurrare domenica, maledetta domenica. sei arrivata, anche se con il contagocce.
adesso cerco cacciaviti e martello e rimetto in sesto la cassettiera. poi ci penserò. del resto sono solo 12 ore da far passare.
Lady sings the blues She tells her side Nothing to hide Now the world will now Just what the blues is all about The blues ain't nothing but a pain in your heart [Billie Holiday, Lady sings the blues]

Auro - 12:54 - Scrivi/Leggi Commenti (2) [ parole ]
19.06.04
 
i'm cycling in the rain

pedalare sotto la pioggia dopo una lunga giornata di mercato (grazie a chi mi è passato a trovare...) ha un suo perchè.
quasi depurativo, un po' come una bottiglia di rocchetta, ma senza fare pipì.

Auro - 20:13 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ dueruote ]
18.06.04
 
imprese funebri

quando convivi con un morto in casa hai due missioni da compiere:
- spingere il feretro il prima possibile fuori di casa, ma senza fretta, senza farsi male e senza far finta di averlo fatto sloggiare mettendolo sotto il tappeto.
- fare i conti con te stessa, ma senza menate. e senza dimenticare quello che ti sta succendendo, i successi che hai raggiunto, senza dimenticare che se stai così è perché un giorno hai preso in mano la tua vita e hai lottato, graffiato e urlato per arrivare dove sei ora. con un morto in casa, certo... con una zavorra pesante, ma dannatamente leggera dentro, orgogliosa, cambiata e serena. perché è il connesso che ti frega.

Auro - 15:18 - Scrivi/Leggi Commenti (1) [ intimismo ]
 
pulizie definitive

oggi hanno pulito il cortile del condominio con la lancia ad acqua con il compressore (il nome esatto non lo so, ma si chiama più o meno così perché l'ho sentito nelle televendite...).
ho concluso che per pulire casa mia ci vorrebbe quella roba: metterebbe a dura prova il parquet, ma sarebbe una soluzione definitiva.

Auro - 14:50 - Scrivi/Leggi Commenti (0) [ parole ]
 
la prima buona nuova della giornata

ho l'account gmail.
grazie maestrina!
update: è una figata. quasi quasi che sposto tutti di là. quasi. cioè no, aspettiamo gli eventi. meglio. però è veramente stratosferica.
MaestriniPerCaso

Auro - 10:13 - Scrivi/Leggi Commenti (3) [ parole ]
17.06.04